CATANIA - E' considerazione diffusa nell'ambiente rossazzurro quella di dare una spiegazione al crollo realizzativo del Catania, a distanza di una stagione. La squadra di Maran ha finora segnato 19 gol, 15 in meno dello scorso campionato, alla giornata 26. La partenza di Gomez non è da sola sufficiente a giustificare l'allarmante dato statistico. L'attaccante principe, Gonzalo Bergessio, è fermo a quota 3 nella graduatoria dei marcatori stagionali."Ho disputato il campionato al 50%, per questo non sono riuscito ad incidere in zona gol - dice il centravanti argentino - sono stato a lungo infortunato. Ho giocato tante partite non al top, la spiego così la mia bassa media realizzativa. Sarebbe stato meglio rimanere in panchina, ma per aiutare la squadra sono rimasto in campo stringendo i denti. Spero di finire al meglio perché finora non sono riuscito a sfruttare pienamente il mio fisico; sono un giocatore che fa della condizione fisica il suo punto di forza. Siamo una squadra con poche alternative, quindi gli infortuni hanno inciso.
Quando le cose non vanno bene tutto diventa più difficile, ma ancora manca tanto e possiamo salvarci. Spero di segnare qualche gol in più fino alla fine, così da salvare il Catania. Non avverto la pressione, ho quasi 30 anni ed ho giocato in tanti posti, certo quando si prendono tanti gol e si segna poco, il problema è della squadra e non degli attaccanti. Dobbiamo migliorare fino alla fine, chi molla perde. Non mi interessa altro che non sia la salvezza del Catania".
In trasferta, lo score realizzativo del Catania è ancora più negativo: 6 gol in 14 gare, peggio ha fatto soltanto il Cagliari, prossimo avversario al Massimino. "Giochiamo in maniera diversa in trasferta, difendiamo di più, creiamo meno situazioni offensive - aggiunge Bergessio - ma non possiamo rimpiangere il passato. Finora le cose non sono andate bene, ma guardiamo avanti e salviamo il Catania. Non dobbiamo mollare in alcun modo, stiamo lavorando bene, non abbiamo mai staccato i piedi da terra. Il Cagliari ? Conti può fare la differenza con la palla al piede. Bisognerà aver tanta attenzione. Ibarbo si è fatto male, ma è un grandissimo giocatore, così come Astori, tutti i difensori italiani sono forti. Dobbiamo mettere in campo cattiveria, gioco e tanta voglia di vincere, solo così potremo avere la meglio. Ai tifosi dico solo che ci metteremo tutto per far restare il Catania in serie A. Sappiamo quanto ci tengono e noi vogliamo fare il meglio per salvarci".
Quando le cose non vanno bene tutto diventa più difficile, ma ancora manca tanto e possiamo salvarci. Spero di segnare qualche gol in più fino alla fine, così da salvare il Catania. Non avverto la pressione, ho quasi 30 anni ed ho giocato in tanti posti, certo quando si prendono tanti gol e si segna poco, il problema è della squadra e non degli attaccanti. Dobbiamo migliorare fino alla fine, chi molla perde. Non mi interessa altro che non sia la salvezza del Catania".
In trasferta, lo score realizzativo del Catania è ancora più negativo: 6 gol in 14 gare, peggio ha fatto soltanto il Cagliari, prossimo avversario al Massimino. "Giochiamo in maniera diversa in trasferta, difendiamo di più, creiamo meno situazioni offensive - aggiunge Bergessio - ma non possiamo rimpiangere il passato. Finora le cose non sono andate bene, ma guardiamo avanti e salviamo il Catania. Non dobbiamo mollare in alcun modo, stiamo lavorando bene, non abbiamo mai staccato i piedi da terra. Il Cagliari ? Conti può fare la differenza con la palla al piede. Bisognerà aver tanta attenzione. Ibarbo si è fatto male, ma è un grandissimo giocatore, così come Astori, tutti i difensori italiani sono forti. Dobbiamo mettere in campo cattiveria, gioco e tanta voglia di vincere, solo così potremo avere la meglio. Ai tifosi dico solo che ci metteremo tutto per far restare il Catania in serie A. Sappiamo quanto ci tengono e noi vogliamo fare il meglio per salvarci".