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Crotone, meglio le porte chiuse che Pescara: è corsa contro il tempo

Il tifo organizzato propone di giocare la prima in A con il Genoa senza pubblico piuttosto che andare in Abruzzo, visti anche i rapporti complicati con i pescaresi. Ma Comune e presidente Vrenna non escludono di concludere i lavoro in tempo utile

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CROTONE - C'è ancora margine perché la prima partita in casa della sua prima Serie A il Crotone calcio possa giocarla all'Ezio Scida, e non a Pescara. Se ne dicono convinti sia il Comune di Crotone che il presidente della società rossoblu Raffaele Vrenna, che per ora preferiscono tenere come ultima analisi la proposta avanzata dal tifo organizzato di giocare Crotone-Genoa a porte chiuse anziché andare fino a Pescara. Certo, i tempi sono strettissimi, ci si deve augurare che non ci siano altri intoppi, e magari pensare alla possibilità di "effettuare nella settimana successiva la copertura della tribuna" spiega Vrenna. Ma la possibilità di concludere i lavori prima del 28 agosto viene ritenuta ancora concreta.

Due delle quattro gare d'appalto in capo al Comune sono già state assegnate, per l'impianto d'illuminazione e la videosorveglianza; venerdì 5 si aprono le buste per quella che riguarda l'ampliamento della Curva Sud "Giorgio Manzulli" per come rimodulato insieme alla Soprintendenza archeologica; quella che riguarda i servizi di sicurezza e gli spazi esterni è in corso di espletamento. Per tutte la data ultima di consegna dei lavori è il 25 agosto: tempo che appare un po' ristretto soprattutto per l'ampliamento della curva. Alla società Fc Crotone, invece, spetta la realizzazione del progetto di ampliamento della tribuna coperta, con annesse tribuna e sala stampa, nuovi spogliatoi e area ospitalità. "I lavori partiranno martedì - spiega il presidente - e sono stati programmati in modo da privilegiare gli interventi indispensabili per avere il permesso di giocare. La copertura della tribuna, per esempio, potremmo realizzarla tra il 29 agosto e il 18 settembre, la partita in casa successiva". Complicato ma possibile.
 
Per ora non si pensa, dunque, alla proposta dei tifosi. "Meglio a porte chiuse che a Pescara" aveva scritto la tifoseria rossoblu, chiedendo ad uno dei suoi leader e neoeletto consigliere comunale, Pisano Pagliaroli, di portare questa proposta in Consiglio. "Oltre ai chilometri che separano le due città - ha spiegato il consigliere - i rapporti tra le tifoserie di Crotone e Pescara non fanno presagire gemellaggi", tanto che nell'ottobre scorso la sfida fra le due squadre "era stata considerata ad alto rischio". Il Consiglio comunale non ha competenza nell'eventuale decisione di giocare a porte chiuse, né si può sapere adesso se i lavori complessivi saranno avanzati al punto di permettere di valutare questa ipotesi. Ma l'occasione è stata colta per portare la proposta all'opinione pubblica proprio nella seduta consiliare che ha approvato l'impegno del Comune ad ottemperare alle prescrizioni della Soprintendenza archeologica per l'ampliamento dello stadio. In sostanza l'ultimo passo che serviva per dare il via libera a tutte le quattro gare d'appalto previste dal Comune e ai lavori che invece spetteranno al Fc Crotone.
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