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Catania, Barrientos: ''Stagione super, qui è casa mia''

L'argentino tra passato e futuro: ''Quella che si è chiusa è stata forse la miglior annata della mia carriera. L'amore dei tifosi è incredibile''
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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CATANIA - Sente di essere giunto all'apice della sua carriera. Dopo la miglior stagione disputata in serie A, condita da gol, assist e magie, Pablo Barrientos traccia un bilancio, partendo da un punto fermo. "A Catania sto bene, mi sento come se fossi a casa mia - dice il fantasista all'emittente argentina Radio Cracia - a volte mi manca la famiglia, ma l'amore che mi trasmettono i catanesi è incredibile". Una marcia di avvicinamento al top del suo rendimento rallentata da gravi infortuni, che ne hanno addirittura messo in dubbio la prosecuzione dell'attività agonistica, ma il film dell'ultimo campionato racconta di giocate del Pitu (il puffo, ndr) da stropicciarsi gli occhi. Il culmine in occasione della sfida interna col Pescara, quando la standing ovation di tutto il pubblico del Massimino, ne ha accompagnato l'uscita dal campo. "E' stata una stagione molto positiva - aggiunge Barrientos -  abbiamo sfiorato un traguardo importante, ma resta comunque la miglior annata nella storia del club. Il mio rendimento è stato ottimo, forse il migliore della mia carriera".

A Gennaio compirà 29 anni, ma nel suo futuro c'è scritto ancora Catania, almeno così ha tenuto a precisare il neo vicepresidente del club Pablo Cosentino, l'uomo che, in qualità di agente, ne aveva curato l'approdo in rossoazzurro. "Barrientos sta bene a Catania e ci sono tutti i presupposti per proseguire insieme il rapporto professionale". Anche se i rumors di mercato riportano d'attualità l'interesse per Barrientos da parte del Benfica, già manifestato la scorsa estate ma poi vanificato dal rinnovo di contratto dell'ex San Lorenzo con il Catania. "Se mai dovessi lasciare il Catania sarei triste - conclude Barrientos - perché ho solo parole di apprezzamento per la gente di Catania". Intanto il pupillo del Presidente Pulvirenti si gode il meritato riposo in Argentina, nella sua città natale, Comodoro Rivadavia: sa già che la prossima potrebbe essere per lui la stagione della definitiva consacrazione.
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