CATANIA - Viva l'Argentina, ma il sogno mondiale di Pablo Cesar Barrientos rasenta l'utopia. A quasi 29 anni il fantasista del Catania pensa più alla consacrazione in Italia che a Brasile 2014. "Non ho contatti con lo staff della Selecion, penso che il ct Sabella abbia ormai formato il suo gruppo - dice Barrientos - e la distanza non mi agevola. Chiaro che io metterò il massimo impegno per mostrare le mie qualità, prima di tutto per aiutare il Catania a migliorare ancora. Siamo un gran bel gruppo e ci sono ulteriori margini di crescita. La società ha ingaggiato ottimi calciatori ed in ritiro si respira un clima ideale. Certo, mi manca Adrian Ricchiuti (approdato alla Virtus Entella, ndr) ex compagno di stanza ed una sorta di fratello per me".
Il contingente argentino in Italia si è arricchito di arrivi eccellenti. "Penso che la serie A aumenterà il suo tasso qualitativo - aggiunge il numero 28 del Catania - con l'arrivo di giocatori come Tevez, che ha vinto ovunque, Higuain, impressionante il suo senso del gol, e Biglia, mio ex compagno di squadra nella nazionale U20, dotato di qualità superiori alla media. Ma attenzione al nostro Sebastian Leto, prima dell'infortunio era senza alcun dubbio uno dei migliori giocatori argentini in Europa. E penso anche a Federico Freire, di cui sto sempre di più apprezzando tocco di palla ed intelligenza calcistica".
Ma con il talento che gli ha donato madre natura, cosa manca ancora a Barrientos per diventare una stella di prima grandezza del nostro campionato ? "Vorrei la velocità di Messi e l'intelligenza calcistica di Morimoto - dice sorridendo l'argentino - ma io sono Barrientos e voglio regalare alla gente di Catania dei momenti indimenticabili".
La partenza di Lodi apre due ipotetiche successioni: la maglia numero 10 e le conclusioni su calcio piazzato. "Per quanto riguarda il numero di maglia non ho preferenze particolari - aggiunge l'ex San Lorenzo - mentre sui calci di punizione penso di poter dare il mio contributo, anche se l'abilità di Lodi è incredibile e difficile da eguagliare". Infine, dall'alto della sua esperienza in Russia (ha militato nel FK Mosca dal 2006 al 2008), 'El Pitu' dice la sua sull'ipotetico trasferimento in Ucraina di Gomez, al centro di una trattativa tra Metalist e Catania. "Bisogna valutare tantissimi aspetti - conclude Barrientos - per esempio il campionato italiano è senz'altro migliore di quello ucraino, ma con il Metalist lui potrebbe disputare le Coppe Europee ed avere maggiore visibilità. Mi limito ad augurargli ogni bene, a lui ed alla sua famiglia. E visto che non so cantare, preciso sin d'ora che non mi candido a prendere il suo posto nella band Papu y Los Vulcanos (di cui Gomez è il vocalist, ndr), che in questi giorni di ritiro sta spopolando".
Il contingente argentino in Italia si è arricchito di arrivi eccellenti. "Penso che la serie A aumenterà il suo tasso qualitativo - aggiunge il numero 28 del Catania - con l'arrivo di giocatori come Tevez, che ha vinto ovunque, Higuain, impressionante il suo senso del gol, e Biglia, mio ex compagno di squadra nella nazionale U20, dotato di qualità superiori alla media. Ma attenzione al nostro Sebastian Leto, prima dell'infortunio era senza alcun dubbio uno dei migliori giocatori argentini in Europa. E penso anche a Federico Freire, di cui sto sempre di più apprezzando tocco di palla ed intelligenza calcistica".
Ma con il talento che gli ha donato madre natura, cosa manca ancora a Barrientos per diventare una stella di prima grandezza del nostro campionato ? "Vorrei la velocità di Messi e l'intelligenza calcistica di Morimoto - dice sorridendo l'argentino - ma io sono Barrientos e voglio regalare alla gente di Catania dei momenti indimenticabili".
La partenza di Lodi apre due ipotetiche successioni: la maglia numero 10 e le conclusioni su calcio piazzato. "Per quanto riguarda il numero di maglia non ho preferenze particolari - aggiunge l'ex San Lorenzo - mentre sui calci di punizione penso di poter dare il mio contributo, anche se l'abilità di Lodi è incredibile e difficile da eguagliare". Infine, dall'alto della sua esperienza in Russia (ha militato nel FK Mosca dal 2006 al 2008), 'El Pitu' dice la sua sull'ipotetico trasferimento in Ucraina di Gomez, al centro di una trattativa tra Metalist e Catania. "Bisogna valutare tantissimi aspetti - conclude Barrientos - per esempio il campionato italiano è senz'altro migliore di quello ucraino, ma con il Metalist lui potrebbe disputare le Coppe Europee ed avere maggiore visibilità. Mi limito ad augurargli ogni bene, a lui ed alla sua famiglia. E visto che non so cantare, preciso sin d'ora che non mi candido a prendere il suo posto nella band Papu y Los Vulcanos (di cui Gomez è il vocalist, ndr), che in questi giorni di ritiro sta spopolando".