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Fiorentina, Iachini: "Con la Lazio servirà grande attenzione"

Giuseppe Iachini 
Il tecnico, che non sarà in panchina perché squalificato (al pari di Chiesa e Caceres), presenta la sfida dell'Olimpico contro la squadra di Inzaghi
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FIRENZE - L'obiettivo è quello di fare il prima possibile punti che possano valere la salvezza matematica. La Fiorentina - che oggi ha ricevuto la visita degli ispettori della Procura Federale per controlli delle normative di sicurezza anti covid -  deve ragionare in maniera concreta, sperando che la prossima possa essere la vera stagione del rilancio di Rocco Commisso. Beppe Iachini, il cui futuro è fortemente legato ai risultati, non sarà in panchina sabato sera (ore 21.45) in casa della Lazio perché squalificato. Al suo posto il vice, Giuseppe Carrillo. Non ci saranno neanche Caceres e Chiesa, a loro volta squalificati e dunque indisponibili. Così Iachini pensa di affidarsi nuovamente al 3-5-2 e a Ribery in attacco che dovrebbe far coppia con Vlahovic. In difesa tornerà Milenkovic, mentre a centrocampo Lirola sulla destra e Dalbert a sinistra con Castrovilli, Pulgar e Duncan in mezzo. Queste le parole del tecnico alla vigilia del match.

Come si può cancellare la differenza in classifica tra Lazio e Fiorentina?
"Sono anni che lavorano con lo stesso gruppo e Inzaghi sta facendo un grande lavoro, sono ai vertici della classifica. Servirà una grande partita sotto l'aspetto dell'attenzione e della concentrazione, senza dimenticare la fase d'attacco. Non possiamo essere attendisti, dobbiamo creare fastidì agli avversari". 

Ribery potrà aiutare molto...
"Ha grande esperienza e qualità, alza il tasso di personalità e furbizia. Siamo la seconda squadra più giovane del campionato e lui può farci solo bene. Dall'inizio della ripresa, la Fiorentina è la squadra insieme all'Inter che ha avuto maggiori occasioni da gol, creando di più in attacco. Poi ci vuole più precisione, chiaro. Dobbiamo essere più cinici e concreti, col Brescia ci è mancata la parte della finalizzazione". 

Ha rivisto la sfida col Brescia?
"Nel primo tempo ci hanno ammonito tre giocatori in difesa. Uno, come Dalbert, l'ho tolto a fine primo tempo e poi ho atteso prima di fare cambi. La partita poi ha preso una piega difficile ma la squadra ha giocato fino in fondo, non sembrava neanche fossimo in dieci. Abbiamo creato per fare gol, ci è mancato però: dobbiamo buttarla dentro". 

La condizione fisica tra Fiorentina e Lazio?
"Quando riprendi dopo tre mesi non sai mai come ritroverai la squadra. In campo senza pubblico è particolare, ci vuole attenzione. Siamo partiti poco bene ma poi siamo cresciuti, abbiamo tenuto bene il campo e costruito tanto. Non valuto quel che accade in casa di altri ma da parte nostra le indicazioni, specie nel secondo tempo, sono state buone: la squadra è cresciuta anche in intensità. 

Cambierà modulo viste le assenze?
"Stiamo lavorando su più soluzioni tattiche. I ragazzi stanno lavorando bene, dovremo valutare tutto compresi gli acciacchi e gli affaticamenti. Si rischia di far finire la stagione a qualcuno se poi l'affaticamento o l'infortunio si complica. Valutiamo bene anche in considerazione di chi ha recuperato meglio dopo il Brescia". 

La Fiorentina ha fatto meglio in trasferta...
"E' una casualità. Anche in casa abbiamo spesso creato presupposti per vincere e non ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare a giocare e fare i movimenti giusti. Abbiamo tanti ragazzi giovani in attacco che hanno bisogno anche di fare dei passaggi e di sbagliare per poter crescere. Ci lavoriamo durante la settimana per essere più concreti". 

Cambia qualcosa con l'orario delle 21.45?
"Si finisce più tardi, si riposa di meno, avremo meno energie a disposizione per la prossima gara. L'orario così tardo può essere un problema, compreso il viaggio di ritorno che dovremo fare. Però dobbiamo abituarci e non deve essere un alibi".
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