FIRENZE - Cinquanta partite con la Fiorentina. "Vorrei festeggiare con una vittoria" dice Montella alla vigilia del big match con l'Inter. Partita difficile. Per la Fiorentina, ma anche per i nerazzurri. Novanta minuti per guardarsi dentro e capire "a che punto siamo". Può essere una svolta, dipende da come vanno le cose. Fiorentina brillante, almeno finora, capace di cambiare assetto tattico senza cambiare atteggiamento. "Ora la squadra ha acquisito un metodo di gioco che prescinde dal modulo". E a seconda di chi gioca cambia la fisionomia sul campo. A Bergamo c'erano Wolski e Fernandez dietro a Rossi, domani magari Montella piazza alle spalle di Pepito Joaquin insieme a Mati Fernandez. Ci sarebbe anche Matos, ma è giovane e San Siro non è un campo per tutti. Però è una possibilità che il tecnico valuterà fino alla fine. Comunque Joaquin più Mati dietro a Rossi rimane l'ipotesi più probabile. Serve anche esperienza in una partita come questa. "L'Inter ha il secondo o terzo monte ingaggi della serie A, oltre il doppio del nostro, e quindi ha giocatori di primissimo livello. E un allenatore capace e pragmatico. Ha tutto per lottare per lo scudetto".
Poi ci sono i numeri. La Fiorentina ha vinto le ultime sette trasferte, un record. Però ha perso le ultime dodici partite contro l'Inter a Milano. Altro record. "Uno di questi record dovrà interrompersi, è inevitabile". Scherza Montella, il miglior allenatore giovane in Italia secondo Zanetti. "Le sue parole mi hanno fatto piacere. Lo stimo moltissimo" la replica di Vincenzo, che poi rivela un retroscena di mercato. "Avevamo provato a chiedere Alvarez all'Inter ma non ce lo hanno dato".
La Fiorentina rimane nella sua testa. Sia gli uomini che l'atteggiamento. "Non voglio dare vantaggi". Sfide come questa si giocano anche sui particolari, anche se poi la differenza la fa il campo. "L'Inter è una squadra forte, con la mentalità giusta e un ambiente abituato a lottare per grandi traguardi. Sarà una bella partita".
Montella commenta anche le tre giornate di squalica inflitte a Balotelli. "Adesso la linea è chiara, viene data più risonanza a certi comportamenti e siamo anche più sereni nel valutare certe situazioni. Questo mi dà la forza di portare avanti, con i miei giocatori e in particolare con i giovani, i miei principi di lealtà, correttezza e rispetto". Il tecnico viola s'è detto poi disponibile ad un confronto con il designatore arbitrale della serie A Stefano Braschi dopo le recenti reciproche punzecchiature: "Mi piacerebbe chiarire con lui privatamente o pubblicamente, non credo di aver mai mancato di rispetto verso la classe arbitrale, sono sempre stato trasparente, i miei commenti sono sempre stati neutri nel giudicare le decisioni tecniche, un altro allenatore al posto mio l'anno scorso avrebbe sicuramente detto molto di peggio".
Questa la probabile formazione (4-3-2-1): Neto - Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual - Aquilani, Ambrosini, Borja Valero - Joaquin, Fernandez - Rossi.
Poi ci sono i numeri. La Fiorentina ha vinto le ultime sette trasferte, un record. Però ha perso le ultime dodici partite contro l'Inter a Milano. Altro record. "Uno di questi record dovrà interrompersi, è inevitabile". Scherza Montella, il miglior allenatore giovane in Italia secondo Zanetti. "Le sue parole mi hanno fatto piacere. Lo stimo moltissimo" la replica di Vincenzo, che poi rivela un retroscena di mercato. "Avevamo provato a chiedere Alvarez all'Inter ma non ce lo hanno dato".
La Fiorentina rimane nella sua testa. Sia gli uomini che l'atteggiamento. "Non voglio dare vantaggi". Sfide come questa si giocano anche sui particolari, anche se poi la differenza la fa il campo. "L'Inter è una squadra forte, con la mentalità giusta e un ambiente abituato a lottare per grandi traguardi. Sarà una bella partita".
Montella commenta anche le tre giornate di squalica inflitte a Balotelli. "Adesso la linea è chiara, viene data più risonanza a certi comportamenti e siamo anche più sereni nel valutare certe situazioni. Questo mi dà la forza di portare avanti, con i miei giocatori e in particolare con i giovani, i miei principi di lealtà, correttezza e rispetto". Il tecnico viola s'è detto poi disponibile ad un confronto con il designatore arbitrale della serie A Stefano Braschi dopo le recenti reciproche punzecchiature: "Mi piacerebbe chiarire con lui privatamente o pubblicamente, non credo di aver mai mancato di rispetto verso la classe arbitrale, sono sempre stato trasparente, i miei commenti sono sempre stati neutri nel giudicare le decisioni tecniche, un altro allenatore al posto mio l'anno scorso avrebbe sicuramente detto molto di peggio".
Questa la probabile formazione (4-3-2-1): Neto - Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual - Aquilani, Ambrosini, Borja Valero - Joaquin, Fernandez - Rossi.