FIRENZE - Sfida alla Roma, alla ricerca di autostima e punti per dare continuità all'unica vittoria finora in stagione. Già, perché la Fiorentina a Genova ha giocato soltanto ventotto minuti e nella notte di Salonicco, contro il Paok, non è andata oltre lo 0-0. Quella coi giallorossi (domani sera ore 20.45 al Franchi) sarà una gara tutt'altro che facile, con Spalletti che non può permettersi di lasciare per strada altri punti visto l'impatto della Juventus in classifica. E poi Paulo Sousa con una vittoria scaccerebbe alcune nubi che da settimane si addensano sul gioco e la brillantezza della squadra. Come fare? "Le vittorie portano sempre più entusiasmo e fiducia - dichiara il portoghese alla vigilia - C'è ancora margine di miglioramento e ci stiamo provando. Vittorie del genere però possono darti una grande spinta". Contro la Roma sarà indisponibile Vecino, che Sousa potrebbe sostituire con Sanchez in mezzo al campo. In attacco invece quotazioni in rialzo per Babacar.
Dopo la sfida in Europa, come sta la squadra?
"Stiamo crescendo, non siamo al massimo ma ci stiamo arrivando e con tutte le partite che avremo d'ora in poi ci riusciremo. Per fare gol dobbiamo costruire occasioni: ne abbiamo avute molte ma quando siamo arrivati vicini all'area e sulle fasce laterali non siamo riusciti a concretizzare".
E' soddisfatto dei nuovi arrivi impiegati a Salonicco?
"Salcedo si è integrato bene e ho deciso di proteggerlo con Tomovic alto. Maxi Olivera ha cambi di velocità e può arrivare in area: deve migliorare nelle nostre dinamiche ma ci può dare tanto in fase di costruzione con i suoi cross".
La sua frase su Bernardeschi ha fatto discutere, cosa intendeva?
"Non sono nessuno per parlare della vita privata di uno dei miei giocatori, non l'ho mai fatto. Cerco sempre di motivare e quando ho detto che era confuso fuori dal campo, questo era collegato alla Fiorentina e alla sua concentrazione come calciatore. Deve crescere fisicamente e le partite aiutano. Ha un grande talento ma per consolidare la fiducia che gli ho dato, ha bisogno di continuare a lavorare e dare continuità ai livelli che ha raggiunto. E noi lo aiuteremo".
Le dà fastidio il dibattito sul ruolo di Federico?
"Sono da tanti anni nel calcio e so che queste cose esistono. Tocca a noi intervenire ma chiedo a tutti, e anche a lui, di pensare alla squadra e di rimanere focalizzati sulla famiglia viola. Prima di tutto devono essere a disposizione della squadra".
Come pensa di affrontare la Roma domani?
"E' importante dominare l'avversario e se riusciamo a riproporre quello che abbiamo fatto nella gara d'andata della scorsa stagione è meglio. La Roma può lottare per lo scudetto, è un club che punta in alto".
Quarant'anni e non sentirli: è sempre determinante Totti?
"È quello che ogni squadra deve avere, una bandiera che conosce i valori che deve incarnare la maglia. Così possono diventare Chiesa e Bernardeschi. Il miglior ruolo nella vita del calcio è il giocatore e fino a quando Totti sentirà di essere importante, di divertirsi e di poter dare una mano, allora potrà giocare".
La preoccupano i rigori a favore dei giallorossi?
"Più che la quantità dei rigori che riceve, è la qualità".
Dopo la prova col Paok, Babacar può giocare titolare?
"Già da qualche settimana mi sta soddisfacendo e sempre più mi dimostra che può essere la prima scelta in attacco".
Borja Valero e la sua duttilità: dove lo vede meglio?
"E' un giocatore che ti dà molte alternative in fase di costruzione. Anche in fase avanzata può fare la differenza, ha l'intelligenza per stare lì e lo alternerò dove la squadra ne sarà bisogno".
Ha avuto paura di vederlo con la maglia della Roma in estate?
"Poteva succedere con lui o con qualcun altro. Ero tranquillo e pensavo soltanto a lavorare".
Dopo la sfida in Europa, come sta la squadra?
"Stiamo crescendo, non siamo al massimo ma ci stiamo arrivando e con tutte le partite che avremo d'ora in poi ci riusciremo. Per fare gol dobbiamo costruire occasioni: ne abbiamo avute molte ma quando siamo arrivati vicini all'area e sulle fasce laterali non siamo riusciti a concretizzare".
E' soddisfatto dei nuovi arrivi impiegati a Salonicco?
"Salcedo si è integrato bene e ho deciso di proteggerlo con Tomovic alto. Maxi Olivera ha cambi di velocità e può arrivare in area: deve migliorare nelle nostre dinamiche ma ci può dare tanto in fase di costruzione con i suoi cross".
La sua frase su Bernardeschi ha fatto discutere, cosa intendeva?
"Non sono nessuno per parlare della vita privata di uno dei miei giocatori, non l'ho mai fatto. Cerco sempre di motivare e quando ho detto che era confuso fuori dal campo, questo era collegato alla Fiorentina e alla sua concentrazione come calciatore. Deve crescere fisicamente e le partite aiutano. Ha un grande talento ma per consolidare la fiducia che gli ho dato, ha bisogno di continuare a lavorare e dare continuità ai livelli che ha raggiunto. E noi lo aiuteremo".
Le dà fastidio il dibattito sul ruolo di Federico?
"Sono da tanti anni nel calcio e so che queste cose esistono. Tocca a noi intervenire ma chiedo a tutti, e anche a lui, di pensare alla squadra e di rimanere focalizzati sulla famiglia viola. Prima di tutto devono essere a disposizione della squadra".
Come pensa di affrontare la Roma domani?
"E' importante dominare l'avversario e se riusciamo a riproporre quello che abbiamo fatto nella gara d'andata della scorsa stagione è meglio. La Roma può lottare per lo scudetto, è un club che punta in alto".
Quarant'anni e non sentirli: è sempre determinante Totti?
"È quello che ogni squadra deve avere, una bandiera che conosce i valori che deve incarnare la maglia. Così possono diventare Chiesa e Bernardeschi. Il miglior ruolo nella vita del calcio è il giocatore e fino a quando Totti sentirà di essere importante, di divertirsi e di poter dare una mano, allora potrà giocare".
La preoccupano i rigori a favore dei giallorossi?
"Più che la quantità dei rigori che riceve, è la qualità".
Dopo la prova col Paok, Babacar può giocare titolare?
"Già da qualche settimana mi sta soddisfacendo e sempre più mi dimostra che può essere la prima scelta in attacco".
Borja Valero e la sua duttilità: dove lo vede meglio?
"E' un giocatore che ti dà molte alternative in fase di costruzione. Anche in fase avanzata può fare la differenza, ha l'intelligenza per stare lì e lo alternerò dove la squadra ne sarà bisogno".
Ha avuto paura di vederlo con la maglia della Roma in estate?
"Poteva succedere con lui o con qualcun altro. Ero tranquillo e pensavo soltanto a lavorare".