CATANIA - Due giorni dopo Catania - Palermo è stato il primo a varcare la soglia della sala conferenze di Torre del Grifo. Papu Gomez non si tira indietro, ed approfitta del microfono per tracciare idealmente una linea di demarcazione tra il derby andato in archivio, non senza recriminazioni, ed il prestigioso posticipo del Meazza contro il Milan, che attende il gruppo di Maran. "Tristezza ed amarezza ci hanno accompagnato dopo il derby - dice l'attaccante sudamericano - purtroppo il calcio regala anche queste sorprese. Ci tenevamo a vincere per i nostri tifosi, per noi stessi, perché non vincevamo da diverse partite. Abbiamo avuto un calo fisico. Nel girone d'andata spesso riuscivamo a far bene e portar punti negli ultimi venti minuti, adesso invece non riusciamo più a esprimerci a certi livelli".
Il Catania ha dilapidato un patrimonio di 9 punti, volati via tra il 90' ed il recupero: tanti indizi fanno una prova."Fa male perdere ancora punti negli ultimi minuti - aggiunge Gomez - non c'è una spiegazione, magari è un fattore psicologico. Dobbiamo certamente migliorare nella gestione degli ultimi minuti". Il traguardo Europa appare ormai irraggiungibile ma le motivazioni non sono venute meno. "Speriamo di continuare a far punti - dice l'argentino - vogliamo concludere bene questa stagione da record. Mi auguro un bello spettacolo a Milano. Mi piace giocare contro le squadre che giocano un bel calcio, perché quando loro attaccano lasciano gli spazi per ripartire".
Il Meazza potrebbe presto diventare il suo nuovo stadio, l'interessamento dell'Inter è ormai un fatto notorio, anche se Pablo Simeone farebbe carte false per riaverlo con sé all'Atletico Madrid. "Le sole cose che so le leggo dai giornali - conclude Gomez - l'interesse dell'Inter è un orgoglio per me. Italia o Spagna? Chi gioca in Italia può far bene ovunque, perché la serie A è il torneo più difficile al mondo. Il Catania è la mia seconda casa, mi sono trovato perfettamente, ma per un calciatore è importante crescere: sono ancora giovane e mi piacerebbe. Quest'anno Maran mi ha dato più libertà di pensare solo alla fase offensiva, e devo dire che mi è servito per concentrarmi principalmente sugli ultimi venti metri".
Tra infortuni e squalifichea, difesa da inventare per Maran in vista del Milan. Prendono quota le candidature di Rolin e Capuano, per un posto nella formazione titolare.
Il Catania ha dilapidato un patrimonio di 9 punti, volati via tra il 90' ed il recupero: tanti indizi fanno una prova."Fa male perdere ancora punti negli ultimi minuti - aggiunge Gomez - non c'è una spiegazione, magari è un fattore psicologico. Dobbiamo certamente migliorare nella gestione degli ultimi minuti". Il traguardo Europa appare ormai irraggiungibile ma le motivazioni non sono venute meno. "Speriamo di continuare a far punti - dice l'argentino - vogliamo concludere bene questa stagione da record. Mi auguro un bello spettacolo a Milano. Mi piace giocare contro le squadre che giocano un bel calcio, perché quando loro attaccano lasciano gli spazi per ripartire".
Il Meazza potrebbe presto diventare il suo nuovo stadio, l'interessamento dell'Inter è ormai un fatto notorio, anche se Pablo Simeone farebbe carte false per riaverlo con sé all'Atletico Madrid. "Le sole cose che so le leggo dai giornali - conclude Gomez - l'interesse dell'Inter è un orgoglio per me. Italia o Spagna? Chi gioca in Italia può far bene ovunque, perché la serie A è il torneo più difficile al mondo. Il Catania è la mia seconda casa, mi sono trovato perfettamente, ma per un calciatore è importante crescere: sono ancora giovane e mi piacerebbe. Quest'anno Maran mi ha dato più libertà di pensare solo alla fase offensiva, e devo dire che mi è servito per concentrarmi principalmente sugli ultimi venti metri".
Tra infortuni e squalifichea, difesa da inventare per Maran in vista del Milan. Prendono quota le candidature di Rolin e Capuano, per un posto nella formazione titolare.