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Catania, Maran ci crede: ''Con la Juve possiamo fare l'impresa''

Ultima contro prima, ma l'allenatore etneo diffonde fiducia: ''Non dobbiamo nasconderci ma provarci, contiamo sull'effetto sorpresa. Vorrei uscire dallo stadio sentendomi orgoglioso di questi ragazzi''. Massimino verso l'esaurito
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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CATANIA - In questo momento Juventus e Catania rappresentano l'Alfa e l'Omega del campionato, ma a Torre del Grifo non si percepisce aria di rassegnazione, ma anzi voglia di smentire i pronostici della vigilia che delineano una partita senza storia. "Il bello del calcio è che non sempre i numeri letti prima della partita raccontano poi il risultato finale  - dice Rolando Maran - noi contiamo sull'effetto sorpresa, consapevoli della forza della Juventus e del suo momento. Cercheremo di metter in campo quei valori che possano spingere i nostri tifosi a sostenerci, perché abbiamo bisogno del loro aiuto. Non dobbiamo nasconderci, possiamo fare l'impresa e dobbiamo provarci. Non parlerei comunque di miracolo, qualora accadesse quel che sulla carta nessuno si aspetta".

Le motivazioni non mancano, l'ultimo Catania - Juventus (Ottobre 2012) rievoca da queste parti il macroscopico errore di Gervasoni e Maggiani, in occasione del gol di Bergessio, prima convalidato e poi annullato, sullo 0-0. E nella gara d'andata, lo stesso centravanti argentino ha lasciato il terreno di gioco dello Juventus Stadium con un perone fratturato, per un durissimo fallo subito da Chiellini, che lo ha tenuto lontano dal campo per tre mesi. E se i rossazzurri non vogliono perdere contatto dal treno salvezza devono tirar fuori proprio tutto, nella partita più difficile della stagione. "Siamo responsabili tutti, dalla cima sino in fondo - aggiunge il tecnico del Catania - dobbiamo sentirci tutti dentro questa situazione. L'ultimo posto lo meriteremmo davvero se non avessimo attraversato davvero tante vicissitudini. Qualche attenuante l'abbiamo, ma ciò non toglie l'evidenza della classifica. Dobbiamo far di più ma ci siamo trovati nelle condizioni di aver le forze ridotte nei momenti importanti. Ed ogni caduta ha anche i suoi strascichi, dopo la sconfitta col Sassuolo siamo andati in ritiro con un macigno in testa, ma in settimana abbiamo lavorato e l'animo è cambiato. Ho detto tanto alla squadra, abbiamo riflettuto insieme sulla realtà, cercando di lavorare su ogni aspetto, sia sul campo che sulla testa. Non voglio più vedere i momenti di buio che ci sono costati tanti punti".

Ma questo Catania come può fermare questa Juventus? "Possiamo ripartire solo imparando dagli errori e prendendoli a spunto per migliorare - conclude Maran - anche se non siamo al completo, qualche giocatore continua a mancarci. Questo incide, ma rimango fiducioso, occorrerà metterci la giusta intensità. Siamo sempre scesi in campo per dimostrare il nostro valore, contro la Juve vorrei uscire dal Massimino sentendomi orgoglioso di questi ragazzi". Si va verso il tutto esaurito, attesi 20 mila spettatori.
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