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Fiorentina, Rossi: "Facile giocare con Gomez. Ora rivoglio la Nazionale"

'Pepito' sta ritrovando il passo dei giorni migliori e guarda con trepidazione alla stagione ormai alle porte, che lo vedrà nell'attesissimo tandem con Gomez: "In attacco non ci siamo solo io e Mario ma la concorrenza sarà uno stimolo ulteriore. I fiorentini fanno bene a sognare ma noi restiamo coi piedi per terra"

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MOENA - Dal ritiro viola di Moena, Giuseppe Rossi asseconda i sogni dei tifosi della Fiorentina, che si aspettano grandi cose da una squadra rinforzata, nonostante la cessione di Jovetic e il caso Ljajic da risolvere. "I fiorentini sono molto caldi come tifosi ed è giusto che loro sognino - dichiara 'Pepito' in sala stampa - dopo una bella stagione, come quella dello scorso anno, è lecito sognare. Loro devono farlo; noi, invece, dobbiamo stare con i piedi per terra e lavorare per fare sempre meglio. La società ha fatto ottimi acquisti sul mercato, io non amo parlare delle individualità ma, in questi giorni, ho visto tutti bene".

"VORREI TORNARE IN NAZIONALE" - Tanto ci si aspetta dalla coppia formata da Rossi e Gomez, ma il piccolo attaccante di Montella ricorda che, nel reparto avanzato, ci sono anche i vari Ljajic (ammesso che resti), Yakovenko ed El Hamdaoui: "Qui siamo tanti gli attaccanti bravi - sottolinea Rossi - non ci siamo solo io e Gomez. Certo, è facile giocare con lui: Mario è fortissimo, ha sempre giocato a grandi livelli. Questa è una cosa molto buona per la squadra e per l'allenatore. È sempre un fatto positivo, infatti, quando c'è concorrenza. La maglia della Nazionale in prospettiva? Certo. Vorrei rivestire la maglia dell'Italia. Sto bene, il ginocchio pure. Ho superato i momenti difficili, con l'aiuto della mia famiglia e dei miei amici. Devo solo ritrovare la condizione migliore".

Rossi ha anche presentato il nuovo sito: "Oggi nasce GR22.it. Nasce per trasmettere ai tifosi quello che sono e per raccontarmi con foto e news. Perchè il nome GR22? G ed R sono le iniziali; 22 è il giorno in cui è nato mio padre ed è il numero della maglia con la quale ho giocato per molti anni".

"DOBBIAMO MIGLIORARE MOLTO" - "I miei compagni si fidano di me, lo noto quando mi danno la palla - ammette l'attaccante viola - Piano piano sto tornando a essere un calciatore e la fiducia dei miei compagni, al momento, è la cosa più bella per me. A livello di squadra, siamo consapevoli delle nostre potenzialità, dei nostri pregi, tipo il possesso palla, e dei nostri difetti, sui quali lavoriamo molto in allenamento con i compagni e con l'allenatore. Non siamo presuntuosi, comunque: sappiamo che ci dobbiamo applicare tanto per migliorare e per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati".
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