FERRARA - Una piccola Fiorentina si prende il suo malinconico punticino a Ferrara, in casa di una Spal a cui tanto cuore basta solo per ottanta minuti, fino a quando Chiesa trova un pareggio quasi insperato. Brava Spal, per un po' di gioco e molta testardaggine. Ma la squadra di Pioli è così, fragile tecnicamente e svagata di testa, un progetto fortemente voluto da chi ha incassato tanto per spendere male. Solo che la Fiorentina ha Chiesa col suo nuovo contratto e una voglia che gol che non passa mai. E' lui a scardinare l'area avversaria, grazie anche a un assist di Simeone, che fino a quel momento aveva girato a vuoto. Bravo Semplici, comunque, uno che ha il cuore viola ma le idee molto più chiare del suo collega Pioli, che ha usato la sosta per meditare su variazioni improbabili e curiose come un 4-3-1-2, con Dias dietro a Chiesa e Simeone, cioè due esterni veloci (Chiesa e Dias, appunto) tolti dalle fasce e infilati in un imbuto dal quale faticano per i primi quarantacinque minuti a tirare fuori le gambe. E così, nel primo tempo, è la Spal a uscire a testa alta, grazie a un gol di Paloschi, che riprende un rimbalzo sul palo arrivato dopo un colpo di testa di Felipe.
Accade tutto a fine tempo, dopo molta foga e poco spettacolo. Sportiello salva su Felipe, ex motivatissimo, e la Fiorentina non riesce mai a fare male a Gomis, con Dias perso in mezzo al campo, Sanchez distruttore di gioco incapace di mettere insieme due passaggi di fila. Gli esterni difensivi giocano un calcio astratto (Maxi Olivera non ne azzecca una) mentre la Spal piano piano trova qualche buona azione offensiva, anche se Borriello perde qualche pallone di troppo. Poi Pioli cambia tutto. Entra Babacar al fianco di Simeone, Chiesa torna esterno, Dias continua a vagare per il campo senza il suo riferimento di sempre: la linea laterale, finché Pioli non lo sostituisce con il redivivo Saponara, che se non altro trova un modulo adatto alla sua tecnica e al suo far gioco. Ma la verità è che la partita non ha moltissimo da offrire. La Fiorentina va avanti, la Spal cerca le ripartenze.
Tutto come previsto, anche nella sua pochezza. Semplici ha motivato i suoi, che ci mettono tutto quello che hanno, Pioli fa i conti con scelte discutibili e un progettino alla meno che esalta poco un po' tutti, a parte quei duemila tifosi viola arrivati fin qui per vedere una delle Fiorentine più tristi dai tempi di Sinisa Mihajlovic allenatore. Anche allora la squadra l'aveva fatta Pantaleo Corvino il padre padrone. Anche allora fu una stagione da dimenticare. Poi spunta Chiesa, uno che vede la porta e non conosce paura. La sua rete cancella possibili processi alla vigilia di una trasferta non certo facile in casa della Lazio. Comunque, brava Spal. Organizzata, decisa, compatta. Questo pareggio racconta di progressi importanti, quelli già visti a Bergamo. Il resto è cuore, tantissimo cuore.
SPAL-FIORENTINA 1-1 (1-0)
SPAL (3-5-2): Gomis; Salomon (1′ st Oikonomou), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Grassi (32′ st Schiavon), Mattiello; Borriello (12′ st Floccari), Paloschi. In panchina: Poluzzi, Marchegiani, Cremonesi, Bellemo, Bonazzoli, Rizzo, Konate, Vaisanen, Mora. Allenatore: Semplici.
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Bruno Gaspar, Astori, Pezzella, Maxi Olivera; Benassi, Sanchez, Veretout; Gil Dias (17′ st Saponara), Simeone, Chiesa. In panchina: Dragowski, Cerfolini, Laurini, Biraghi, Milenkovic, Eysseric, Hagi, Cristoforo, Lo Faso, Babacar, Vitor Hugo. Allenatore: Pioli.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
RETI: 42′ pt Paloschi, 35′ st Chiesa.
NOTE - Giornata di sole, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 13 mila con circa 1.800 tifosi viola. Espulsi: 47′ st Oikonomou per doppia ammonizione. Ammoniti: Pezzella, Borriello, Benassi, Sanchez, Oikonomou, Viviani. Angoli: 8-1 per la Fiorentina. Recupero: 2′; 4′.
Accade tutto a fine tempo, dopo molta foga e poco spettacolo. Sportiello salva su Felipe, ex motivatissimo, e la Fiorentina non riesce mai a fare male a Gomis, con Dias perso in mezzo al campo, Sanchez distruttore di gioco incapace di mettere insieme due passaggi di fila. Gli esterni difensivi giocano un calcio astratto (Maxi Olivera non ne azzecca una) mentre la Spal piano piano trova qualche buona azione offensiva, anche se Borriello perde qualche pallone di troppo. Poi Pioli cambia tutto. Entra Babacar al fianco di Simeone, Chiesa torna esterno, Dias continua a vagare per il campo senza il suo riferimento di sempre: la linea laterale, finché Pioli non lo sostituisce con il redivivo Saponara, che se non altro trova un modulo adatto alla sua tecnica e al suo far gioco. Ma la verità è che la partita non ha moltissimo da offrire. La Fiorentina va avanti, la Spal cerca le ripartenze.
Tutto come previsto, anche nella sua pochezza. Semplici ha motivato i suoi, che ci mettono tutto quello che hanno, Pioli fa i conti con scelte discutibili e un progettino alla meno che esalta poco un po' tutti, a parte quei duemila tifosi viola arrivati fin qui per vedere una delle Fiorentine più tristi dai tempi di Sinisa Mihajlovic allenatore. Anche allora la squadra l'aveva fatta Pantaleo Corvino il padre padrone. Anche allora fu una stagione da dimenticare. Poi spunta Chiesa, uno che vede la porta e non conosce paura. La sua rete cancella possibili processi alla vigilia di una trasferta non certo facile in casa della Lazio. Comunque, brava Spal. Organizzata, decisa, compatta. Questo pareggio racconta di progressi importanti, quelli già visti a Bergamo. Il resto è cuore, tantissimo cuore.
SPAL-FIORENTINA 1-1 (1-0)
SPAL (3-5-2): Gomis; Salomon (1′ st Oikonomou), Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Grassi (32′ st Schiavon), Mattiello; Borriello (12′ st Floccari), Paloschi. In panchina: Poluzzi, Marchegiani, Cremonesi, Bellemo, Bonazzoli, Rizzo, Konate, Vaisanen, Mora. Allenatore: Semplici.
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Bruno Gaspar, Astori, Pezzella, Maxi Olivera; Benassi, Sanchez, Veretout; Gil Dias (17′ st Saponara), Simeone, Chiesa. In panchina: Dragowski, Cerfolini, Laurini, Biraghi, Milenkovic, Eysseric, Hagi, Cristoforo, Lo Faso, Babacar, Vitor Hugo. Allenatore: Pioli.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
RETI: 42′ pt Paloschi, 35′ st Chiesa.
NOTE - Giornata di sole, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 13 mila con circa 1.800 tifosi viola. Espulsi: 47′ st Oikonomou per doppia ammonizione. Ammoniti: Pezzella, Borriello, Benassi, Sanchez, Oikonomou, Viviani. Angoli: 8-1 per la Fiorentina. Recupero: 2′; 4′.