FIRENZE - "Sousa non ti senti ipocrita? Allora dimettiti", il testo del primo striscione. E poi ancora: "Noi sogniamo e creiamo pressione, tu Sousa crei depressione", firmato 'Curva Fiesole anni '70'. Due striscioni apparsi ai cancelli dello stadio Franchi, questa mattina, poi subito rimossi. Non è una vigilia come le altre in casa Fiorentina. Le parole del tecnico Paulo Sousa hanno lasciato il segno sulla sua settimana più complicata e agitata. Prima quelle su Bernardeschi, col portoghese che vede un top club nel suo futuro. Poi la sconfitta interna col Paok Salonicco e le voci di un cambio in panchina imminente o comunque sicuro a fine stagione. Insomma, rapporto incrinato?
CORVINO: "SOUSA HA FIDUCIA DELLA SOCIETA'" - A dissipare ogni dubbio ci ha pensato il direttore generale Pantaleo Corvino che, a sorpresa, è intervenuto in sala stampa alla vigilia della delicata sfida con l'Inter (lunedì ore 21 a San Siro). "Di solito non vengo in conferenza stampa - dichiara il dg - ma se lo faccio è per evitare che alcune situazioni ci dividano. Siamo impegnati su tutti i fronti per obiettivi che possiamo raggiungere sia in Europa che in campionato, dove arriviamo da vittorie importanti. Per evitare il rischio che certe situazioni possano portare a confusione, sono qui per ribadire che adesso servono compattezza, unità e fiducia. Leggo che la Fiorentina sta pensando ad altri allenatori: tutte notizie infondate. Sousa ha la massima stima e fiducia della società: dobbiamo essere uniti per la maglia viola, come Firenze sa fare sempre".
Poi le parole del tecnico, che pensa esclusivamente al presente e non vuol parlare di quel che potrà accadere in futuro.
Cosa ne pensa delle parole di Corvino?
"Vi ho già detto che fa sempre piacere quando si esprime il direttore. Tutti vogliamo il bene della Fiorentina e per me la vicenda si chiude qui".
Il suo futuro è legato soltanto ai risultati? Come vive questo momento?
"Sono concentrato sul mio lavoro, cercando di dare il massimo ai miei giocatori per vincere. Non ho mai vissuto una situazione del genere. Il direttore Corvino si è già espresso e devo pensare soltanto a quel che posso controllare. Tutto il resto non mi interessa".
Come si può ricompattare l'ambiente viola?
"Non è il momento di commentare. Devo soltanto pensare a lavorare al meglio per offrire il più grande orgoglio a tutti i fiorentini: cioè vincere ogni partita".
In caso di sconfitta con l'Inter, si sentirebbe a rischio?
"Siamo a rischio in tutte le partite che facciamo".
Teme che possano esserci ripercussioni sulla squadra?
"Spero di no. Giocheremo contro una squadra che ha un allenatore nuovo che sta cercando di consolidare la sua proposta. Ho visto molto bene l'Inter contro il Milan e sono sicuro che i ragazzi saranno al massimo".
La vittoria dell'anno scorso a San Siro il punto più alto?
"Visto che lottavamo contro una squadra che puntava allo scudetto, si, è stato il risultato più importante".
Chi sta meglio, Inter o Fiorentina?
"E' un'Inter diversa, con un allenatore diverso. Giocano con pressione più alta, sono più convinti. Stiamo crescendo e siamo sempre più vicini al nostro livello. Vogliamo dare continuità a tutto quel che di buono stiamo facendo".
Si attende una reazione a livello psicologico?
"Abbiamo avuto carattere durante la sfida col Paok e per questo alla fine eravamo delusi. Quest'anno stiamo pagando tutti gli errori che facciamo, per questo dobbiamo creare di più ed essere concreti".
Che partita si immagina con i nerazzurri?
"Hanno qualità individuale e collettiva, altrimenti non potrebbero vincere come hanno fatto contro la Juventus. Hanno controllato tutta la sfida col Milan, col gioco e con una grande quantità di tiri in porta. Per questo dovremo essere capaci di oltrepassare i primi blocchi di pressione e di aggressività dell'Inter, per poi avere maggiore controllo. Dovremo difendere col pallone".
CORVINO: "SOUSA HA FIDUCIA DELLA SOCIETA'" - A dissipare ogni dubbio ci ha pensato il direttore generale Pantaleo Corvino che, a sorpresa, è intervenuto in sala stampa alla vigilia della delicata sfida con l'Inter (lunedì ore 21 a San Siro). "Di solito non vengo in conferenza stampa - dichiara il dg - ma se lo faccio è per evitare che alcune situazioni ci dividano. Siamo impegnati su tutti i fronti per obiettivi che possiamo raggiungere sia in Europa che in campionato, dove arriviamo da vittorie importanti. Per evitare il rischio che certe situazioni possano portare a confusione, sono qui per ribadire che adesso servono compattezza, unità e fiducia. Leggo che la Fiorentina sta pensando ad altri allenatori: tutte notizie infondate. Sousa ha la massima stima e fiducia della società: dobbiamo essere uniti per la maglia viola, come Firenze sa fare sempre".
Poi le parole del tecnico, che pensa esclusivamente al presente e non vuol parlare di quel che potrà accadere in futuro.
Cosa ne pensa delle parole di Corvino?
"Vi ho già detto che fa sempre piacere quando si esprime il direttore. Tutti vogliamo il bene della Fiorentina e per me la vicenda si chiude qui".
Il suo futuro è legato soltanto ai risultati? Come vive questo momento?
"Sono concentrato sul mio lavoro, cercando di dare il massimo ai miei giocatori per vincere. Non ho mai vissuto una situazione del genere. Il direttore Corvino si è già espresso e devo pensare soltanto a quel che posso controllare. Tutto il resto non mi interessa".
Come si può ricompattare l'ambiente viola?
"Non è il momento di commentare. Devo soltanto pensare a lavorare al meglio per offrire il più grande orgoglio a tutti i fiorentini: cioè vincere ogni partita".
In caso di sconfitta con l'Inter, si sentirebbe a rischio?
"Siamo a rischio in tutte le partite che facciamo".
Teme che possano esserci ripercussioni sulla squadra?
"Spero di no. Giocheremo contro una squadra che ha un allenatore nuovo che sta cercando di consolidare la sua proposta. Ho visto molto bene l'Inter contro il Milan e sono sicuro che i ragazzi saranno al massimo".
La vittoria dell'anno scorso a San Siro il punto più alto?
"Visto che lottavamo contro una squadra che puntava allo scudetto, si, è stato il risultato più importante".
Chi sta meglio, Inter o Fiorentina?
"E' un'Inter diversa, con un allenatore diverso. Giocano con pressione più alta, sono più convinti. Stiamo crescendo e siamo sempre più vicini al nostro livello. Vogliamo dare continuità a tutto quel che di buono stiamo facendo".
Si attende una reazione a livello psicologico?
"Abbiamo avuto carattere durante la sfida col Paok e per questo alla fine eravamo delusi. Quest'anno stiamo pagando tutti gli errori che facciamo, per questo dobbiamo creare di più ed essere concreti".
Che partita si immagina con i nerazzurri?
"Hanno qualità individuale e collettiva, altrimenti non potrebbero vincere come hanno fatto contro la Juventus. Hanno controllato tutta la sfida col Milan, col gioco e con una grande quantità di tiri in porta. Per questo dovremo essere capaci di oltrepassare i primi blocchi di pressione e di aggressività dell'Inter, per poi avere maggiore controllo. Dovremo difendere col pallone".