MOENA (TN) - Gli anni passano, Tomovic resta. Quattro stagioni alle spalle e altrettante firmate nero su bianco sul nuovo contratto che lo legherà alla Fiorentina fino al 2020. Eppure nelle scorse settimane le voci di mercato si erano susseguite, intensificate, quasi concretizzate. Niente di tutto ciò, a sentire il difensore serbo classe '87: "Quando sono venuto qua pensavo mi avessero già venduto - ironizza il terzino destro - ma non ho parlato con nessuno, tantomeno dell'offerta del Torino. Sono soltanto chiacchiere: ho firmato il rinnovo, ho scelto quel che volevo. Cioè rimanere qui. Poi certo, mi fanno piacere gli interessi delle altre squadre e di Mihajlovic, che conosco molto bene, ma penso soltanto alla Fiorentina". Anche perché Sousa punta su di lui, specie con il nuovo modulo e la difesa a quattro: "Dall'inizio di questo ritiro - continua Tomovic - abbiamo provato la difesa a quattro ed è un vantaggio per me perché posso ricoprire due ruoli". Quello di centrale e quello di esterno, appunto.
Testa dunque alla prossima stagione: "Sarà più difficile rispetto all'anno scorso arrivare in Europa League, anche perché le altre squadre sanno come giochiamo e ci conoscono. Stiamo lavorando su questo, per pressare alto gli avversari e non lasciare spazi nelle ripartenze come fatto in passato".
"LJAJIC VOLEVA TORNARE, ROSSI FUORICLASSE" - Imparare dagli errori e tenersi stretti i punti di forza di un gruppo in cerca di colpi in entrata: "L'anno scorso eravamo partiti benissimo ma il mercato poi ha influito su tutti noi. Se ne parlava troppo e forse questa può essere una spiegazione del nostro calo. Quest'anno comunque vogliamo che sia solo il campo a parlare". Rossi e Tello, cosa accadrà con i due talenti? "Pepito è un fuoriclasse, ha qualcosa che gli altri non hanno. E' sereno e concentrato, spero rimanga non soltanto quest'anno ma anche in futuro. Cristian spero rimanga perché adatto al nostro gioco e conosce l'ambiente". A un passo dal ritorno in viola Adem Ljajic, che poi ha scelto Torino: "L'ho sentito un paio di volte, la sua volontà era quella di tornare a Firenze ma non dipendeva soltanto da lui. Avrebbe dato sicuramente una mano". Peccato. Battuta finale sullo spogliatoio, che il serbo conosce molto bene: "Si ma solo perché sono tanti anni che gioco qui. Non mi sento un leader ma uno che può aiutare i nuovi arrivati e i giovani: parlo poco ma quando c'è da lavorare, mi piace che gli altri mi ascoltino".
Testa dunque alla prossima stagione: "Sarà più difficile rispetto all'anno scorso arrivare in Europa League, anche perché le altre squadre sanno come giochiamo e ci conoscono. Stiamo lavorando su questo, per pressare alto gli avversari e non lasciare spazi nelle ripartenze come fatto in passato".
"LJAJIC VOLEVA TORNARE, ROSSI FUORICLASSE" - Imparare dagli errori e tenersi stretti i punti di forza di un gruppo in cerca di colpi in entrata: "L'anno scorso eravamo partiti benissimo ma il mercato poi ha influito su tutti noi. Se ne parlava troppo e forse questa può essere una spiegazione del nostro calo. Quest'anno comunque vogliamo che sia solo il campo a parlare". Rossi e Tello, cosa accadrà con i due talenti? "Pepito è un fuoriclasse, ha qualcosa che gli altri non hanno. E' sereno e concentrato, spero rimanga non soltanto quest'anno ma anche in futuro. Cristian spero rimanga perché adatto al nostro gioco e conosce l'ambiente". A un passo dal ritorno in viola Adem Ljajic, che poi ha scelto Torino: "L'ho sentito un paio di volte, la sua volontà era quella di tornare a Firenze ma non dipendeva soltanto da lui. Avrebbe dato sicuramente una mano". Peccato. Battuta finale sullo spogliatoio, che il serbo conosce molto bene: "Si ma solo perché sono tanti anni che gioco qui. Non mi sento un leader ma uno che può aiutare i nuovi arrivati e i giovani: parlo poco ma quando c'è da lavorare, mi piace che gli altri mi ascoltino".