BASILEA - Il primo dentro o fuori della stagione, o quasi. Paulo Sousa è tornato a in Svizzera, a Basilea. Dove ha lasciato il segno conquistando il campionato col club e sfiorando la vittoria della coppa nazionale pochi giorni prima di passare a Firenze e iniziare una nuova avventura come tecnico della Fiorentina. Il portoghese non nasconde la tensione: "Sono molto emozionato perché qui ho vissuto momenti bellissimi - dichiara Sousa in sala stampa alla vigilia - Il più grosso riconoscimento lo posso avere dai giocatori, che sono cresciuti grazie a me e si sentono migliorati come persone". Ma che accoglienza si aspetta dagli spettatori del St. Jakob Park? "Niente, ognuno può giudicare quel che ho fatto". Poi analizza la sfida di domani: "La gara più importante è stata in Polonia, perché abbiamo vinto uno scontro diretto. Dobbiamo essere noi stessi domani, rimanendo concentrati in tutto quello che facciamo". C'è chi ha aperto il dibattito tra campionato ed Europa League: cosa scegliere? "Non possiamo avere una preferenza per una competizione rispetto all'altra, abbiamo una cultura della vittoria che dobbiamo alimentare vincendo. Ci alleniamo per vincere in ogni competizione. Abbiamo un percorso e del carburante, sta a noi dosarlo per arrivare in fondo". Messaggio chiaro.
"NON FACCIO CALCOLI, BERNA UN ESEMPIO" - Mario Suarez è rimasto a Firenze, escluso a sorpresa dalla lista dei convocati dopo la prova non convincente contro l'Empoli: "E' normale, in questa competizione abbiamo poche scelte per la panchina e ho dovuto decidere scegliendo in base alle caratteristiche della partita di domani". Panchina corta, dunque? "Si, è una scelta dovuta al numero ridotto per la partita di domani". Altro problema è quello rappresentato da Borja Valero, che ha accusato un problema di tipo muscolare dopo la gara contro gli azzurri: "Ha un problema di tipo traumatico, vediamo la rifinitura e come reagisce". Al posto suo si candida uno tra Mati Fernandez e Giuseppe Rossi, pronti a fare coppia con Ilicic alle spalle di Kalinic. Ma che Basilea si aspetta? "Sarà una partita molto difficile, loro sono abituati a fare molto bene in questi anni. Come società hanno investito molto per arrivare a giocarsi la finale d'Europa League nel proprio stadio. Il pubblico è abituato a vivere ad alti livelli queste competizioni ma il mio lavoro sarà incentrato alla vittoria". Senza fare calcoli, giusto? "Non li faccio, preferisco il lavoro". Uno di quei giocatori diventati titolari inamovibili è Bernardeschi, che sta crescendo molto dal punto di vista tattico: "Federico nasce come mezza punta e a inizio stagione abbiamo lavorato molto su di lui. E' stato bravo ad avere una grande dedizione, con la quale ha appreso concetti tattici per giocare anche in altri ruoli. Sta acquisendo tutto questo e sono molto contento per la sua attitudine: è un esempio per la squadra e per la nostra città".
BORJA IN DUBBIO, TORNA ILICIC - In caso di vittoria la Fiorentina otterrebbe la qualificazione matematica. In caso di pareggio, invece, dovrà attendere l'ultima sfida. Col brivido. Contro l'ex Paulo Sousa schiererà la formazione titolare, senza eccezioni se non quelle dettate da alcuni dubbi a centrocampo. Borja Valero è in forse e al suo posto potrebbe giocare uno tra Mati e Rossi, a fianco di Ilicic che ha riposato contro l'Empoli. Nel 3-4-2-1 Sepe tra i pali, Gonzalo, Astori e Roncaglia in difesa con Vecino e Badelj interni di centrocampo. Sugli esterni Alonso a sinistra e Bernardeschi a destra. Ilicic e Giuseppe Rossi alle spalle di Kalinic. Il bomber al quale la Fiorentina si aggrappa, giunto in doppia cifra e vero punto di riferimento di una squadra alla ricerca del massimo risultato. Per non fare calcoli e ipotecare il passaggio del turno senza dover rischiare il tutto per tutto contro il Belenenses, nell'ultima gara del girone I.
"NON FACCIO CALCOLI, BERNA UN ESEMPIO" - Mario Suarez è rimasto a Firenze, escluso a sorpresa dalla lista dei convocati dopo la prova non convincente contro l'Empoli: "E' normale, in questa competizione abbiamo poche scelte per la panchina e ho dovuto decidere scegliendo in base alle caratteristiche della partita di domani". Panchina corta, dunque? "Si, è una scelta dovuta al numero ridotto per la partita di domani". Altro problema è quello rappresentato da Borja Valero, che ha accusato un problema di tipo muscolare dopo la gara contro gli azzurri: "Ha un problema di tipo traumatico, vediamo la rifinitura e come reagisce". Al posto suo si candida uno tra Mati Fernandez e Giuseppe Rossi, pronti a fare coppia con Ilicic alle spalle di Kalinic. Ma che Basilea si aspetta? "Sarà una partita molto difficile, loro sono abituati a fare molto bene in questi anni. Come società hanno investito molto per arrivare a giocarsi la finale d'Europa League nel proprio stadio. Il pubblico è abituato a vivere ad alti livelli queste competizioni ma il mio lavoro sarà incentrato alla vittoria". Senza fare calcoli, giusto? "Non li faccio, preferisco il lavoro". Uno di quei giocatori diventati titolari inamovibili è Bernardeschi, che sta crescendo molto dal punto di vista tattico: "Federico nasce come mezza punta e a inizio stagione abbiamo lavorato molto su di lui. E' stato bravo ad avere una grande dedizione, con la quale ha appreso concetti tattici per giocare anche in altri ruoli. Sta acquisendo tutto questo e sono molto contento per la sua attitudine: è un esempio per la squadra e per la nostra città".
BORJA IN DUBBIO, TORNA ILICIC - In caso di vittoria la Fiorentina otterrebbe la qualificazione matematica. In caso di pareggio, invece, dovrà attendere l'ultima sfida. Col brivido. Contro l'ex Paulo Sousa schiererà la formazione titolare, senza eccezioni se non quelle dettate da alcuni dubbi a centrocampo. Borja Valero è in forse e al suo posto potrebbe giocare uno tra Mati e Rossi, a fianco di Ilicic che ha riposato contro l'Empoli. Nel 3-4-2-1 Sepe tra i pali, Gonzalo, Astori e Roncaglia in difesa con Vecino e Badelj interni di centrocampo. Sugli esterni Alonso a sinistra e Bernardeschi a destra. Ilicic e Giuseppe Rossi alle spalle di Kalinic. Il bomber al quale la Fiorentina si aggrappa, giunto in doppia cifra e vero punto di riferimento di una squadra alla ricerca del massimo risultato. Per non fare calcoli e ipotecare il passaggio del turno senza dover rischiare il tutto per tutto contro il Belenenses, nell'ultima gara del girone I.