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Fiorentina, Pioli: "Siamo al meglio per l'Inter, è ora di battere una grande"

Il tecnico a caccia di un risultato di prestigio: "Un desiderio che vogliamo e che ci stiamo costruendo. Abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi"

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FIRENZE - Del mercato non parla volentieri. A quello, giustamente, ci pensa la società. Ma il gennaio di Stefano Pioli sarà fondamentale per rilanciare le ambizioni della Fiorentina in campionato. Perché se la sua squadra non perde da sette gare consecutivamente, un motivo ci sarà. Di strada ne ha fatta tanta la sua formazione: dal 20 agosto e da quella sconfitta per 3-0 a San Siro, con uno schieramento radicalmente rivoluzionato, la Fiorentina è diventata sempre più squadra. Con tanti punti sui quali lavorare e migliorare, certo, ma sicuramente con maggiori convinzioni rispetto a un girone fa. E venerdì 5 gennaio, ore 20.45 al Franchi, arriverà l'Inter di Spalletti che in campionato nelle ultime tre gare ha infilato due sconfitte e un pareggio, l'ultimo, contro la Lazio. Non certamente quell'entusiasmo che caratterizzò i nerazzurri a inizio stagione. Ma non per questo meno temibili. Insomma, la Fiorentina ha voglia di vincere contro una big ma per farlo, parola di Pioli, occorrerà qualcosa in più. Queste le parole del tecnico viola alla vigilia della sfida che, tra l'altro, segnerà il ritorno di Vecino e Borja Valero al Franchi. 
 
Crede che col mercato, i viola possano fare un salto di qualità?
"Non mi compete parlare di calciomercato, ci sta pensando la società che sarà pronta a migliore l'organico se ci saranno le possibilità. Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto dai miei giocatori, abbiamo ancora margini di miglioramento e puntiamo su questo". 
Che idea si è fatto dell'Inter, adesso in un momento di flessione?
"Ci soffermiamo troppo sui risultati ma le loro prestazioni non sono mai venute meno, anche nelle sconfitte. Hanno colmato alcune difficoltà che avevano anno scorso, giocano con grandi contenuti e con fisicità, con grande spessore. Ci aspettiamo un avversario forte e ci siamo preparati per fronteggiarli al meglio". 
Dal 20 agosto ad oggi, quanto è migliorata la Fiorentina?
"E' evidente che siamo migliorati. Prima eravamo tanti buoni giocatori, adesso siamo una buona squadra: è cresciuta la conoscenza dei nostri meccanismi e dei nostri equilibri, abbiamo una identità di gioco precisa cioè come si affronta una partita. Dobbiamo puntare sulla nostra filosofia di gioco e, contro avversari forti come quelli di domani, dobbiamo alzare il livello. L'Inter è una squadra che crea tanto e ha sempre giocato per fare la partita. Dovremo fare lo stesso: ci arriviamo bene, ho chiesto tanto ai miei giocatori in questo ultimo periodo. Chiedo loro un ultimo sforzo prima della sosta, per ottenere un grande risultato". 
Chi rischia di farsi più male tra Pezzella e Icardi?
"Icardi è un animale da area di rigore e con lui ogni palla diventa gol. Per i nostri difensori sarà un lavoro difficile e dovremo limitare soprattutto i palloni che arriveranno nella nostra area, altrimenti ci sarà il pericolo che lui li trasformi in gol". 
Il momento più bello e quello più brutto del suo periodo a Milano?
"Il migliore sicuramente quello della vittoria per 7-1 contro l'Atalanta, con una prestazione di altissimo livello contro una squadra che era davvero difficile da affrontare. Il più brutto sicuramente l'esonero, perché non ti permette mai di concludere il tuo lavoro". 
Quale giocatore potrà essere la rivelazione nel girone di ritorno?
Anche se non li sto utilizzando molto, mi aspetto tanto da Saponara e da Eysseric. Sono giocatori importanti". 
Quanta voglia ha di battere una grande?
"E' quello che ci sta mancando, è un desiderio che vogliamo e che ci stiamo costruendo. Prima non eravamo competitivi ma già contro la Juventus avevamo dimostrato di poter competere contro una grandissima squadra. E così abbiamo fatto con Napoli, Lazio e Milan. Abbiamo preso consapevolezza, adesso dobbiamo salire ancor di più da qui alla fine del campionato". 
Vecino e Borja Valero, i due grandi ex: ha qualche rimpianto?
"Ho molto rispetto per tutti coloro che hanno indossato la nostra maglia. In questo momento però ho grandissimo rispetto soprattutto per i nostri giocatori, che hanno senso di appartenenza e voglia di far bene dando tutto per questa maglia". 
Quanto manca un giocatore come Schwarz alla sua squadra?
"Lui è stato un giocatore di grande temperamento. Veretout non va tanto lontano da quelle caratteristiche: se ne avessimo altri due o tre sarebbe anche meglio".
Che idea si è fatto del Var?
"Non ero molto favorevole all'inizio perché credo che il calcio di prima fosse fatto più di sentimenti e di emozioni. Però dico che al di là di qualche situazione, con un meccanismo non del tutto perfetto, credo che sia un grandissimo aiuto. Vedo degli atteggiamenti arbitrali molto più sereni. Ci dobbiamo abituare, è normale, però è un aiuto e deve essere affrontato da tutti con molta positività. Dovrebbe così eliminare i grandi errori". 
Una settimana fa disse che Chiesa era svuotato mentalmente: adesso come sta?
Ho visto Chiesa in questi giorni bello pieno. In generale dico che mi è piaciuto giocare sotto le feste ma credo che sia necessaria una settimana in più di sosta". 
In un'intervista ha parlato anche di Simeone, bacchettando chi si "trascina"...
"Trascinarsi è riferito a chi non ha le idee chiare in testa, a quelli che si accontentano. Non mi piace allenare chi si limita a guardare se gioca o meno la domenica, non mi piace allenare giocatori tristi e chi non dà tutto. Amo allenare giocatori che tutti i giorni danno il 100% e lavorano con il sorriso, quelli che vogliono superare i loro limiti. Mi piace questo di Giovanni e ne ho molti altri come lui in squadra". 
Si aspettava di più dal girone d'andata?
"Che ci volesse un po' di tempo per la squadra, me lo immaginavo. Con Chievo e Crotone, dove abbiamo perso, penso che abbiamo fatto passo indietro. Però era anche naturale aspettarselo per una squadra nuova e molto giovane come conoscenza del campionato italiano. Abbiamo imboccato una strada e adesso dobbiamo continuare così anche nel girone di ritorno, facendo più punti rispetto all'andata. Possiamo fare di più e dobbiamo provare ad essere più ambiziosi". 
Sfrutterà maggiormente la rosa a disposizione?
"Ho cercato di trovare equilibri e identità all'inizio, credevo fosse giusto non cambiare niente. Adesso che abbiamo trovato i meccanismi, dipenderà molto dai miei giocatori e da quel che potranno offrirmi. Ho molta fiducia in loro e dipenderà molto dalle loro prestazioni".
Qual è il vostro obiettivo in campionato? Europa League?
"Stiamo dimostrando di essere competitivi, dobbiamo vincere il nostro campionato con quelle sette concorrenti. Non è facile perché non credo che siamo più forti ma ce la vogliamo giocare"
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