FIRENZE - Freddo. E pioggia. Il meteo dice che è in arrivo anche la neve. Ma la Fiorentina, più che con le temperature glaciali dell'Ucraina, dovrà lottare soprattutto contro se stessa. La sfida con il Dnipro è difficile e delicata. Può dare una spinta al girone di Europa League ma può, soprattutto, ridare fiducia a una squadra che nelle ultime due partite di campionato è scivolata in risultati poco eccitanti. "Dobbiamo avere una gestione della partita diversa, soprattutto negli ultimi minuti - ha detto Montella -. Dobbiamo imparare a capire meglio le partite. E di questi rimprovero anche me stesso". Anche Andrea Della Valle ha chiesto più attenzione. Il momento è delicato e "i punti persi non ce li rende nessuno".
Problemi in attacco per la squadra viola. Mancano Gomez, Rossi e Iakovenko, quindi è molto probabile che lì davanti ci sia Matos. Il resto è da immaginare. Difesa a quattro, con ballottaggio a sinistra tra Alonso e Compper, centrocampo a tre e poi Cuadrado e Joaquin esterni. E' un'ipotesi, Montella ride ma non dice niente: "Dobbiamo capire le difficoltà della partita, che sono altissime. Il Dnipro è una squadra forte". Già, e poi? "Dobbiamo giocare come nel secondo tempo con il Parma, con furore agonistico", dice ancora il tecnico. Che poi spiega: "Ilicic non sta ancora bene. Probabilmente se eravamo al completo lo avrei lasciato a casa". Difficile che parta titolare, magari va dentro dopo. Ma al di là di chi gioca il senso di questa partita è nella frase di Montella: "Dobbiamo provare a fare la partita". Eccola la Fiorentina che piace a Della Valle, agguerrita e grintosa. Determinata. Dopo la vittoria con il Pacos la squadra viola prova ad allungare in classifica nel girone. E Neto? "Quando fai un errore non te lo devi portare dietro, ma devi reagire. Lui ormai è abituato alle critiche".
Due i dubbi per Montella. In difesa, schierata a quattro, ballottaggio a sinistra tra Compper (favorito) e Alonso. In attacco dubbio tra Cuadrado e Mati Fernandez. Se gioca Mati (ipotesi più probabile), lui e Joaquin si sistemano alle spalle di Matos (4-3-2-1), altrimenti se gioca il colombiano 4-3-3 classico con Joaquin e Cuadrado esterni e Matos al centro.
Massimo Ambrosini fa 110 presenze in Europa. Tolti i portieri, è il giocatore che ha più presenze in tutta la competizione. Un piccolo record per uno che è arrivato dal Milan, doveva essere un rincalzo di lusso e invece è diventato praticamente un titolare fisso. "Mi sono subito trovato bene con tutti, la Fiorentina è stata una scelta giusta". Dettagli. Perché c'è anche una partita da giocare: "Abbiamo iniziato bene in Europa League e sappiamo che i passi falsi si pagano cari, per cui vogliamo fare bene anche qui in Ucraina, pur sapendo che il Dnipro è una squadra pericolosa".
Poi, sui cali di tensione della Fiorentina, spiega: "Quando giochi ogni tre giorni è difficile ricaricare le pile, ma siamo arrabbiati per quello che è successo nelle ultime partite e dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo. Questa partita può essere molto importante". Restano gli errori: "Li abbiamo analizzati e sappiamo cosa abbiamo sbagliato. Dobbiamo migliorare". Infine sull'Europa League: "Sappiamo che giocare in Europa può togliere energie, però ci teniamo ad andare avanti e ce la metteremo tutta per fare risultato anche qui in Ucraina".
Problemi in attacco per la squadra viola. Mancano Gomez, Rossi e Iakovenko, quindi è molto probabile che lì davanti ci sia Matos. Il resto è da immaginare. Difesa a quattro, con ballottaggio a sinistra tra Alonso e Compper, centrocampo a tre e poi Cuadrado e Joaquin esterni. E' un'ipotesi, Montella ride ma non dice niente: "Dobbiamo capire le difficoltà della partita, che sono altissime. Il Dnipro è una squadra forte". Già, e poi? "Dobbiamo giocare come nel secondo tempo con il Parma, con furore agonistico", dice ancora il tecnico. Che poi spiega: "Ilicic non sta ancora bene. Probabilmente se eravamo al completo lo avrei lasciato a casa". Difficile che parta titolare, magari va dentro dopo. Ma al di là di chi gioca il senso di questa partita è nella frase di Montella: "Dobbiamo provare a fare la partita". Eccola la Fiorentina che piace a Della Valle, agguerrita e grintosa. Determinata. Dopo la vittoria con il Pacos la squadra viola prova ad allungare in classifica nel girone. E Neto? "Quando fai un errore non te lo devi portare dietro, ma devi reagire. Lui ormai è abituato alle critiche".
Due i dubbi per Montella. In difesa, schierata a quattro, ballottaggio a sinistra tra Compper (favorito) e Alonso. In attacco dubbio tra Cuadrado e Mati Fernandez. Se gioca Mati (ipotesi più probabile), lui e Joaquin si sistemano alle spalle di Matos (4-3-2-1), altrimenti se gioca il colombiano 4-3-3 classico con Joaquin e Cuadrado esterni e Matos al centro.
Massimo Ambrosini fa 110 presenze in Europa. Tolti i portieri, è il giocatore che ha più presenze in tutta la competizione. Un piccolo record per uno che è arrivato dal Milan, doveva essere un rincalzo di lusso e invece è diventato praticamente un titolare fisso. "Mi sono subito trovato bene con tutti, la Fiorentina è stata una scelta giusta". Dettagli. Perché c'è anche una partita da giocare: "Abbiamo iniziato bene in Europa League e sappiamo che i passi falsi si pagano cari, per cui vogliamo fare bene anche qui in Ucraina, pur sapendo che il Dnipro è una squadra pericolosa".
Poi, sui cali di tensione della Fiorentina, spiega: "Quando giochi ogni tre giorni è difficile ricaricare le pile, ma siamo arrabbiati per quello che è successo nelle ultime partite e dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo. Questa partita può essere molto importante". Restano gli errori: "Li abbiamo analizzati e sappiamo cosa abbiamo sbagliato. Dobbiamo migliorare". Infine sull'Europa League: "Sappiamo che giocare in Europa può togliere energie, però ci teniamo ad andare avanti e ce la metteremo tutta per fare risultato anche qui in Ucraina".