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Catania, De Canio applaude: ''La squadra cresce''

Il tecnico fa un primo bilancio: ''Contro l'Udinese abbiamo mostrato segnali convincenti, al completo faremo meglio''
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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CATANIA - Da quando ha assunto il comando delle operazioni il suo Catania viaggia alla media di un punto a partita, ma Gigi De Canio è pienamente consapevole della necessità di alzare ulteriormente la velocità di crociera. "Abbiamo mostrato segnali convincenti contro l'Udinese - dice il tecnico di Matera - evidenziando le potenzialità che possono venir fuori da una rosa al completo. Ho parlato molto di questo con i giocatori, perché per migliorare l'autostima c'è bisogno di rimarcare i momenti positivi. Anche oggi ci siamo allenati senza molti giocatori, ma nella consapevolezza delle difficoltà abbiamo mostrato sempre un atteggiamento positivo, creando le condizioni per restare in gara. Quando rientreranno tutti la concorrenza aumenterà, come anche la fiducia e la consapevolezza che un compagno possa aiutare l'altro".

In rampa di lancio c'è Gino Peruzzi, l'acquisto più altisonante della campagna acquisti estiva e finalmente pronto a tuffarsi nella serie A. "E' un giocatore sulla via del recupero, non ancora nella condizione ottimale - aggiunge De Canio - si tratta di un ragazzo molto attento, desideroso di recuperare il tempo perduto, con tanta voglia di migliorare". Migliorare è il verbo coniugato da Tachtsidis nelle ultime due esibizioni: il greco è parso in evidente ascesa. "Tachtsidis è un ragazzo del 1991 - dice l'allenatore rossazzurro - ha avuto un'esperienza difficile con la Roma, giocare al posto di De Rossi gli ha messo addosso forti pressioni. Ma come ogni calciatore, deve sempre trovare il modo di migliorarsi, non conta l'età ma le motivazioni, e se vengono meno si perde il treno. Lui ha grandi margini di miglioramento, proporzionali al suo entusiasmo. Sono molto fiducioso, perché vedo da parte di tutto il gruppo una grande partecipazione".

Se le cosiddette seconde linee rispondono positivamente, significa che la squadra sta ben assimilando la metodologia dell'allenatore. "L'emergenza ha avuto la sua importanza nella mia gestione - conclude De Canio -perché ci ha consentito di prestare maggior attenzione alle risorse a disposizione, vedi Keko, Gyomber, Capuano che si sono messi in mostra. Il mio principio è sempre stato quello di valorizzare le risorse, tutte, in dote alla rosa. E' la mia prerogativa, premio la meritocrazia, in campo come nella vita. E' una questione di coerenza e credibilità. Ho sempre chiesto ai giocatori di non focalizzarsi sul risultato della domenica, il vero obiettivo è quello di fine campionato. Le partite sono momenti e chiedo alla squadra di saperli gestire, godendo delle vittorie e dando il giusto peso alle sconfitte che sono comunque momentanee. Conta quel che si fa dal giorno dopo, il calcio è un gioco, in cui serve entusiasmo e allegria. Bisogna metabolizzare questo concetto per aver un approccio positivo all'allenamento".
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