CATANIA - Il calcio italiano non annovera tanti difensori che a 24 anni vantano 83 presenze in serie A, Giuseppe Bellusci rappresenta l'eccezione. Il giocatore originario di Trebisacce dalla scorsa stagione, in coincidenza con l'arrivo di Maran, ha trovato stabile collocazione nella formazione titolare. Consensi ne ha raccolti tanti, ma a detta di una parte della tifoseria per il definitivo salto di qualità manca ancora qualcosa. Forse c'è da limare un eccesso di esuberanza che lo spinge talvolta sopra le righe. Una settimana fa, nel turno infrasettimanale, ha rimediato all'Olimpico un cartellino giallo per proteste all'indirizzo dell'arbitro Irrati, bissato per gioco falloso nella ripresa, fino all'espulsione.
"NON ACCETTO LE ACCUSE ALL'UOMO BELLUSCI" - "Io penso al bene della mia squadra e non posso che rammaricarmi e far notare quando vedo qualcosa che ci penalizza - dice Bellusci - chi vive il campo sa che purtroppo gli episodi che si susseguono, domenica dopo domenica, sono molto importanti, ed incidono tanto sia sulla stagione di una squadra, che sulla carriera di un calciatore. Non entro nel merito delle decisioni dell'arbitro, certi episodi accadono, e non solo a danno del Catania. Fuorigioco visti e non visti, ammonizioni, espulsioni, rigori. All'Olimpico ho parlato perché ho percepito che la mia squadra fosse stata penalizzata (mancata espulsione di Cana, per fallo su Alvarez, sul finire del primo tempo ndr). Ritengo di essere un giocatore che si ama o si odia. I tifosi pagano il biglietto ed amano la maglia come me che ho sempre dato tutto, ma se per alcuni sono scarso va bene, mi contestino pure. Quel che non accetto sono le accuse all'uomo, quelle non mi vanno giù."
"LODI? SCEGLIERANNO I TIFOSI COME ACCOGLIERLO" - Il riferimento è a qualche recente botta e risposta sul profilo twitter del giocatore, ma Bellusci è così, diretto fuori dal campo, come lo è quando affronta l'attaccante di turno. Ma la scarica di adrenalina lo proietta già a domenica ed alla sfida col Genoa di Ciccio Lodi. "Lodi ? Sceglieranno i tifosi come accoglierlo - aggiunge il numero 14 del Catania - io lo saluterò perché è stato un mio compagno, poi penserò solo a vincere. Il cambio dell'allenatore può dare loro tanti stimoli, si sa. Ma noi dobbiamo giocare da Catania, servirà cattiveria, lottare su ogni pallone come se fosse l'ultimo, e se riusciremo nell'intento sarà dura per tutti. Abbiamo la possibilità di sfruttare al meglio il doppio turno interno. E' una grande chance ma anche una responsabilità che sentiamo. Riuscire a sommare altri tre punti alla classifica sarebbe estremamente importante per il morale. Ma non per sognare, quello no, perché stiamo facendo un campionato al di sotto delle nostre possibilità, sono il primo a riconoscerlo. La vittoria contro il Chievo deve darci la consapevolezza di non poter prescindere dalla quantità e pensare di metterci più qualità". Da difensore in ascesa, Bellusci approfitta per complimentarsi pubblicamente col nome nuovo della retroguardia rossazzurra. "Biraghi è un giovane che gioca con la naturalezza di un veterano. Mi ha sorpreso davvero tanto".
"NON ACCETTO LE ACCUSE ALL'UOMO BELLUSCI" - "Io penso al bene della mia squadra e non posso che rammaricarmi e far notare quando vedo qualcosa che ci penalizza - dice Bellusci - chi vive il campo sa che purtroppo gli episodi che si susseguono, domenica dopo domenica, sono molto importanti, ed incidono tanto sia sulla stagione di una squadra, che sulla carriera di un calciatore. Non entro nel merito delle decisioni dell'arbitro, certi episodi accadono, e non solo a danno del Catania. Fuorigioco visti e non visti, ammonizioni, espulsioni, rigori. All'Olimpico ho parlato perché ho percepito che la mia squadra fosse stata penalizzata (mancata espulsione di Cana, per fallo su Alvarez, sul finire del primo tempo ndr). Ritengo di essere un giocatore che si ama o si odia. I tifosi pagano il biglietto ed amano la maglia come me che ho sempre dato tutto, ma se per alcuni sono scarso va bene, mi contestino pure. Quel che non accetto sono le accuse all'uomo, quelle non mi vanno giù."
"LODI? SCEGLIERANNO I TIFOSI COME ACCOGLIERLO" - Il riferimento è a qualche recente botta e risposta sul profilo twitter del giocatore, ma Bellusci è così, diretto fuori dal campo, come lo è quando affronta l'attaccante di turno. Ma la scarica di adrenalina lo proietta già a domenica ed alla sfida col Genoa di Ciccio Lodi. "Lodi ? Sceglieranno i tifosi come accoglierlo - aggiunge il numero 14 del Catania - io lo saluterò perché è stato un mio compagno, poi penserò solo a vincere. Il cambio dell'allenatore può dare loro tanti stimoli, si sa. Ma noi dobbiamo giocare da Catania, servirà cattiveria, lottare su ogni pallone come se fosse l'ultimo, e se riusciremo nell'intento sarà dura per tutti. Abbiamo la possibilità di sfruttare al meglio il doppio turno interno. E' una grande chance ma anche una responsabilità che sentiamo. Riuscire a sommare altri tre punti alla classifica sarebbe estremamente importante per il morale. Ma non per sognare, quello no, perché stiamo facendo un campionato al di sotto delle nostre possibilità, sono il primo a riconoscerlo. La vittoria contro il Chievo deve darci la consapevolezza di non poter prescindere dalla quantità e pensare di metterci più qualità". Da difensore in ascesa, Bellusci approfitta per complimentarsi pubblicamente col nome nuovo della retroguardia rossazzurra. "Biraghi è un giovane che gioca con la naturalezza di un veterano. Mi ha sorpreso davvero tanto".