FIRENZE - Se la Fiorentina è rientrata, un po' a sorpresa, nella lotta per il sesto posto in classifica lo deve anche e soprattutto alla Sampdoria. Che nell'ultimo turno del campionato ha fermato, a San Siro, proprio i nerazzurri con un colpo a effetto davvero importante. Anche per i viola, appunto: reduce da tre vittorie consecutive, la squadra di Paulo Sousa è attesa proprio dall'esame più importante. Quello in casa dei blucerchiati: pieni di entusiasmo e di fiducia, senza niente da perdere. La Fiorentina invece dovrebbe fare a meno di Vecino, mentre Kalinic e Bernardeschi sono regolarmente tra i convocati. Tornerà in difesa Gonzalo Rodriguez.
Siete in lotta per il sesto posto: sarebbe un miracolo calcistico?
"Dall'inizio della stagione siamo stati molto chiari nel vincere ogni partita. Non abbiamo avuto traguardi: pensiamo alla gara di domani, poi faremo i conti a fine stagione".
Quanto crede la sua squadra all'obiettivo Europa League?
"Crediamo nel vincere ogni partita, pensando ai nostri mezzi e ai nostri limiti. Possiamo vincere contro chiunque, raggiungendo i migliori livelli individuali e collettivi. Spesso non ci siamo riusciti, altre volte invece si. Siamo consapevoli dei nostri limiti ma anche del fatto che possiamo vincere ogni partita. Siamo concentrati su questo".
La Sampdoria è la squadra rivelazione del campionato?
"E' l'Atalanta la squadra rivelazione, senza dubbio. Dico dall'anno scorso che Giampaolo è un allenatore che apprezzo tanto, che ha un'idea di gioco e di struttura che mi piace molto. Sarà una nuova sfida con lui: si vede la crescita continua della sua squadra, la maturazione nei principi di gioco. Possono mettere chiunque in difficoltà. Sarà una gara difficile, certo, ma possiamo raggiungere il massimo obiettivo".
Come stanno Kalinic, Bernardeschi e Vecino?
"Siamo fermi al report medico di lunedì".
Che ne pensa delle gare a mezzogiorno?
"Questo è il calendario, la mia opinione non serve. Dovremo lavorare in base all'orario, perché cambia l'organizzazione dei pasti e del sonno ma ci dobbiamo adattare".
E' giusto dire che la difesa è la protagonista delle ultime vittorie?
"Stanno lavorando insieme per risolvere i problemi che ci creano gli avversari. Non prendere gol ci aiuta e ci dà più convinzione in tutto quello che facciamo. Così abbiamo più sicurezza. Il mio principio però è stato sempre quello di fare un gol in più degli altri".
All'andata la Samp si dimostrò molto organizzata. Come arginarla?
"Spero che gran parte della gara sia simile a quella dell'andata. Ci sono partite in cui creiamo meno, dunque dovremo essere più concreti. A livello di organizzazione difensiva ci siamo mossi benissimo all'andata. Cerchiamo di mantenere questa superiorità, anche se la Sampdoria di oggi è superiore rispetto a quella di un girone fa".
Da quando è a Firenze, ha una media di 1,7 punti a partita. E' soddisfatto di questo?
"Per me niente è sufficiente, voglio sempre crescere. Ogni numero è una sfida continua per migliorarmi: sia con me stesso che con i miei giocatori".
Siete in lotta per il sesto posto: sarebbe un miracolo calcistico?
"Dall'inizio della stagione siamo stati molto chiari nel vincere ogni partita. Non abbiamo avuto traguardi: pensiamo alla gara di domani, poi faremo i conti a fine stagione".
Quanto crede la sua squadra all'obiettivo Europa League?
"Crediamo nel vincere ogni partita, pensando ai nostri mezzi e ai nostri limiti. Possiamo vincere contro chiunque, raggiungendo i migliori livelli individuali e collettivi. Spesso non ci siamo riusciti, altre volte invece si. Siamo consapevoli dei nostri limiti ma anche del fatto che possiamo vincere ogni partita. Siamo concentrati su questo".
La Sampdoria è la squadra rivelazione del campionato?
"E' l'Atalanta la squadra rivelazione, senza dubbio. Dico dall'anno scorso che Giampaolo è un allenatore che apprezzo tanto, che ha un'idea di gioco e di struttura che mi piace molto. Sarà una nuova sfida con lui: si vede la crescita continua della sua squadra, la maturazione nei principi di gioco. Possono mettere chiunque in difficoltà. Sarà una gara difficile, certo, ma possiamo raggiungere il massimo obiettivo".
Come stanno Kalinic, Bernardeschi e Vecino?
"Siamo fermi al report medico di lunedì".
Che ne pensa delle gare a mezzogiorno?
"Questo è il calendario, la mia opinione non serve. Dovremo lavorare in base all'orario, perché cambia l'organizzazione dei pasti e del sonno ma ci dobbiamo adattare".
E' giusto dire che la difesa è la protagonista delle ultime vittorie?
"Stanno lavorando insieme per risolvere i problemi che ci creano gli avversari. Non prendere gol ci aiuta e ci dà più convinzione in tutto quello che facciamo. Così abbiamo più sicurezza. Il mio principio però è stato sempre quello di fare un gol in più degli altri".
All'andata la Samp si dimostrò molto organizzata. Come arginarla?
"Spero che gran parte della gara sia simile a quella dell'andata. Ci sono partite in cui creiamo meno, dunque dovremo essere più concreti. A livello di organizzazione difensiva ci siamo mossi benissimo all'andata. Cerchiamo di mantenere questa superiorità, anche se la Sampdoria di oggi è superiore rispetto a quella di un girone fa".
Da quando è a Firenze, ha una media di 1,7 punti a partita. E' soddisfatto di questo?
"Per me niente è sufficiente, voglio sempre crescere. Ogni numero è una sfida continua per migliorarmi: sia con me stesso che con i miei giocatori".