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Fiorentina, Montella: "Pari dovuto alla nostra mentalità"

Sugli errori di Tagliavento dice il tecnico: "Abbiamo scommesso una cena sul rosso di Tomovic: ho impressione che vincerò" - , che esalta il valore della prestazione dei suoi: "La reazione vale più del pareggio, è un gruppo che crede in quello che fa, anche in 10 contro un avversario forte come il Milan"

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FIRENZE - Vincenzo Montella si presenta in sala stampa con il sorriso: il 2-2 in rimonta con il Milan sa di vittoria per il tecnico della Fiorentina. "La mentalità di questa squadra ci ha riportato in partita, abbiamo avuto il coraggio di attaccare quando eravamo sotto di due gol, a metà del secondo tempo. È stata una grande reazione, mi lusinga vedere un gruppo che crede così tanto in quello che fa, anche contro un avversario fortissimo e con un uomo in meno. È una grande dimostrazione di forza, per gli altri e per noi stessi".

LA CENA CON TAGLIAVENTO - L'allenatore viola rivela un retroscena legato all'intervallo. "Non voglio parlare degli arbitri, gli errori ci possono stare, anche se oggi ho faticato a mantenere i nervi saldi. Ho parlato a lungo con Tagliavento durante l'intervallo, abbiamo scommesso una cena sul rosso di Tomovic: secondo me non c'era, secondo lui sì. Ho impressione che vincerò. Perdere un giocatore così presto contro il Milan aumenta le difficoltà, siamo stati bravi a non subire il contraccolpo: è una reazione che vale più del punto in sé".

JOJO, STOP DA VALUTARE -
Le notizie che arrivano subito, dall'infermeria, sono interlocutorie. Per Jovetic, si parla di un risentimento relativo al bicipite della coscia recentemente colpito da una lesione mentre, per, Stefan Savic, una prima diagnosi parla di distrazione muscolare ai flessori della coscia. Entrambi i calciatori verranno sottoposti ad accertamenti diagnostici nella giornata di lunedì. "Aveva chiesto di giocare, sembrava stesse bene, ha fatto il massimo e ci auguriamo possa essere un infortunio di lieve entità. Stevan sentiva molto questa partita ma non siamo stati irresponsabili, aveva provato senza risentire del problema fisico. Non abbiamo rischiato nulla, ci si può far male anche stando bene, come è successo a Savic".

I DELLA VALLE: "PRESTAZIONE CAPOLAVORO" - Tornando all'analisi post-gara, Diego Della Valle è soddisfatto per lo spettacolo visto all'Artemio Franchi: ''E' stata una grande partita, volevamo vedere un bel calcio, e bene o male l'abbiamo visto - dice l'azionista di riferimento - I giocatori hanno giocato come volevamo noi, cuore e sofferenza. Gli arbitri? Non ne parliamo mai. Parliamo della partita, volevamo vincerla, ma va bene così. Il mio arrivo qui a Firenze non c'entra niente con i risultati della squadra, tutto merito dei ragazzi e di Montella che oggi hanno fatto un capolavoro''. ''Per me, oggi, è come se fosse arrivata una vittoria - aggiunge il fratello Andrea, che non nasconde un accenno polemico - in una situazione rocambolesca, i miei giocatori hanno lottato e non hanno mollato mai, in dieci contro undici. Purtroppo l'arbitro ha creduto in una svista ma non facciamo polemica. Ora vado negli spogliatoi ad abbracciare i giocatori perché non hanno mollato mai''.

LJAJIC: "FORTI ANCHE CON L'UOMO IN MENO" - Anche dai giocatori arriva la soddisfazione per una prova di forza contro una diretta rivale come il Milan: "Nel primo tempo non abbiamo giocato bene - è l'analisi di Adem Ljajic, autore del momentaneo 1-2 - però nel secondo tempo abbiamo dimostrato anche con un uomo in meno che siamo forti. Noi puntiamo sempre a vincere, oggi è arrivato un pareggio e va bene così. Non voglio parlare degli arbitri, sbagliano tutti e possono sbagliare anche loro".

PASQUAL: "ASSURDA LA MOTIVAZIONE PER IL ROSSO" - Più duro il commento di Manuel Pasqual, soprattutto riguardo all'operato dell'arbitro: "L'espulsione, secondo il mio modesto parere, non c'era - spiega l'esterno gigliato - Tagliavento ci ha detto che ha cacciato Tomovic per una gomitata, che mi sembra una cosa veramente ridicola, perché i giocatori erano tutti e due in velocità per prendere la palla, non mi sembra una gesto volontario. In quel momento la partita si è incattivita e non è andata nei binari che i 22 in campo e la gente che c'era si aspettavano, anche perché fino a quel momento non c'erano state avvisaglie di pericolo, sotto questo punto di vista. Cosa ci ha detto Montella all'intervallo? Di lasciar perdere le decisioni secondo noi errate e di ricominciare come se fossimo sullo 0-0, il nostro obiettivo era quello di ribaltare una situazione difficile, anche perché in caso di sconfitta voleva dir dire addio al sogno Champions. Invece siamo riusciti con una grande mentalità a venirne fuori".
 
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