FIRENZE - Con i gol del giovanissimo Gerson - i primi della sua avventura romana - ma anche quelli di Manolas e Perotti, la Roma arriva alla quinta vittoria in trasferta in questa stagione. Che diventano addirittura dodici se si uniscono a quelli della scorsa stagione. Un record. Quattro gol a scapito di una Fiorentina che ha resistito solo mezza partita e che anzi nel primo tempo ha avuto lampi di grande calcio, rimontando puntualmente le prodezze del brasiliano schierato come esterno destro al fianco di Dzeko ed El Shaarawy.
Il primo tempo è stato tutto un batticuore, partita bellissima di fronte alla curva viola dapprima in silenzio di protesta, e che poi non ha resistito di fronte alle emozioni. Di Francesco ha vinto subito la scommessa Gerson, con Nainggolan che già dopo pochi minuti (5°) aveva messo in moto l'azione del vantaggio. El Shaarawy ha fatto da sponda perfetta, e il ragazzo ha messo dentro il primo gol della sua esperienza in giallorosso. Di Francesco ha puntato ripetutamente sull'attaccante brasiliano, che anche lui ha riempito il vuoto lasciato in queste settimane dall'astinenza di gol di Dzeko, all'asciutto dalla famosa partita di Londra col Chelsea. Evidentemente Di Francesco ha gli uomini e anche il gioco per ovviare ai gol mancanti del bosniaco. E' stato comunque questo solo l'inizio di un eccezionale botta e risposta, con la Fiorentina che dopo la partenza choc ha preso a correre a mille e ha pareggiato al 9° con una grande azione sulla destra di Gil Dias che ha liberato Veretout, abbastanza solitario in area.
Che il gol di Gerson non fosse un caso, ma il frutto di un investimento assai sofferto negli ultimi due anni, lo si è capito col raddoppio del ventenne brasiliano su assist di Gonalons (30°). Gol a cui la Fiorentina ha però risposto ancora una volta con Simeone di testa (39') stavolta su lancio lungo di Biraghi, e addirittura un palo su deviazione quasi miracolosa di Alisson sul tiro di Chiesa.
La squadra di Pioli pur venendo dalla sconfitta di Crotone e pur dovendo rimontare per ben due volte aveva una gran voglia e capacità anche di mettere in difficoltà la Roma. Che però qualche carta in più da giocare ce l'aveva, e infatti si è portata sul 3-2 subito a inizio ripresa con Manolas (5° st). Kolarov ha battuto il calcio d'angolo, Dzeko a centro area ha sfiorato la palla di testa che così è finita addosso a Manolas, che quasi ha segnato senza accorgersene. La Fiorentina ha esaurito presto le energie lasciando sempre più spazio e più campo alla Roma. Con gli inserimenti di Perotti, Strootman e Defrel, Di Francesco è riuscito a tenere la Roma più fresca, mentre la Fiorentina si è progressivamente ripiegata su se stessa, perdendo brillantezza e soprattutto corsa. Il gol di Perotti (42' st) su lancio di Nainggolan ha sostanzialmente chiuso il match, dando alla Roma il quarto successo consecutivo in campionato e una posizione in classifica che le permette di stare a ridosso delle primissime, se dovesse riuscire a vincere il recupero con la Samp. Dopo lo stop col Crotone e i quattro gol presi in casa dalla Roma la curva della Fiorentina non ha gradito troppo e alla fine ha pesantemente fischiato e contestato la società.
FIORENTINA-ROMA 2-4 (2-2)
Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Bruno Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout, Badelj (30'st Sanchez), Benassi; Chiesa (29'st Babacar), Simeone, Gil Dias (37'st Eysseric).
In panchina: Cerofolini, Dragowski, Vitor Hugo, Milenkovic, Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Saponara, Zekhnini. Allenatore: Pioli
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Pellegrini (27'st Strootman); Gerson (37'st Defrel), Dzeko, El Shaarawy (20'st Perotti).
In panchina: Skorupski, Lobont, Jesus, Moreno, Castan, Emerson, De Rossi, Under. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: 4' e 30'pt Gerson, 9'pt Veretout, 39'pt Simeone; 5'st Manolas, 42'st Perotti.
Note: pomeriggio di pioggia, terreno scivoloso, spettatori 15.000.
Ammoniti: Pezzella, Gonalons. Angoli: 9-5 per la Roma. Recupero: 1'; 4'.
Il primo tempo è stato tutto un batticuore, partita bellissima di fronte alla curva viola dapprima in silenzio di protesta, e che poi non ha resistito di fronte alle emozioni. Di Francesco ha vinto subito la scommessa Gerson, con Nainggolan che già dopo pochi minuti (5°) aveva messo in moto l'azione del vantaggio. El Shaarawy ha fatto da sponda perfetta, e il ragazzo ha messo dentro il primo gol della sua esperienza in giallorosso. Di Francesco ha puntato ripetutamente sull'attaccante brasiliano, che anche lui ha riempito il vuoto lasciato in queste settimane dall'astinenza di gol di Dzeko, all'asciutto dalla famosa partita di Londra col Chelsea. Evidentemente Di Francesco ha gli uomini e anche il gioco per ovviare ai gol mancanti del bosniaco. E' stato comunque questo solo l'inizio di un eccezionale botta e risposta, con la Fiorentina che dopo la partenza choc ha preso a correre a mille e ha pareggiato al 9° con una grande azione sulla destra di Gil Dias che ha liberato Veretout, abbastanza solitario in area.
Che il gol di Gerson non fosse un caso, ma il frutto di un investimento assai sofferto negli ultimi due anni, lo si è capito col raddoppio del ventenne brasiliano su assist di Gonalons (30°). Gol a cui la Fiorentina ha però risposto ancora una volta con Simeone di testa (39') stavolta su lancio lungo di Biraghi, e addirittura un palo su deviazione quasi miracolosa di Alisson sul tiro di Chiesa.
La squadra di Pioli pur venendo dalla sconfitta di Crotone e pur dovendo rimontare per ben due volte aveva una gran voglia e capacità anche di mettere in difficoltà la Roma. Che però qualche carta in più da giocare ce l'aveva, e infatti si è portata sul 3-2 subito a inizio ripresa con Manolas (5° st). Kolarov ha battuto il calcio d'angolo, Dzeko a centro area ha sfiorato la palla di testa che così è finita addosso a Manolas, che quasi ha segnato senza accorgersene. La Fiorentina ha esaurito presto le energie lasciando sempre più spazio e più campo alla Roma. Con gli inserimenti di Perotti, Strootman e Defrel, Di Francesco è riuscito a tenere la Roma più fresca, mentre la Fiorentina si è progressivamente ripiegata su se stessa, perdendo brillantezza e soprattutto corsa. Il gol di Perotti (42' st) su lancio di Nainggolan ha sostanzialmente chiuso il match, dando alla Roma il quarto successo consecutivo in campionato e una posizione in classifica che le permette di stare a ridosso delle primissime, se dovesse riuscire a vincere il recupero con la Samp. Dopo lo stop col Crotone e i quattro gol presi in casa dalla Roma la curva della Fiorentina non ha gradito troppo e alla fine ha pesantemente fischiato e contestato la società.
FIORENTINA-ROMA 2-4 (2-2)
Fiorentina (4-3-3): Sportiello; Bruno Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout, Badelj (30'st Sanchez), Benassi; Chiesa (29'st Babacar), Simeone, Gil Dias (37'st Eysseric).
In panchina: Cerofolini, Dragowski, Vitor Hugo, Milenkovic, Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Saponara, Zekhnini. Allenatore: Pioli
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Pellegrini (27'st Strootman); Gerson (37'st Defrel), Dzeko, El Shaarawy (20'st Perotti).
In panchina: Skorupski, Lobont, Jesus, Moreno, Castan, Emerson, De Rossi, Under. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Reti: 4' e 30'pt Gerson, 9'pt Veretout, 39'pt Simeone; 5'st Manolas, 42'st Perotti.
Note: pomeriggio di pioggia, terreno scivoloso, spettatori 15.000.
Ammoniti: Pezzella, Gonalons. Angoli: 9-5 per la Roma. Recupero: 1'; 4'.