Aurelio Andreazzoli è un allenatore contento. "Sì. E molto. Si era messa male, molto male - dice - abbiamo avuto la maturità di restare in equilibrio, di non cadere. Non è scontato. E non lo è, guardate, neanche cominciare a dominare la scena quando si è in superiorità numerica. Siamo stati bravi a trarne vantaggio. Da subito, direi".
Questo cosa vuol dire, secondo lei?
"Che abbiamo fatto un altro step di crescita. E che abbiamo margini per migliorare ancora".
Ha estratto dalla panchina la carta vincente. Si chiama La Mantia...
"Sono davvero contento per questo ragazzo, che ha grandi valori morali. Un campione si dimostra tale fin da come si comporta nello spogliatoio. Ha fatto un gol meraviglioso, è una persona che lo merita. Non posso metterne in campo più di undici, ma abbiamo una rosa con alcuni doppi nel ruolo, addirittura tripli in certe posizioni. Tutti sanno cosa fare quando è ben chiaro il progetto di gioco, tutti sostengono questa idea di pallone che è l'Empoli. Dite che avremo un calendario difficile da adesso fino a fine del girone di andata? Ma io ricordo a malapena le prossime due, affrontiamo il campionato partita dopo partita, letteralmente parlando".