FIRENZE - A quattro punti dalla zona Champions, in casa Fiorentina le speranze di agganciare e superare il Milan sono tantissime. Borja Valero, tra i protagonisti della splendida stagione viola, in un'intervista esclusiva a Trotafutbol. com, è pronto a dare battaglia ai rossoneri e alle altre squadre che lottano per un posto in Europa. "La Champions e Europa League sono lì - sottolinea il centrocampista viola -. Dobbiamo lottare duro per questo. Ci sono sei partite e bisogna dare tutto, anche se sappiamo che non è facile. Dobbiamo rimanere concentrati e dare il massimo. Non faccio promesse, credo di più nel lavoro. Non mi aspettavo di giocare così alla prima stagione in Toscana, soprattutto alla luce dei molti nuovi giocatori arrivati. Abbiamo saputo adattarci bene l'uno con l'altro e, a mio parere, fare un calcio che può essere considerato il più bello del campionato. Ho sempre sentito l'amore in tutti i posti in cui sono stato, ma qui è incredibile, le persone sono calde nei miei confronti".
MONTELLA TECNICO IDEALE - "Sono al 100% - ha raccontato il mediano spagnolo della Fiorentina - e ansioso di vedere se otteniamo questo obiettivo così difficile e bello che è la Champions League. Tutti gli spagnoli o quasi venuti a giocare in Italia non hanno avuto un ruolo importante qui e ognuno di loro mi ha detto che per me sarebbe stato duro adattarmi ad un calcio molto difficile: dicono che qui in Italia il calcio è più tattico ed io, invece sono un giocatore tecnico. Il calcio qui non è come si pensa in Spagna. E' vero - spiega Borja Valero - che molte squadre pensano più al lato tattico che altrove. Alla Fiorentina abbiamo un tecnico (Montella, ndr) che ama giocare, ed è l'ideale per lo sviluppo di giocatori che costruiscano un calcio attraente. Abbiamo un grande spogliatoio, stiamo bene insieme e si vede sul campo".
CONQUISTARE LA NAZIONALE - Borja Valero poi ha parlato del suo 'passatò spagnolo e del sogno di tornare nella nazionale spagnola. "Chi non avrebbe voluto rimanere tutta la vita a Madrid? Ma ho capito le loro scelte, così ho lasciato perdere, perché ho compreso che al Real non mi stavano dando l'opportunità che cercavo. La Nazionale? Combatto per questo. Ma onestamente lo vedo impossibile, perché vi fanno parte i migliori centrocampisti del mondo. Penso che il fatto di essere in Italia limiti notevolmente le mie aspirazioni per tornarci. Come ho detto prima, in Spagna vi è una percezione sbagliata del calcio che si gioca in Italia".
MONTELLA TECNICO IDEALE - "Sono al 100% - ha raccontato il mediano spagnolo della Fiorentina - e ansioso di vedere se otteniamo questo obiettivo così difficile e bello che è la Champions League. Tutti gli spagnoli o quasi venuti a giocare in Italia non hanno avuto un ruolo importante qui e ognuno di loro mi ha detto che per me sarebbe stato duro adattarmi ad un calcio molto difficile: dicono che qui in Italia il calcio è più tattico ed io, invece sono un giocatore tecnico. Il calcio qui non è come si pensa in Spagna. E' vero - spiega Borja Valero - che molte squadre pensano più al lato tattico che altrove. Alla Fiorentina abbiamo un tecnico (Montella, ndr) che ama giocare, ed è l'ideale per lo sviluppo di giocatori che costruiscano un calcio attraente. Abbiamo un grande spogliatoio, stiamo bene insieme e si vede sul campo".
CONQUISTARE LA NAZIONALE - Borja Valero poi ha parlato del suo 'passatò spagnolo e del sogno di tornare nella nazionale spagnola. "Chi non avrebbe voluto rimanere tutta la vita a Madrid? Ma ho capito le loro scelte, così ho lasciato perdere, perché ho compreso che al Real non mi stavano dando l'opportunità che cercavo. La Nazionale? Combatto per questo. Ma onestamente lo vedo impossibile, perché vi fanno parte i migliori centrocampisti del mondo. Penso che il fatto di essere in Italia limiti notevolmente le mie aspirazioni per tornarci. Come ho detto prima, in Spagna vi è una percezione sbagliata del calcio che si gioca in Italia".