FIRENZE - Lunedì di esami clinici, report medici, e training autogeno per provare a smaltire la rabbia. La Fiorentina ha iniziato la settimana in attesa di notizie su Mario Gomez. E, fatti due conti, ha potuto anche tirare un mezzo sospiro di sollievo. La risonanza magnetica ha confermato la distorsione del legamento e la parziale lesione del collaterale del ginocchio destro. In sintesi: dalle cinque alle sette settimane di stop e niente operazione. Diciamo che il tedesco dovrebbe rientrare a fine ottobre e che sicuramente salterà almeno sette partite tra campionato ed Europa League, compresa la sfida con la Juventus fissata il 20 ottobre al Franchi. Montella adesso deve rimettere insieme i cocci della sua Fiorentina: fuori ci sono anche Cuadrado (20 giorni per la lussazione alla spalla) e Pizarro, che rischia tre giornate di squalifica per un "Che c... o fai" rivolto all'arbitro De Marco. A proposito di questo fatto, sottolineato anche ieri da Montella nel dopo partita ("se non c'è uniformità di giudizio la tolleranza zero non è credibile"), ieri i tifosi viola hanno fatto circolare sui social i famosi video con Balotelli e Totti e le loro relative reazioni verbali non punite da Calvarese e Rizzoli.
La rabbia è ancora viva, ma Montella adesso deve soprattutto pensare a reinventare la Fiorentina per i prossimi impegni, a iniziare dalla sfida di giovedì prossimo contro i portoghesi del Pacos Ferreira.
GUARDA LA SINTESI DI FIORENTINA-CAGLIARI
Quasi certamente il tecnico, dovendo fare a meno di Cuadrado, punterà sul 4-3-1-2, modulo che a Genova aveva funzionato alla grande. Per il ruolo di trequartista la prima scelta resta Borja Valero (ma anche Mati Fernandez e Aquilani possono giocare dietro le punte). Davanti, accanto a Rossi, si pensa a Ilicic (che però deve ancora recuperare da un problema alla caviglia), Iakovenko, Joaquin e il giovane croato Rebic, che però non è stato inserito nella lista Uefa e quindi può giocare solo in campionato. Un puzzle complesso che il tecnico cercherà di comporre per tenere viva la Fiorentina in zona gol in attesa del ritorno di Mario Gomez. Ora conta reagire. Maledire la sfortuna non serve a molto.
La rabbia è ancora viva, ma Montella adesso deve soprattutto pensare a reinventare la Fiorentina per i prossimi impegni, a iniziare dalla sfida di giovedì prossimo contro i portoghesi del Pacos Ferreira.
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Quasi certamente il tecnico, dovendo fare a meno di Cuadrado, punterà sul 4-3-1-2, modulo che a Genova aveva funzionato alla grande. Per il ruolo di trequartista la prima scelta resta Borja Valero (ma anche Mati Fernandez e Aquilani possono giocare dietro le punte). Davanti, accanto a Rossi, si pensa a Ilicic (che però deve ancora recuperare da un problema alla caviglia), Iakovenko, Joaquin e il giovane croato Rebic, che però non è stato inserito nella lista Uefa e quindi può giocare solo in campionato. Un puzzle complesso che il tecnico cercherà di comporre per tenere viva la Fiorentina in zona gol in attesa del ritorno di Mario Gomez. Ora conta reagire. Maledire la sfortuna non serve a molto.