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Fiorentina, Sousa: "Non mi fido del Sassuolo: serve continuità per decollare"

(ansa)
Lunedì alla 19 la sfida contro la squadra di Di Francesco: "Col Sassuolo è importante: abbiamo l'opportunità di dare continuità alla vittoria ottenuta in casa contro il Palermo"
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FIRENZE - Siamo al rush finale del 2016 e per la Fiorentina sarà un crescendo in campionato. Dopo aver ottenuto la qualificazione ai sedicesimi di Europa League come capolista del girone, vincendo col Qarabag, i viola puntano a risalire la classifica. Lunedìi sera (ore 19 al Franchi) il Sassuolo, poi il recupero della sfida col Genoa interrotta per impraticabilità del campo l'11 settembre scorso sul punteggio di 0-0. Infine Lazio (a Roma) e Napoli in casa. Insomma, tanti punti in palio per una Fiorentina in cerca di conferme e di continuità. E' questa la parola magica che Sousa, in sala stampa alla vigilia, ripete ai giornalisti. 
 
Sarà una Fiorentina simile a quella vista col Palermo?
"Cerco di analizzare sempre l'avversario: col Palermo abbiamo creato 44 azioni con opportunità di gol, concretizzando i tiri a nostro favore. Se vogliamo vincere le partite, dobbiamo tenere conto anche di questa possibilità. Dovremo creare molto di più, sarà una partita difficile contro un Sassuolo che difende bene e che è veloce in attacco".  
 
Sassuolo, Genoa, Lazio, Napoli: come affrontarle?
"Pensando partita dopo partita, dando continuità nel gioco e nei risultati. Col Sassuolo abbiamo l'opportunità di dare continuità alla vittoria ottenuta in casa contro il Palermo". 
 
Cosa si aspetta da questo Sassuolo?
"Punta su qualità e intensità e il mio collega ha dichiarato che gioca meglio quando affronta squadre che cercano di giocare per vincere. Noi siamo una di queste, puntiamo sempre a vincere e dovremo avere intensità mentale e una concentrazione tale per non calare mai. Creando sempre di più per vincere". 
 
Come sta la squadra?
"Toledo non è a disposizione, Borja Valero ha preso una botta e valuteremo il suo impiego mentre Babacar si è allenato regolarmente". 
 
Quale squadra preferisce evitare nel sorteggio di Europa League?
"Il 2016 sta finendo, spero che con questo si porti via anche tutta la negatività. Spero di poter affrontare una squadra differente rispetto all'anno scorso". 
 
C'è davvero sempre bisogno dei titolatissimi per questa Fiorentina?
"Abbiamo bisogno di tutti, la differenza la fanno i giocatori". 
 
Gonzalo e il suo momento difficile: lo vede distratto?
"Abbiamo bisogno di tutti, aiutiamo tutti. E' un professionista e cerca di dare sempre tutto sia in allenamento che in partita". 
 
In futuro potrebbe essere una Fiorentina giovane: con lei alla guida?
"Quando c'è qualità non esistono giovani o anziani. Dobbiamo aiutare a migliorare tutti per vincere le partite. Quelli che si sono integrati quest'anno, hanno bisogno di tempo per inserirsi all'interno dei nostri principi al meglio". 
 
Il centrocampo della squadra: lo sta provando anche a tre?
"Dall'anno scorso abbiamo sempre giocato a due davanti alla difesa, sia in fase difensiva che offensiva. Poi dipende molto dalle caratteristiche dei nostri giocatori. I principi sono chiari per tutti, però: Badelj quando anno scorso si infortunò, ci mise in crisi specie in fase di costruzione. Adesso lui come tutti gli altri sta tornando in forma". 
 
Chiesa e Bernardeschi, sono loro il futuro della Fiorentina?
"Sono due giocatori molto importanti per noi e facciamo di tutto affinché si esprimano al meglio". 
 
Ha già visionato qualche giovane della Primavera?
Abbiamo necessità di accorciare le distanze tra settore giovanile e prima squadra. Ci sono progetti importanti di club e progetti nazionali: io cerco di aiutare tutti i giocatori affinché possano migliorare all'interno della nostra identità comune. Stiamo lavorando con un gruppo, insieme al tecnico Federico Guidi della Primavera, per avvicinare tutti i componenti quando arriverà il loro momento". 


 
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