Fiorentina, Pioli: "Questo entusiasmo mi piace, ma restiamo concentrati"
di MATTEO DOVELLINIIl tecnico dei viola vuole sfruttare la scia positiva dopo il 6-1 al Chievo: "Abbiamo passato una settimana con grande determinazione, che può far bene ai miei giocatori"
FIRENZE - Insieme siamo più forti. E' questo lo slogan che ha scelto la Fiorentina per la stagione appena iniziata. Un richiamo all'unione di una città che quando decide di essere compatta, può davvero trascinare anche la sua squadra verso traguardi impensabili. In realtà i viola hanno come obiettivo quello di tornare in Europa League. E per farlo dovranno battere la concorrenza agguerrita di un gruppetto di squadre che sul mercato si sono rafforzate. Con l'aggiunta dell'Atalanta, che eliminata dalla competizione europea, adesso potrà concentrarsi al massimo sul campionato. Stefano Pioli si prende tutto l'entusiasmo che si respira a Firenze dopo la vittoria per 6-1 nella gara d'esordio col Chievo e prova a sfruttarlo dopo una settimana più che positiva per i suoi ragazzi in allenamento. Squalificato Veretout, il tecnico contro l'Udinese (domenica 2 settembre ore 18, al Franchi) potrebbe proporre gli stessi titolari …
FIRENZE - Insieme siamo più forti. E' questo lo slogan che ha scelto la Fiorentina per la stagione appena iniziata. Un richiamo all'unione di una città che quando decide di essere compatta, può davvero trascinare anche la sua squadra verso traguardi impensabili. In realtà i viola hanno come obiettivo quello di tornare in Europa League. E per farlo dovranno battere la concorrenza agguerrita di un gruppetto di squadre che sul mercato si sono rafforzate. Con l'aggiunta dell'Atalanta, che eliminata dalla competizione europea, adesso potrà concentrarsi al massimo sul campionato. Stefano Pioli si prende tutto l'entusiasmo che si respira a Firenze dopo la vittoria per 6-1 nella gara d'esordio col Chievo e prova a sfruttarlo dopo una settimana più che positiva per i suoi ragazzi in allenamento. Squalificato Veretout, il tecnico contro l'Udinese (domenica 2 settembre ore 18, al Franchi) potrebbe proporre gli stessi titolari visti domenica scorsa. Ballottaggi a centrocampo tra Edimilson Fernandes e Norgaard e in attacco tra Eysseric e Pjaca. Queste le sue parole in conferenza stampa, alla vigilia del match.
Teme che ci sia troppo entusiasmo dopo la vittoria col Chievo?
"No, anzi: temevo l'esordio perché ci siamo allenati tanto e volevamo far bene. Abbiamo passato una settimana con grande determinazione, che può far bene ai miei giocatori. Trovare un ambiente caloroso e positivo è un vantaggio che dovremo consolidare tramite le prestazioni".
I tifosi scorteranno la squadra dall'albergo del ritiro fino allo stadio...
"E' bellissima, farà molto piacere ai miei ragazzi e sarà emozionante. Ci può dare un'ulteriore spinta, complimenti ai tifosi".
Come è cambiato in un anno il modo di giocare della sua squadra?
"Ci vorranno più partite per capire le differenze con la passata stagione. Siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni che ci ha concesso il Chievo. Abbiamo verticalizzato più del solito ma poi molto dipende dall'avversario: l'Udinese ha qualche problema in mezzo al campo ma ha gamba e qualità tecnica. Sarà un avversario molto pericoloso. Ho richiesto giocatori per un calcio intenso, aggressivo e intelligente. Dobbiamo essere bravi a occupare gli spazi che ci concedono gli avversari, con velocità".
La preoccupa l'assenza di Veretout anche contro l'Udinese?
"Col Chievo abbiamo fatto bene con la palla, meno bene senza palla. Non è stato solo il centrocampo ma tutta la squadra dovrà essere compatta. Sono situazione nelle quali occorre un po' di tempo. Abbiamo cambiato due giocatori su tre e ci abbiamo lavorato: con l'Udinese dovremo essere molto più attenti".
Norgaard e Edimilson Fernandes: come stanno lavorando?
"Sono cresciuti sicuramente, abbiamo rimesso in campo tutte le situazioni tattiche e hanno lavorato bene. Sono pronti per scendere in campo".
Julio Velazquez, un nuovo allenatore nel calcio italiano: cosa ha portato?
"Prima che arrivasse all'Udinese non lo conoscevo, ho visto Parma-Udinese dal vivo e c'era una squadra molto attenta, stretta, che fa una fase difensiva con molta cura. Poco fraseggio e molta velocità. E' un allenatore molto giovane, lo apprezzo: arriva in un campionato difficile ma l'avvio è stato buono. Sarà una squadra ostica da affrontare, dovremo essere preparati dal punto di vista della determinazione e della lucidità. Abbiamo una collaborazione coi match analysts e questo ci aiuta".
E' l'anno di Chiesa per arrivare in doppia cifra?
"Ha le qualità per farlo ma non deve essere un pallino fisso. Mi è piaciuto il suo lavoro per la squadra. L'ultimo tassello che gli manca è quello di essere più attivo nei 95'. Pochi si possono permettere delle pause, su questo sta lavorando tanto: ha velocità e qualità tecnica per diventare un grande giocatore. Chiedo ai miei giocatori in fase offensiva di occupare tutti gli spazi che possono mettere in difficoltà gli avversari. Non deve dare punti di riferimento, altrimenti diventiamo prevedibili: tutti sono liberi di muoversi, rispettando le regole di collaborazione coi compagni".
Chi è il sostituto di Simeone? Vlahovic o Graiciar?
"Abbiamo puntato molto su Giovanni, per le sue qualità e la sua voglia di fare. Mi aspetto molto da lui, ha fatto molto bene in Italia e adesso ha acquisito molta più consapevolezza. Ci sono i giovani ma anche Thereau. Non è indispensabile giocare con una sola punta. Sono contento che Pjaca e Mirallas stiano meglio, hanno voglia di lavorare e presto saranno pronti per giocare".
La Fiorentina quando gioca si diverte: è un'arma in più?
"Dovremo avere entusiasmo ma non crearci troppe aspettative. Dobbiamo rimanere concentrati sul quotidiano: voglio competitività tra i ragazzi, il campionato italiano è molto difficile. La gara col Chievo non è stata semplice, con l'Udinese sarà ancor più complicato: significa tanto la sfida di domani, poi arriva la sosta. Ma ci vuole sempre entusiasmo".
Giocheranno gli stessi undici visti col Chievo?
"Oggi facciamo l'ultima seduta, vedremo le condizioni. Tutti hanno lavorato bene, ho visto delle belle cose in settimana. Thereau e Mirallas, se oggi stanno bene, sono convocabili".
Gli abbonati sono vicini a quota 21 mila: se l'aspettava?
"Conosco la passione dei fiorentini per la Fiorentina. E' un bellissimo segnale, adesso tocca a noi dimostrare che ci teniamo tantissimo. E' un gruppo sano, che vuole fare bene e crescere. E' un gruppo tosto, il mio".
Il mercato è chiuso: la rosa è completa?
"Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lavorato con noi anno scorso. Faccio un grande in bocca al lupo a Cristoforo e mi auguro che trovi una sistemazione anche Maxi Olivera. Ventotto giocatori è un buon numero, forse ho qualche giocatore di troppo in fase offensiva ma anche tanti giovani".
Può essere la Fiorentina la squadra rivelazione?
"Se siamo la squadra più giovane del campionato, mantenendo i nostri big e prendendo acquisti mirati, è giusto che si dica che la Fiorentina può fare un buon campionato. Sarà una battaglia, comunque. Al centro sportivo abbiamo lavorato benissimo, con la solita serenità e determinazione".
Una squadra giovane può essere discontinua: come si migliora?
"Andando a mille all'ora dal lunedì al sabato. Devo essere bravo a capire le loro condizioni fisiche e mentali, chi è pronto per giocare e che invece è pronto a sostituire. Il segreto è restare con la testa al quotidiano: se ti sei allenato, sarai pronto e concentrato. Per come ci siamo allenati questa settimana, mi aspetto la prestazione: giovedì tutti e 22 i miei giocatori hanno fatto benissimo".
Teme che ci sia troppo entusiasmo dopo la vittoria col Chievo?
"No, anzi: temevo l'esordio perché ci siamo allenati tanto e volevamo far bene. Abbiamo passato una settimana con grande determinazione, che può far bene ai miei giocatori. Trovare un ambiente caloroso e positivo è un vantaggio che dovremo consolidare tramite le prestazioni".
I tifosi scorteranno la squadra dall'albergo del ritiro fino allo stadio...
"E' bellissima, farà molto piacere ai miei ragazzi e sarà emozionante. Ci può dare un'ulteriore spinta, complimenti ai tifosi".
Come è cambiato in un anno il modo di giocare della sua squadra?
"Ci vorranno più partite per capire le differenze con la passata stagione. Siamo stati molto bravi a sfruttare le occasioni che ci ha concesso il Chievo. Abbiamo verticalizzato più del solito ma poi molto dipende dall'avversario: l'Udinese ha qualche problema in mezzo al campo ma ha gamba e qualità tecnica. Sarà un avversario molto pericoloso. Ho richiesto giocatori per un calcio intenso, aggressivo e intelligente. Dobbiamo essere bravi a occupare gli spazi che ci concedono gli avversari, con velocità".
La preoccupa l'assenza di Veretout anche contro l'Udinese?
"Col Chievo abbiamo fatto bene con la palla, meno bene senza palla. Non è stato solo il centrocampo ma tutta la squadra dovrà essere compatta. Sono situazione nelle quali occorre un po' di tempo. Abbiamo cambiato due giocatori su tre e ci abbiamo lavorato: con l'Udinese dovremo essere molto più attenti".
Norgaard e Edimilson Fernandes: come stanno lavorando?
"Sono cresciuti sicuramente, abbiamo rimesso in campo tutte le situazioni tattiche e hanno lavorato bene. Sono pronti per scendere in campo".
Julio Velazquez, un nuovo allenatore nel calcio italiano: cosa ha portato?
"Prima che arrivasse all'Udinese non lo conoscevo, ho visto Parma-Udinese dal vivo e c'era una squadra molto attenta, stretta, che fa una fase difensiva con molta cura. Poco fraseggio e molta velocità. E' un allenatore molto giovane, lo apprezzo: arriva in un campionato difficile ma l'avvio è stato buono. Sarà una squadra ostica da affrontare, dovremo essere preparati dal punto di vista della determinazione e della lucidità. Abbiamo una collaborazione coi match analysts e questo ci aiuta".
E' l'anno di Chiesa per arrivare in doppia cifra?
"Ha le qualità per farlo ma non deve essere un pallino fisso. Mi è piaciuto il suo lavoro per la squadra. L'ultimo tassello che gli manca è quello di essere più attivo nei 95'. Pochi si possono permettere delle pause, su questo sta lavorando tanto: ha velocità e qualità tecnica per diventare un grande giocatore. Chiedo ai miei giocatori in fase offensiva di occupare tutti gli spazi che possono mettere in difficoltà gli avversari. Non deve dare punti di riferimento, altrimenti diventiamo prevedibili: tutti sono liberi di muoversi, rispettando le regole di collaborazione coi compagni".
Chi è il sostituto di Simeone? Vlahovic o Graiciar?
"Abbiamo puntato molto su Giovanni, per le sue qualità e la sua voglia di fare. Mi aspetto molto da lui, ha fatto molto bene in Italia e adesso ha acquisito molta più consapevolezza. Ci sono i giovani ma anche Thereau. Non è indispensabile giocare con una sola punta. Sono contento che Pjaca e Mirallas stiano meglio, hanno voglia di lavorare e presto saranno pronti per giocare".
La Fiorentina quando gioca si diverte: è un'arma in più?
"Dovremo avere entusiasmo ma non crearci troppe aspettative. Dobbiamo rimanere concentrati sul quotidiano: voglio competitività tra i ragazzi, il campionato italiano è molto difficile. La gara col Chievo non è stata semplice, con l'Udinese sarà ancor più complicato: significa tanto la sfida di domani, poi arriva la sosta. Ma ci vuole sempre entusiasmo".
Giocheranno gli stessi undici visti col Chievo?
"Oggi facciamo l'ultima seduta, vedremo le condizioni. Tutti hanno lavorato bene, ho visto delle belle cose in settimana. Thereau e Mirallas, se oggi stanno bene, sono convocabili".
Gli abbonati sono vicini a quota 21 mila: se l'aspettava?
"Conosco la passione dei fiorentini per la Fiorentina. E' un bellissimo segnale, adesso tocca a noi dimostrare che ci teniamo tantissimo. E' un gruppo sano, che vuole fare bene e crescere. E' un gruppo tosto, il mio".
Il mercato è chiuso: la rosa è completa?
"Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lavorato con noi anno scorso. Faccio un grande in bocca al lupo a Cristoforo e mi auguro che trovi una sistemazione anche Maxi Olivera. Ventotto giocatori è un buon numero, forse ho qualche giocatore di troppo in fase offensiva ma anche tanti giovani".
Può essere la Fiorentina la squadra rivelazione?
"Se siamo la squadra più giovane del campionato, mantenendo i nostri big e prendendo acquisti mirati, è giusto che si dica che la Fiorentina può fare un buon campionato. Sarà una battaglia, comunque. Al centro sportivo abbiamo lavorato benissimo, con la solita serenità e determinazione".
Una squadra giovane può essere discontinua: come si migliora?
"Andando a mille all'ora dal lunedì al sabato. Devo essere bravo a capire le loro condizioni fisiche e mentali, chi è pronto per giocare e che invece è pronto a sostituire. Il segreto è restare con la testa al quotidiano: se ti sei allenato, sarai pronto e concentrato. Per come ci siamo allenati questa settimana, mi aspetto la prestazione: giovedì tutti e 22 i miei giocatori hanno fatto benissimo".