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Fiorentina, Sousa: ''Ceno con chi voglio, non devo giustificare nulla''

Il tecnico in settimana è stato visto in una nota villa della città con alcune personalità russe: ''Sono concentrato sul mio lavoro, devo pensare soltanto a vincere. I Della Valle? Nessuno mi ha chiesto spiegazioni anche perché non c'è niente da chiarire. Con la mia società sono sempre stato chiaro e diretto. A Empoli vogliamo tornare a vincere''

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FIRENZE - A poche ore dalla sfida con l'Empoli, che non è mai banale viste le motivazioni che da sempre spingono gli azzurri a dare più del massimo contro i viola, in casa Fiorentina impazza un tormentone non da poco. Paulo Sousa in settimana è stato visto a cena in una nota villa di Firenze con alcune personalità russe. Da qui la suggestione: lo Zenit sul tecnico lusitano? "Non posso sempre giustificare le mie cene - dichiara Sousa in sala stampa alla vigilia - Anche questa settimana sono stato al Bistrot (altro locale di Firenze, ndr) con altre persone molto interessanti. Siamo nel calcio e conosco benissimo questi momenti. Io però ho un contratto e il presidente ha già dichiarato di voler continuare così". Dunque, che succede? "Queste sono speculazioni e io ad oggi sono l'allenatore della Fiorentina. Sono concentrato su questo, non posso distrarmi e devo pensare soltanto a vincere. I Della Valle? Nessuno mi ha chiesto spiegazioni anche perché non c'è niente da chiarire. Con la mia società sono sempre stato chiaro e diretto e continuerò ad essere così. Non esiste futuro senza presente". 
 
Eppure i dubbi non si placano. Gli chiedono se sia stato a cena di recente con la società: "Non sono mai stato con loro a cena durante la stagione, al di là di Moena e di quando siamo tutti insieme con la squadra. Il mio rapporto con loro è lo stesso che ho con voi. Di chiarezza". 
 
"VINCERE PER FINIRE BENE LA STAGIONE" - La testa. Quella che nelle ultime partite ha condizionato negativamente i risultati dei viola. Che non riescono a vincere da cinque gare consecutivamente, proprio quando il calendario pareva in discesa. Contro l'Empoli l'occasione di riprendere la corsa e terminare nel modo migliore un campionato iniziato a mille e spentosi dopo la sconfitta esterna con la Roma: "Quello che condiziona di più, per me, è la testa. Da questo punto di vista abbiamo avuto un calo che poi si è riversato anche sui risultati". Una Fiorentina alla buccia, per dirla in fiorentino? "Quando hai fame, devi mangiare anche la buccia (Sousa ride, ndr)". Parole d'elogio per i suoi avversari, anche se all'andata qualcosa non andò per il verso giusto: "Ho visto due allenatori che offrono un calcio propositivo, Giampaolo ci ha aggrediti con un pressing alto. Il nostro è un avversario di qualità, che vuole sempre giocare a calcio e con un buon pressing che nella prima parte di gara ci ha messi in difficoltà. Poi nel secondo tempo non li abbiamo fatti uscire dalla nostra metà campo. Sono in crescita e stanno cercando il risultato, un po' come noi: domani entrambe vorranno vincere, per dare una svolta a livello mentale e per finire una stagione che entrambe meritiamo di finire bene". 
 
TORNANO KALINIC E BERNA - Sousa poi analizza il rendimento di due singoli determinanti per la sua squadra, come Tello e Kalinic: "Tello deve trovare quella continuità che non ha avuto finora in altre squadre. Ha fatto delle partite molto più continue e altre un po' meno però sta crescendo sull'intensità. Kalinic è un giocatore di profondità e non solo di sponda. Ha una capacità di lettura in spazi stretti dove può dare i tempi alla squadra". Per la sfida di domani, ore 12.30 al Castellani, il tecnico lusitano potrebbe schierare un 3-4-2-1 con Tatarusanu tra i pali, Gonzalo Rodriguez, Astori e Roncaglia in difesa. A centrocampo sulla sinistra Alonso, Badelj, Vecino e Bernardeschi a destra. Borja Valero e Ilicic alle spalle dell'unica punta Kalinic.
 
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