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Fiorentina, stagione già finita ma il club conferma Sousa

Paulo Sousa (ansa)
Malgrado l'uscita dall'Europa League e un campionato con poche soddisfazioni, la società ha deciso di dare ancora fiducia al tecnico portoghese. Almeno per  ora
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FIRENZE - I fischi assordanti che accompagnano l'uscita della squadra dal campo. Testa bassa e dramma scolpito negli occhi e nei movimenti dei calciatori, mentre la curva Fiesole vede sfilare i giocatori sotto al tunnel che porta negli spogliatoi. Fuori dallo stadio la contestazione da parte di circa 300 tifosi all'indirizzo della famiglia Della Valle, proprietaria del club. Ma cori anche per il presidente esecutivo Mario Cognigni e il tecnico Paulo Sousa. La Fiorentina esce dall'Europa e lo fa nel peggior modo possibile: illudendo i tifosi con la vittoria in casa del Borussia Mönchengladbach prima, con il doppio vantaggio firmato Kalinic e Borja Valero poi. E infine subendo una rimonta che si avvia a fine primo tempo e termina dopo quattordici minuti della ripresa per il definitivo 2-4. Uno shock, per dirla con le parole di Andrea Della Valle. Sul banco degli imputati ci sono tutti: proprietà, dirigenza, giocatori, allenatore. 
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FIRENZE - I fischi assordanti che accompagnano l'uscita della squadra dal campo. Testa bassa e dramma scolpito negli occhi e nei movimenti dei calciatori, mentre la curva Fiesole vede sfilare i giocatori sotto al tunnel che porta negli spogliatoi. Fuori dallo stadio la contestazione da parte di circa 300 tifosi all'indirizzo della famiglia Della Valle, proprietaria del club. Ma cori anche per il presidente esecutivo Mario Cognigni e il tecnico Paulo Sousa. La Fiorentina esce dall'Europa e lo fa nel peggior modo possibile: illudendo i tifosi con la vittoria in casa del Borussia Mönchengladbach prima, con il doppio vantaggio firmato Kalinic e Borja Valero poi. E infine subendo una rimonta che si avvia a fine primo tempo e termina dopo quattordici minuti della ripresa per il definitivo 2-4. Uno shock, per dirla con le parole di Andrea Della Valle. Sul banco degli imputati ci sono tutti: proprietà, dirigenza, giocatori, allenatore. 
 

Fiorentina fuori dall'Europa: la contestazione dei tifosi allo stadio


Già, proprio Sousa. Tra i più contestati, e messo fortemente in discussione dopo un tracollo che ha messo in evidenza tutti i limiti della sua squadra. Non solo tecnici e tattici ma anche caratteriali. La Fiorentina, sul virtuale 3-0 a suo favore, non solo non ha saputo gestire la gara. Ma si è concessa totalmente agli avversari in un secondo tempo da incubo. "Chiedo scusa ai tifosi e alla città - ha dichiarato Sousa - il responsabile di tutto questo sono io e devo prendermi le maggiori responsabilità". 

LA FIORENTINA CONFERMA SOUSA - Dopo ore di incertezza assoluta, la dirigenza viola si è incontrata col tecnico intorno all'ora di pranzo al centro sportivo. Un lungo confronto tra il presidente esecutivo Mario Cognigni, il direttore generale dell'area tecnica Pantaleo Corvino, il direttore sportivo Carlos Freitas, Giancarlo Antognoni e Paulo Sousa insieme a Sem Moioli. Un faccia a faccia all'indomani della pesante sconfitta rimediata in Europa League. Un k.o. che aveva scatenato i rumors di un eventuale esonero. Le parole prudenti di Andrea Della Valle, quelle dello stesso Corvino. Fino all'incontro di oggi, prima dell'allenamento pomeridiano. Sousa è stato confermato alla guida della Fiorentina. Fiducia per il portoghese che adesso dovrà ricompattare la squadra e cercare una reazione immediata in campionato, lunedì 27 febbraio al Franchi contro il Torino. C'è chi ipotizza che in quella gara si potrebbe giocare tutto. Chissà. 
  UNA STAGIONE DELUDENTE - La stagione però resta più che deludente, finora. Dopo un avvio strepitoso della passata stagione, complici le scelte della società e le sessioni di mercato più attente al bilancio che alle ambizioni, Sousa non ha saputo dare una svolta ai propri giocatori. Da gennaio 2016, appunto con la chiusura del calciomercato invernale (quello deludente, leggi Benalouane), il portoghese non sorride più. Ha cambiato il modo di comunicare con l'ambiente, con la stampa, con la città. Della serie: io sono qui, più di tanto non posso fare. Ricordate? "Faccio le omelette con le uova che ho". Dopo la pesante sconfitta europea, Della Valle aveva glissato: "Non ne voglio parlare a caldo". Fuori dalla coppa Italia, eliminata dall'Europa League e quel sesto posto in classifica che pare un miraggio. 

SOUSA: "MOMENTO DIFFICILE E TRISTE" -  Sousa si era confrontato a lungo, al termine della sfida col Borussia, insieme ai giocatori all'interno dello spogliatoio. "E' stata una giornata complicata - ammette in sala stampa - da quando alleno sicuramente una delle più difficili e tristi. Noi allenatori dobbiamo pensare al campo e rispettare le scelte che verranno prese". Della Valle aveva parlato di "grande shock". Poi il confronto e la fiducia al tecnico. Il grande shock della Fiorentina, insomma. A un passo dagli ottavi di Europa League, due passi fuori da tutto.