CATANIA - Il Catania di Rolando Maran ha ancora fame: nonostante il record di punti per la società rossoazzurra in Serie A, l'undici etneo mostra di credere davvero all'ottavo posto, che ottiene momentaneamente in attesa dell'impegno domenicale dell'Inter. A fare le spese dell'ambizione dei siciliani è il Pescara di Bucchi, poche volte così attento in difesa eppure incapace di evitare il ko contro un Catania a tratti straripante, soprattutto con Barrientos e Gomez, autore del gol decisivo nella serata del 'Massimino'.
PERIN PRESTO PROTAGONISTA - I ritmi sono subito molto alti, sebbene non siano molte le conclusioni a rete nella prima frazione di gioco: il Pescara, in particolare, si difende con ordine ma Andujar non ha mai bisogno di sporcarsi i guanti. Si fa notare, sul fronte opposto, il giovane Perin, capace di dire di no ad un pregevole esterno destro di Barrientos dal limite dell'area ed alla botta ravvicinata di Almiron. Il pallino del gioco è nelle mani dei padroni di casa, ai quali manca il giusto cinismo in area abruzzese; non è solo questo a preoccupare Maran, che perde presto Legrottaglie, colpito allo zigomo destro in un duello aereo con Sforzini. Portato in ospedale, l'ex centrale di Juve e Milan ha evidenziato una doppia frattura.
IL 'PAPU' DECIDE L'INCONTRO - Ai rossoazzurri bastano sei minuti, nella ripresa, per sbloccare il risultato, grazie ad una ripartenza da manuale, avviata da un pallone recuperato e lanciato da Barrientos e conclusa da Gomez dopo l'ottimo contributo di Almiron prima e Bergessio poi. Per il 'Papu', è un gol che sa di bacio d'addio al pubblico del 'Massimino', in vista della sua probabile cessione a giugno. Barrientos ruba la scena con giocate d'alta scuola, colpendo anche un palo direttamente da calcio d'angolo. La reazione pescarese è tutta in una botta, centrale, di Sforzini, con l'agevole respinta di Andujar. Per tutta l'ultima mezz'ora, l'atmosfera è già di festa per l'ultimo impegno interno del miglior Catania di sempre, con Pulvirenti a saltellare insieme ai tifosi e i rossoazzurri a controllare il gioco in campo fino al triplice fischio.
CATANIA-PESCARA 1-0 (0-0)
CATANIA (4-3-3): Andujar, Bellusci, Legrottaglie (24' pt Biagianti), Spolli, C. Capuano, Izco, Lodi, Almiron (26' st Castro), Barrientos (46' st Salifu), Bergessio, Gomez (1 Frison, 29 Terracciano, 2 Potenza, 18 Augustyn, 12 Marchese, 24 Ricchiuti, 26 Keko, 32 Cani, 35 Doukara). All.: Maran
PESCARA (4-2-3-1): Perin, Zanon, Cosic, M. Capuano, Balzano (28' st Zauri), Blasi (36' st Iannascoli), Togni, Di Francesco, Bjarnason, Bocchetti, Sforzini. (41 Falso, 28 Bianchi Arce, 3 Kroldrup, 4 Cascione, 45 Catalano, 96 Mancini, 10 Celik, 9 Abbruscato, 22 Vukusic, 60 Caraglio). All.: Bucchi
ARBITRO: Pasqua di Tivoli
RETE: nel st 6' Gomez
ANGOLI: 5-2 per il Catania
RECUPERO: 1' e 2'
AMMONITI: Cosic, Balzano e Zauri per gioco scorretto, Bellusci e Bocchetti per comportamento non regolamentare
SPETTATORI: paganti 6.621, abbonati 8.992, incasso 53.300 euro
PERIN PRESTO PROTAGONISTA - I ritmi sono subito molto alti, sebbene non siano molte le conclusioni a rete nella prima frazione di gioco: il Pescara, in particolare, si difende con ordine ma Andujar non ha mai bisogno di sporcarsi i guanti. Si fa notare, sul fronte opposto, il giovane Perin, capace di dire di no ad un pregevole esterno destro di Barrientos dal limite dell'area ed alla botta ravvicinata di Almiron. Il pallino del gioco è nelle mani dei padroni di casa, ai quali manca il giusto cinismo in area abruzzese; non è solo questo a preoccupare Maran, che perde presto Legrottaglie, colpito allo zigomo destro in un duello aereo con Sforzini. Portato in ospedale, l'ex centrale di Juve e Milan ha evidenziato una doppia frattura.
IL 'PAPU' DECIDE L'INCONTRO - Ai rossoazzurri bastano sei minuti, nella ripresa, per sbloccare il risultato, grazie ad una ripartenza da manuale, avviata da un pallone recuperato e lanciato da Barrientos e conclusa da Gomez dopo l'ottimo contributo di Almiron prima e Bergessio poi. Per il 'Papu', è un gol che sa di bacio d'addio al pubblico del 'Massimino', in vista della sua probabile cessione a giugno. Barrientos ruba la scena con giocate d'alta scuola, colpendo anche un palo direttamente da calcio d'angolo. La reazione pescarese è tutta in una botta, centrale, di Sforzini, con l'agevole respinta di Andujar. Per tutta l'ultima mezz'ora, l'atmosfera è già di festa per l'ultimo impegno interno del miglior Catania di sempre, con Pulvirenti a saltellare insieme ai tifosi e i rossoazzurri a controllare il gioco in campo fino al triplice fischio.
CATANIA-PESCARA 1-0 (0-0)
CATANIA (4-3-3): Andujar, Bellusci, Legrottaglie (24' pt Biagianti), Spolli, C. Capuano, Izco, Lodi, Almiron (26' st Castro), Barrientos (46' st Salifu), Bergessio, Gomez (1 Frison, 29 Terracciano, 2 Potenza, 18 Augustyn, 12 Marchese, 24 Ricchiuti, 26 Keko, 32 Cani, 35 Doukara). All.: Maran
PESCARA (4-2-3-1): Perin, Zanon, Cosic, M. Capuano, Balzano (28' st Zauri), Blasi (36' st Iannascoli), Togni, Di Francesco, Bjarnason, Bocchetti, Sforzini. (41 Falso, 28 Bianchi Arce, 3 Kroldrup, 4 Cascione, 45 Catalano, 96 Mancini, 10 Celik, 9 Abbruscato, 22 Vukusic, 60 Caraglio). All.: Bucchi
ARBITRO: Pasqua di Tivoli
RETE: nel st 6' Gomez
ANGOLI: 5-2 per il Catania
RECUPERO: 1' e 2'
AMMONITI: Cosic, Balzano e Zauri per gioco scorretto, Bellusci e Bocchetti per comportamento non regolamentare
SPETTATORI: paganti 6.621, abbonati 8.992, incasso 53.300 euro