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Fiorentina, Pradè: "Vogliamo vincere divertendo. Torres? Nome impensabile"

Il direttore sportivo viola parla di mercato ("In Italia è impossibile far arrivare nomi altisonanti, non ci sono le condizioni economiche") e del progetto tecnico-tattico: "Giocare in maniera spumeggiante è già un grande successo. Ljajic-Rossi? Se lo riterranno opportuno si saluteranno"

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FIRENZE - "Vogliamo vincere facendo divertire: comunque finisca il campionato, direi che per quest'anno ci siamo riusciti". Daniele Pradè racconta con orgoglio il progetto Fiorentina: il direttore sportivo, a margine della presentazione del nuovo regolamento del "Cartellino Viola", parla di presente e futuro del club. "Se avessimo giocato alcune gare in maniera diversa forse ne avremmo vinte di più, ma il nostro modo spumeggiante di giocare è comunque una vittoria. Siamo lì e faremo il massimo fino alla fine".

IL TETTO SALARIALE - Con la squadra in piena corsa per il terzo posto, iniziano a dilagare le voci di mercato: Pradè frena gli entusiasmi. "A livello salariale, è impossibile sognare certi giocatori. Sento parlare di nomi come Gomez e Fernando Torres: sono improbabili non solo per noi ma per il calcio italiano, che non può permettersi determinate operazioni. I soldi dell'eventuale Champions potrebbero essere investiti ma è impensabile fare contratti di 5-6 milioni a un giocatore: la mancata qualificazione nell'anno successivo diventerebbe un problema. Osvaldo? È un calciatore forte, se lo dovessimo cercare ne parleremmo direttamente con la Roma".

IL NODO LJAJIC-ROSSI - Tra i giocatori rilanciati da Montella c'è indubbiamente Adem Ljajic. "Non ci sono stati sviluppi per il rinnovo del contratto che scade nel 2014 e parlarne a 5 giornate dalla fine del campionato non ha senso. Siamo una società seria e non sono preoccupato per la situazione di Adem, ci ha dimostrato disponibilità e credo abbia un debito di riconoscenza nei nostri confronti". Domenica prossima, il talento serbo si troverà davanti Delio Rossi, con cui ebbe la violenta lite che portò alla squalifica e all'esonero del tecnico nello scorso mese di maggio. "Saranno loro a decidere come e se salutarsi, deve essere una cosa spontanea - afferma Pradè - e non riguarda le due società. È una cosa personale, può avvenire in campo oppure no".

ROSSI, PRIMO GOL IN ALLENAMENTO - Accolto dagli applausi dei compagni di squadra Giuseppe Rossi ha anticipato a oggi il ritorno seppur parziale in gruppo e nel corso di alcune esercitazioni ha anche segnato il suo primo gol in viola. Dunque l'ex attaccante del Villarreal si sta avvicinando al grande rientro dopo un anno e mezzo di stop per il doppio grave infortunio al ginocchio destro: il suo reinserimento (in queste ore è previsto un contatto telefonico in Colorado con il professor Steadman, lo stesso che lo ha operato) avverrà gradualmente ma intanto oggi per Pepito Rossi e la Fiorentina è stato un giorno molto importante.
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