FIRENZE - Stavolta l'assalto potrebbe essere decisivo. Nikola Kalinic ha ricevuto nelle scorse ore un'offerta dalla Cina che difficilmente rifiuterà: qualcosa come 12 milioni all'anno per quattro stagioni dal Tianjin Quanjian, il club allenato da Fabio Cannavaro. Che ha trovato nell'attaccante croato il suo bomber di riferimento: per questo già oggi potrebbero diradarsi le nubi attorno al futuro della punta ex Dnipro che in una stagione e mezza alla Fiorentina non ha segnato quantità industriali di reti ma ha incarnato l'identikit perfetto dell'attaccante moderno. Capace di fare gol, certo, ma anche propenso ad aiutare i compagni, a lavorare per loro e a giocare spesso spalle alla porta. Insomma, un punto di riferimento. Che a 29 anni (compiuti lo scorso 5 gennaio) potrebbe così incassare l'ultimo grande contratto della sua carriera.
Alla Fiorentina, che su di lui ha posto una clausola rescissoria da 50 milioni di euro, potrebbe andare qualcosa in meno di quanto previsto. Il governo cinese, infatti, ha deciso di mettere la parola "fine" alle spese pazze delle società di calcio. Tetto alle offerte e anche agli ingaggi, dopo le follie delle scorse settimane. Certo, ma proprio il colpo Kalinic potrebbe rappresentare l'ultima grande eccezione.
SOUSA: "NESSUNO COLLOQUIO CON KALINIC" - Il tecnico portoghese, in sala stampa alla vigilia della sfida di coppa Italia contro il Chievo Verona (out Astori), smentisce seccamente che ci sia stato un colloquio col croato: "Tutto quel che è stato scritto è stato inventato, come spesso accade su di me - ha dichiarato Sousa - Questi personaggi che cercano di dare notizie, credo lo facciano per far vedere che sono informati e per manipolare i tifosi". Poi a chi gli chiedeva di un'eventuale cessione, risponde: "Cerco di lavorare coi giocatori che ho a disposizione per migliorare la squadra e vincere le partite". Poi la chiosa: "L'anno scorso spendevo tantissimo tempo nella ricerca di giocatori che potevano migliorare la nostra rosa, quest'anno però sono stato molto chiaro: sono un allenatore, devo pensare come un allenatore".
ZAZA, CALLERI, MURIEL? - Non è un caso che il direttore generale Pantaleo Corvino sia volato già dalla giornata di lunedì 9 gennaio a Milano. Per gestire la situazione relativa a Kalinic e, soprattutto, trovare il sostituto a un giocatore che tra campionato e coppa ha già siglato 12 reti. Il cannoniere dei viola, che non sarà facile rimpiazzare. I nomi più caldi sono quelli di Zaza (tornato a Torino sponda Juventus dopo l'esperienza al West Ham), Calleri, argentino in uscita dallo stesso West Ham, e Muriel sul quale però l'ex ds viola Daniele Pradè ha fissato una clausola a 28 milioni di euro per farlo andar via dalla Sampdoria. Non sarà semplice, certo. Anche perché in questa settimana la Fiorentina si gioca l'accesso ai quarti di coppa Italia (mercoledì contro il Chievo Verona) e domenica la sfida più attesa contro la Juventus. Con o senza Kalinic, questo è il dilemma.
Alla Fiorentina, che su di lui ha posto una clausola rescissoria da 50 milioni di euro, potrebbe andare qualcosa in meno di quanto previsto. Il governo cinese, infatti, ha deciso di mettere la parola "fine" alle spese pazze delle società di calcio. Tetto alle offerte e anche agli ingaggi, dopo le follie delle scorse settimane. Certo, ma proprio il colpo Kalinic potrebbe rappresentare l'ultima grande eccezione.
SOUSA: "NESSUNO COLLOQUIO CON KALINIC" - Il tecnico portoghese, in sala stampa alla vigilia della sfida di coppa Italia contro il Chievo Verona (out Astori), smentisce seccamente che ci sia stato un colloquio col croato: "Tutto quel che è stato scritto è stato inventato, come spesso accade su di me - ha dichiarato Sousa - Questi personaggi che cercano di dare notizie, credo lo facciano per far vedere che sono informati e per manipolare i tifosi". Poi a chi gli chiedeva di un'eventuale cessione, risponde: "Cerco di lavorare coi giocatori che ho a disposizione per migliorare la squadra e vincere le partite". Poi la chiosa: "L'anno scorso spendevo tantissimo tempo nella ricerca di giocatori che potevano migliorare la nostra rosa, quest'anno però sono stato molto chiaro: sono un allenatore, devo pensare come un allenatore".
ZAZA, CALLERI, MURIEL? - Non è un caso che il direttore generale Pantaleo Corvino sia volato già dalla giornata di lunedì 9 gennaio a Milano. Per gestire la situazione relativa a Kalinic e, soprattutto, trovare il sostituto a un giocatore che tra campionato e coppa ha già siglato 12 reti. Il cannoniere dei viola, che non sarà facile rimpiazzare. I nomi più caldi sono quelli di Zaza (tornato a Torino sponda Juventus dopo l'esperienza al West Ham), Calleri, argentino in uscita dallo stesso West Ham, e Muriel sul quale però l'ex ds viola Daniele Pradè ha fissato una clausola a 28 milioni di euro per farlo andar via dalla Sampdoria. Non sarà semplice, certo. Anche perché in questa settimana la Fiorentina si gioca l'accesso ai quarti di coppa Italia (mercoledì contro il Chievo Verona) e domenica la sfida più attesa contro la Juventus. Con o senza Kalinic, questo è il dilemma.