ROMA - Vincenzo Montella, atto finale. La società viola ha fatto sapere che la decisione definitiva verrà presa nella giornata di domani, lunedì. Saranno ore frenetiche, nelle quali i contatti di sicuro non mancheranno. Dunque domani la Fiorentina comunicherà se vorrà continuare il rapporto con l'allenatore campano o se, invece, risolvere questo intricato caso affidando la guida tecnica ad un profilo che somiglia sempre più a quello di Paulo Sousa. L'allenatore portoghese del Basilea oggi ha perso in finale di coppa svizzera per 3-0 contro il Sion, fallendo dunque la possibilità di accoppiare al campionato anche il secondo trofeo stagionale. Non solo Sousa, però, con la dirigenza che si è comunque mossa per sondare più terreni. Ma niente è scontato in queste ore a Firenze. Perché il botta e risposta, seppur a distanza, continua sull'asse con Roma. E' nella capitale che si trova attualmente Montella, che ha ritardato la partenza per le sue vacanze in Madagascar per assistere alle finali di un torneo di Alessio, il suo figlio di 16 anni. E questo slittamento pare non essere così casuale, comunque. Con la dirigenza viola che oggi è tornata a confrontarsi per poi prendere una decisione definitiva assieme ad Andrea Della Valle.
TUTTO RUOTA INTORNO ALLA CLAUSOLA - I dubbi rimangono e sono davvero molti. Dalla chiarezza di intenti chiesta da Vincenzo Montella, che più volte si è mostrato disposto a continuare la sua avventura in viola a patto che la società rendesse noti i suoi obiettivi anche ai tifosi, alla clausola rescissoria da 5 milioni di euro che pare essere il vero nodo di questa trattativa. Il contratto che lega il tecnico campano in viola fino a giugno 2017, infatti, prevede che per liberarlo si debba versare una cifra del genere nelle casse della Fiorentina. Eppure il tecnico ha chiesto più volte, recentemente (pare anche a gennaio, però) di toglierla dal suo contratto. La risposta della società è stata netta: no, perché se tu vuoi rimanere con noi non hai bisogno di chiederci questo. Tra comunicati e dichiarazioni affidate a comunicati pare una partita a scacchi. Come nella giornata di ieri, quando tutto procedeva tranquillamente in un sabato torrido ma piatto dal punto di vista degli sviluppi in casa viola. Poi la comunicazione di Montella alla società: sto per partire per le vacanze, fate affidamento ad Alessandro Lucci per qualsiasi cosa fino al 5 luglio. Ovvero la data del raduno per la nuova stagione. Eppure questa decisione non è affatto piaciuta ai Della Valle (eufemismo) che adesso dovranno prendere una decisione.
IL LUNGO LUNEDI' VIOLA - Nel frattempo la situazione allenatori nel campionato italiano si è pian piano definita. Mihajlovic al Milan, Sarri al Napoli, Zenga alla Sampdoria, Ventura che potrebbe rimanere al Torino. E così via. L'unica incertezza pare essere quella legata alla panchina della Roma, con Garcia perennemente in bilico. Montella dunque dovrà risolvere insieme alla Fiorentina quest'ultimo atto. Rimanere in viola per aprire un nuovo ciclo (con la questione clausola che comunque rimane) oppure rompere definitivamente e mettersi sul mercato. Di certo le richieste non mancheranno. Ma Firenze in questo momento è in cerca di certezze, niente più. Con un percorso tecnico concluso (parole dello stesso tecnico di fine stagione) e un altro che i tifosi viola non vedono l'ora di riaprire. Il lungo lunedì di giugno è pronto ad andare in scena. Domani il capitolo conclusivo di questa lunga vicenda. Firenze non vuol più aspettare.
TUTTO RUOTA INTORNO ALLA CLAUSOLA - I dubbi rimangono e sono davvero molti. Dalla chiarezza di intenti chiesta da Vincenzo Montella, che più volte si è mostrato disposto a continuare la sua avventura in viola a patto che la società rendesse noti i suoi obiettivi anche ai tifosi, alla clausola rescissoria da 5 milioni di euro che pare essere il vero nodo di questa trattativa. Il contratto che lega il tecnico campano in viola fino a giugno 2017, infatti, prevede che per liberarlo si debba versare una cifra del genere nelle casse della Fiorentina. Eppure il tecnico ha chiesto più volte, recentemente (pare anche a gennaio, però) di toglierla dal suo contratto. La risposta della società è stata netta: no, perché se tu vuoi rimanere con noi non hai bisogno di chiederci questo. Tra comunicati e dichiarazioni affidate a comunicati pare una partita a scacchi. Come nella giornata di ieri, quando tutto procedeva tranquillamente in un sabato torrido ma piatto dal punto di vista degli sviluppi in casa viola. Poi la comunicazione di Montella alla società: sto per partire per le vacanze, fate affidamento ad Alessandro Lucci per qualsiasi cosa fino al 5 luglio. Ovvero la data del raduno per la nuova stagione. Eppure questa decisione non è affatto piaciuta ai Della Valle (eufemismo) che adesso dovranno prendere una decisione.
IL LUNGO LUNEDI' VIOLA - Nel frattempo la situazione allenatori nel campionato italiano si è pian piano definita. Mihajlovic al Milan, Sarri al Napoli, Zenga alla Sampdoria, Ventura che potrebbe rimanere al Torino. E così via. L'unica incertezza pare essere quella legata alla panchina della Roma, con Garcia perennemente in bilico. Montella dunque dovrà risolvere insieme alla Fiorentina quest'ultimo atto. Rimanere in viola per aprire un nuovo ciclo (con la questione clausola che comunque rimane) oppure rompere definitivamente e mettersi sul mercato. Di certo le richieste non mancheranno. Ma Firenze in questo momento è in cerca di certezze, niente più. Con un percorso tecnico concluso (parole dello stesso tecnico di fine stagione) e un altro che i tifosi viola non vedono l'ora di riaprire. Il lungo lunedì di giugno è pronto ad andare in scena. Domani il capitolo conclusivo di questa lunga vicenda. Firenze non vuol più aspettare.