Fiorentina, Pioli alza l'asticella: ''Dimostriamo chi siamo''
di MATTEO DOVELLINIReduce da due sconfitte e un pareggio la formazione viola è di scena all'Olimpico contro la Lazio: ''Vogliamo mettere in campo tanta personalità e tanto carattere"
FIRENZE - Contro i favori dei pronostici e con la voglia di fare un colpo inatteso, ma che darebbe una fiducia enorme alla Fiorentina dell'ex Stefano Pioli. Che torna a Roma per affrontare la Lazio di Simone Inzaghi reduce dalla sconfitta nel derby contro la Roma, certo, ma che sta ottenendo risultati straordinari volando nelle zone altissime della classifica. Eppure la Fiorentina ci proverà. Pioli ritrova Laurini, Thereau e Badelj e la volontà di sfruttare tutti gli episodi favorevoli. Obiettivo: riportare entusiasmo in un ambiente, quello viola, che vive da sempre di passione per una Fiorentina reduce da due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre gare di campionato. Domenica all'Olimpico la sfida che val più di un esame. Queste le parole del tecnico Pioli, alla vigilia del match.
Considera la gara contro la Lazio simile a quella contro la Roma?
"Che la Lazio vada messa tra le grandi del campionato, è sicuro. Hanno numeri import…
Considera la gara contro la Lazio simile a quella contro la Roma?
"Che la Lazio vada messa tra le grandi del campionato, è sicuro. Hanno numeri import…
FIRENZE - Contro i favori dei pronostici e con la voglia di fare un colpo inatteso, ma che darebbe una fiducia enorme alla Fiorentina dell'ex Stefano Pioli. Che torna a Roma per affrontare la Lazio di Simone Inzaghi reduce dalla sconfitta nel derby contro la Roma, certo, ma che sta ottenendo risultati straordinari volando nelle zone altissime della classifica. Eppure la Fiorentina ci proverà. Pioli ritrova Laurini, Thereau e Badelj e la volontà di sfruttare tutti gli episodi favorevoli. Obiettivo: riportare entusiasmo in un ambiente, quello viola, che vive da sempre di passione per una Fiorentina reduce da due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre gare di campionato. Domenica all'Olimpico la sfida che val più di un esame. Queste le parole del tecnico Pioli, alla vigilia del match.
Considera la gara contro la Lazio simile a quella contro la Roma?
"Che la Lazio vada messa tra le grandi del campionato, è sicuro. Hanno numeri importanti, hanno perso nel derby con la Roma e col Napoli: è un avversario forte e motivato ma dobbiamo pensare al nostro lavoro e alla nostra crescita. Vogliamo mettere in campo tanta personalità e tanto carattere".
Corvino ha ammesso alcuni errori e detto che alzerà il tetto ingaggi...
"Credo che il direttore abbia evidenziato la realtà della nostra situazione. E' stato fatto un passo indietro a livello economico per sistemare i conti e adesso è cominciato un nuovo percorso: ci sarà l'opportunità nelle prossime sessioni di mercato, ma non penso a quello di gennaio, di fare qualcosa. Quest'anno si comincia e poi verranno inseriti giocatori più forti per riportare la Fiorentina dove gli compete e dove è stata per molti anni. Firenze e la Fiorentina meritano di tornare in Europa: il campionato dimostra che chi ha idee e compattezza, può riuscire anche dove i tuoi mezzi all'inizio non potevano permetterti ciò. Gettiamo le basi per costruire qualcosa di meglio in futuro".
La Fiorentina dovrà stare attenta soprattutto in difesa?
"Ci posizioniamo sempre, in fase difensiva, rispetto a quel che sono gli avversari. La Lazio in fase difensiva è simile alla Spal, con Immobile e con tanti centrocampisti bravi a inserirsi. Dobbiamo coprire il campo e cercare di limitare le palle per Immobile. Dobbiamo essere compatti, ci vorrà anche organizzazione e presenza sulle palle inattive. Poi però vogliamo avere anche noi la palla e cercare di creare difficoltà agli avversari. La nostra gestione dovrà essere precisa".
Quale può essere l'arma in più?
"Sicuramente le nostre motivazioni, come la voglia di mettere in campo le nostre qualità. Nella prima parte di campionato non eravamo ancora squadra, poi nelle altre gare ce la siamo sempre giocata. Anche nelle sconfitte, quelle di misura, dove i particolari hanno fatto la differenza. Tanta motivazione, certo, ma anche tanto lavoro: è il momento, con tutta la nostra gioventù e il rinnovamento che c'è stato, di dimostrare i nostri valori per giocare all'altezza dei nostri avversari. Anche quelli più forti".
Chiesa ha dichiarato che gli piacerebbe conquistare un trofeo...
"Ha parlato molto bene e ha detto cose che sono condivisibili. Condivido i suoi concetti: quest'anno dovremo essere bravi a costruire qualcosa di importante per il nostro futuro, che andrà rinsaldato con inserimenti. Più gli avversari sono importanti e più l'occasione sarà grande".
Può giocare Saponara dal primo minuto?
"No, ancora non ha il ritmo nelle gambe per poterlo fare".
Vedremo insieme, in futuro, Thereau, Chiesa, Simeone e Babacar?
C'è anche questa possibilità, certo. Però non penso che inserendo più attaccanti ci sia più probabilità di fare gol. Una squadra vive anche di equilibri e quando raggiungeremo questi al meglio, potremo anche pensare ad altre soluzioni".
Simone Inzaghi è pronto per un grande club?
"Dovrete chiederlo a lui. Quando allenavo alla Lazio lui era in Primavera, ho visto spesso le sue gare ma non gli allenamenti. I risultati parlano a suo favore e sta facendo un grandissimo lavoro e sta dando continuità. Perdere un derby a Roma è sempre una situazione particolare, può lasciare ripercussioni se il momento della squadra è negativo: ma la Lazio sta facendo bene e sarà motivata a ripartire subito".
Crede che possa giocare anche qualche giovane?
"Le possibilità ci sono sempre, perché ho grande interesse delle prestazioni di tutti i miei giocatori. Bisogna fare delle scelte, per la Lazio recupereremo tutti gli indisponibili. Hagi è andato a giocare con la Primavera. Dobbiamo partire dal nostro percorso: abbiamo scelto giocatori giovani con del potenziale, che magari immediatamente non ti possono dare il risultato ma che in futuro potranno tornare utili. Sono sicuro che da questo punto di vista abbiamo lavorato bene".
Si aspettava maggiori soddisfazioni da quando è tornato a Firenze?
"Per natura sono ottimista, un positivo. Mi aspetto sempre di ottenere il massimo e di vincere più partite possibili. Sono realista e al di là degli ultimi risultati, la crescita della squadra c'è stata. Babacar e Simeone? Babacar può dare qualcosa di diverso rispetto a Simeone, vedremo poi".
Allenamento a porte aperte quasi deserto: cosa può fare Pioli?
"Deve far giocare bene la squadra e portare i risultati. Stiamo cercando di aprire di più le nostre porte per vivere maggiormente il nostro ambiente. Sappiamo tutti benissimo che i risultati sono determinanti. Il nostro è un approccio positivo, nei confronti dell'ambiente e della tifoseria che fino ad oggi ci ha sempre dato il suo sostegno".
Cosa ne pensa del giovanissimo Vlahovic?
"Gli ha fatto bene conoscere l'ambiente, ha qualità tecniche e fisiche interessanti. Malgrado l'età, molto giovane, è pronto per essere inserito nella rosa".
Considera la gara contro la Lazio simile a quella contro la Roma?
"Che la Lazio vada messa tra le grandi del campionato, è sicuro. Hanno numeri importanti, hanno perso nel derby con la Roma e col Napoli: è un avversario forte e motivato ma dobbiamo pensare al nostro lavoro e alla nostra crescita. Vogliamo mettere in campo tanta personalità e tanto carattere".
Corvino ha ammesso alcuni errori e detto che alzerà il tetto ingaggi...
"Credo che il direttore abbia evidenziato la realtà della nostra situazione. E' stato fatto un passo indietro a livello economico per sistemare i conti e adesso è cominciato un nuovo percorso: ci sarà l'opportunità nelle prossime sessioni di mercato, ma non penso a quello di gennaio, di fare qualcosa. Quest'anno si comincia e poi verranno inseriti giocatori più forti per riportare la Fiorentina dove gli compete e dove è stata per molti anni. Firenze e la Fiorentina meritano di tornare in Europa: il campionato dimostra che chi ha idee e compattezza, può riuscire anche dove i tuoi mezzi all'inizio non potevano permetterti ciò. Gettiamo le basi per costruire qualcosa di meglio in futuro".
La Fiorentina dovrà stare attenta soprattutto in difesa?
"Ci posizioniamo sempre, in fase difensiva, rispetto a quel che sono gli avversari. La Lazio in fase difensiva è simile alla Spal, con Immobile e con tanti centrocampisti bravi a inserirsi. Dobbiamo coprire il campo e cercare di limitare le palle per Immobile. Dobbiamo essere compatti, ci vorrà anche organizzazione e presenza sulle palle inattive. Poi però vogliamo avere anche noi la palla e cercare di creare difficoltà agli avversari. La nostra gestione dovrà essere precisa".
Quale può essere l'arma in più?
"Sicuramente le nostre motivazioni, come la voglia di mettere in campo le nostre qualità. Nella prima parte di campionato non eravamo ancora squadra, poi nelle altre gare ce la siamo sempre giocata. Anche nelle sconfitte, quelle di misura, dove i particolari hanno fatto la differenza. Tanta motivazione, certo, ma anche tanto lavoro: è il momento, con tutta la nostra gioventù e il rinnovamento che c'è stato, di dimostrare i nostri valori per giocare all'altezza dei nostri avversari. Anche quelli più forti".
Chiesa ha dichiarato che gli piacerebbe conquistare un trofeo...
"Ha parlato molto bene e ha detto cose che sono condivisibili. Condivido i suoi concetti: quest'anno dovremo essere bravi a costruire qualcosa di importante per il nostro futuro, che andrà rinsaldato con inserimenti. Più gli avversari sono importanti e più l'occasione sarà grande".
Può giocare Saponara dal primo minuto?
"No, ancora non ha il ritmo nelle gambe per poterlo fare".
Vedremo insieme, in futuro, Thereau, Chiesa, Simeone e Babacar?
C'è anche questa possibilità, certo. Però non penso che inserendo più attaccanti ci sia più probabilità di fare gol. Una squadra vive anche di equilibri e quando raggiungeremo questi al meglio, potremo anche pensare ad altre soluzioni".
Simone Inzaghi è pronto per un grande club?
"Dovrete chiederlo a lui. Quando allenavo alla Lazio lui era in Primavera, ho visto spesso le sue gare ma non gli allenamenti. I risultati parlano a suo favore e sta facendo un grandissimo lavoro e sta dando continuità. Perdere un derby a Roma è sempre una situazione particolare, può lasciare ripercussioni se il momento della squadra è negativo: ma la Lazio sta facendo bene e sarà motivata a ripartire subito".
Crede che possa giocare anche qualche giovane?
"Le possibilità ci sono sempre, perché ho grande interesse delle prestazioni di tutti i miei giocatori. Bisogna fare delle scelte, per la Lazio recupereremo tutti gli indisponibili. Hagi è andato a giocare con la Primavera. Dobbiamo partire dal nostro percorso: abbiamo scelto giocatori giovani con del potenziale, che magari immediatamente non ti possono dare il risultato ma che in futuro potranno tornare utili. Sono sicuro che da questo punto di vista abbiamo lavorato bene".
Si aspettava maggiori soddisfazioni da quando è tornato a Firenze?
"Per natura sono ottimista, un positivo. Mi aspetto sempre di ottenere il massimo e di vincere più partite possibili. Sono realista e al di là degli ultimi risultati, la crescita della squadra c'è stata. Babacar e Simeone? Babacar può dare qualcosa di diverso rispetto a Simeone, vedremo poi".
Allenamento a porte aperte quasi deserto: cosa può fare Pioli?
"Deve far giocare bene la squadra e portare i risultati. Stiamo cercando di aprire di più le nostre porte per vivere maggiormente il nostro ambiente. Sappiamo tutti benissimo che i risultati sono determinanti. Il nostro è un approccio positivo, nei confronti dell'ambiente e della tifoseria che fino ad oggi ci ha sempre dato il suo sostegno".
Cosa ne pensa del giovanissimo Vlahovic?
"Gli ha fatto bene conoscere l'ambiente, ha qualità tecniche e fisiche interessanti. Malgrado l'età, molto giovane, è pronto per essere inserito nella rosa".