CAGLIARI — Il corteggiamento, tra frenate e ripartenze, è durato venti giorni. Quindi, il sì: Claudio Ranieri, leggenda Leicester e tanto altro, si è legato al Cagliari fino al 30 giugno 2025. Il tecnico di Testaccio ha detto no al Genoa ma non ha saputo resistere al fascino della terra che l'ha visto diventare allenatore. "Bentornato mister, che bello riabbracciarti!" è il tweet del club. L'ex allenatore di, tra le altre, Roma, Atletico Madrid, Napoli, Chelsea, Valencia, Inter, Fiorentina e Samp, ha avuto piene garanzie sulla gestione della rosa.
Cagliari-Cosenza, Muzzi in panchina
D'altronde, il tecnico ha già avuto a che fare con presidenti ingombranti. Ma anche sulle criticità della squadra - quattordicesima della Serie B con 22 punti, a + 3 dalla zona che conduce in C e a -4 dal trenino play-off - Ranieri avrebbe concordato la necessità di quattro pedine pronte ed esperte. Il diesse Nereo Bonato alla riapertura del mercato dovrà correre. In sella dal 1° gennaio 2023, l'allenatore romano è incerto sul seguire dalla tribuna la sfida casalinga di Santo Stefano contro il Cosenza. Per il Boxing day, ultima partita del girone d'andata, in panca ci sarà il team manager Roberto Muzzi.
Ranieri a Cagliari, dove iniziò la carriera
Quattordicesimo tecnico dell'opaca era giuliniana, Ranieri è un mix di storia, entusiasmo, sacrifici. Più coraggio e competenza. Il tecnico ha guidato i rossoblù in C nel 1988. Gli Orrù, presidenza dorata nei cento anni del club sardo, con il ds Carmine Longo l'hanno scovato alla Puteolana. Scelta vincente: la risalita in A in un biennio e salvezza tranquilla. È nato un amore. "Mia moglie dice che ovunque, quando incontro un sardo, lo si capisce dalla mia espressione e dal mio umore che cambia sempre in meglio" ripete spesso. La trattativa, curata dal presidente Giulini, il ds Bonato e l'ad rossoblù, Catte, con Fabio Liverani oramai in uscita, non è stata facile. Ma profumo del campo, ambizione e gratitudine hanno fatto la differenza. E arricchito la B di un coach top player. "Il Cagliari? Rimarrà sempre nel mio cuore. Perché lì è nato tutto" ha detto. Adesso, c'è da rivitalizzare Nandez e soci. L'impresa non è facile.