Fiorentina, Iachini: "Gol presi in maniera casuale, torniamo quelli di prima"
di Matteo Dovellini , di Matteo DovelliniIl tecnico vuole voltare pagina dopo il faccia a faccia con Commisso: "Tanti viaggi dei nazionali ci hanno penalizzato"
FIRENZE - La situazione è sempre delicata ma in settimana il tecnico della Fiorentina, Beppe Iachini, ha ricevuto la conferma della fiducia direttamente dal presidente Rocco Commisso. L'ombra di Maurizio Sarri è sempre lì vicina e il tecnico viola sa bene che l'unico modo per allontanarla è quello di fare risultato. Domenica 25 ottobre (ore 18 al Franchi) arriva l'Udinese. Iachini potrà contare sul reparto difensivo al completo e forse anche sul ritorno da titolare di Pulgar a centrocampo. In attacco dubbi sulle condizioni fisiche di Ribery e così Callejon si scalda. Queste le parole dell'allenatore viola alla vigilia del match.
Dopo il confronto in settimana, si sente ancora in discussione?
"Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro, mio e dello staff. Veniamo dal finale di campionato dove buona parte del gruppo è rimasto, e chi è arrivato è arrivato col consenso del sottoscritto. C'&e…
Dopo il confronto in settimana, si sente ancora in discussione?
"Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro, mio e dello staff. Veniamo dal finale di campionato dove buona parte del gruppo è rimasto, e chi è arrivato è arrivato col consenso del sottoscritto. C'&e…
FIRENZE - La situazione è sempre delicata ma in settimana il tecnico della Fiorentina, Beppe Iachini, ha ricevuto la conferma della fiducia direttamente dal presidente Rocco Commisso. L'ombra di Maurizio Sarri è sempre lì vicina e il tecnico viola sa bene che l'unico modo per allontanarla è quello di fare risultato. Domenica 25 ottobre (ore 18 al Franchi) arriva l'Udinese. Iachini potrà contare sul reparto difensivo al completo e forse anche sul ritorno da titolare di Pulgar a centrocampo. In attacco dubbi sulle condizioni fisiche di Ribery e così Callejon si scalda. Queste le parole dell'allenatore viola alla vigilia del match.
Dopo il confronto in settimana, si sente ancora in discussione?
"Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro, mio e dello staff. Veniamo dal finale di campionato dove buona parte del gruppo è rimasto, e chi è arrivato è arrivato col consenso del sottoscritto. C'è la convinzione di poter fare un campionato di un certo tipo. Fughiamo tutti i dubbi, analizziamo il perché di qualche problema. Dopo una media di due punti a partita con la migliore difesa del campionato, abbiamo ripreso il 24 agosto e dopo una settimana sono partiti tanti nazionali. E' un vanto per noi averne così tanti ma questo non ti permette di lavorare sul campo e di allenare sul piano fisico e tattico la squadra. Questo ci è successo per ben due volte.
Abbiamo perso i ragazzi per 25 giorni in totale. La squadra poi è partita molto bene, con due grandi gare, tanto da far parlare bene di sé. Abbiamo preso qualche gol di troppo, inusuale per noi: questo deriva dai tanti viaggi, dal non poter lavorare sul campo con continuità, dalla concentrazione in base ai tanti viaggi, l'andare e il tornare. E' un'annata molto particolare. Sul campo poi qualche errore te lo porti. Stiamo facendo inserire dei ragazzi che sono arrivati ultimo giorno di mercato, stiamo portando loro a una condizione fisica giusta e abbiamo perso anche alcuni calciatori come Pezzella e Ribery molto importanti per noi. Poi c'è stato anche qualche episodio che ci ha impedito di portare a casa dei punti che volevamo. Il campionato è lungo, sono convinto dei ragazzi. E' normale che ci siano delle critiche quando non arrivano i risultati ma questo mestiere è bello perché è facile fare gli allenatori quando si vincono tutte le gare: bisogna essere più forti nel cuore e nella testa adesso. L'unica medicina è il lavoro sul campo, tutti insieme".
Perché la difesa subisce così tanti gol rispetto all'anno scorso?
"La volontà è quella di creare, con una squadra più propositiva. Abbiamo creato tanto, con un atteggiamento giusto. I gol sono arrivati in maniera molto casuale, per qualche errore individuale e questo dispiace. Però quando non puoi lavorare insieme con continuità, anche sotto l'aspetto tattico, qualcosa puoi perdere. Tornando a lavorare insieme ritroveremo la compattezza della linea difensiva, senza perdere qualità nel voler fare gol e nel portare tutta la squadra alla rete".
Ha deciso di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico? Con Pulgar?
"I moduli li fanno i giocatori che vanno in campo, le loro assenze. Qualcuno è arrivato da ultimo sul mercato, altri hanno avuto qualche problema fisico. La bacchetta magica non l'ha nessuno, solo col lavoro possiamo crescere e migliorare e ottenere i risultati".
Manca la spinta dei tifosi in questo momento critico...
"Sono sempre importanti, in casa e fuori. Questa situazione ormai è chiara ma dobbiamo scendere in campo per continuare a lavorare insieme, migliorare. Sono convinto che le soddisfazioni arriveranno".
Che le ha detto Rocco Commisso?
"Quando non arrivano i risultati è normale che tifosi e stampa possano farsi qualche domanda. Il presidente e la società vede come lavora lo staff tecnico e ha visto che in questo periodo non abbiamo lavorato assieme come volevamo. Anno scorso abbiamo fatto una media di 2 punti a partita e questo ce lo portiamo dietro. Stiamo inserendo i nuovi ragazzi, dobbiamo migliorare la loro condizione fisica ma il gruppo è compatto e vuole fare bene. Non ho la bacchetta magica per dire che da domani vinceremo. Affrontiamo l'Udinese, che è una squadra di tutto rispetto. Dovremo fare una grande partita con quella leggerezza e mentalità che ci vogliono per queste gare. Siamo partiti sempre benissimo, poi dopo siamo un po' calati. Dobbiamo superare questo, migliorare".
Che Udinese si aspetta? Come sta Pezzella?
"L'Udinese è un'ottima squadra, ha mantenuto i propri calciatori e inserito altri di qualità. Dovremo essere bravi negli episodi, per sfruttare tutto. Pezzella ci è mancato tanto, è il leader della difesa ed è importante per i meccanismi difensivi. Comunque abbiamo anche Quarta, che si sta inserendo".
Potrà giocare Callejon dal primo minuto?
"Con Josè parliamo tutti i giorni, sta lavorando bene. Ci confronteremo per capire anche con lo staff medico se si potrà vedere dal primo minuto. Lui si conosce e sa a che livello di condizione è. Non dobbiamo sbagliare, dovremo essere bravi a gestirlo. Già con Borja Valero, che volevamo inserire il prima possibile, ha avuto un problema muscolare che lo ha bloccato. Questo non va bene".
Dopo il confronto in settimana, si sente ancora in discussione?
"Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro, mio e dello staff. Veniamo dal finale di campionato dove buona parte del gruppo è rimasto, e chi è arrivato è arrivato col consenso del sottoscritto. C'è la convinzione di poter fare un campionato di un certo tipo. Fughiamo tutti i dubbi, analizziamo il perché di qualche problema. Dopo una media di due punti a partita con la migliore difesa del campionato, abbiamo ripreso il 24 agosto e dopo una settimana sono partiti tanti nazionali. E' un vanto per noi averne così tanti ma questo non ti permette di lavorare sul campo e di allenare sul piano fisico e tattico la squadra. Questo ci è successo per ben due volte.
Abbiamo perso i ragazzi per 25 giorni in totale. La squadra poi è partita molto bene, con due grandi gare, tanto da far parlare bene di sé. Abbiamo preso qualche gol di troppo, inusuale per noi: questo deriva dai tanti viaggi, dal non poter lavorare sul campo con continuità, dalla concentrazione in base ai tanti viaggi, l'andare e il tornare. E' un'annata molto particolare. Sul campo poi qualche errore te lo porti. Stiamo facendo inserire dei ragazzi che sono arrivati ultimo giorno di mercato, stiamo portando loro a una condizione fisica giusta e abbiamo perso anche alcuni calciatori come Pezzella e Ribery molto importanti per noi. Poi c'è stato anche qualche episodio che ci ha impedito di portare a casa dei punti che volevamo. Il campionato è lungo, sono convinto dei ragazzi. E' normale che ci siano delle critiche quando non arrivano i risultati ma questo mestiere è bello perché è facile fare gli allenatori quando si vincono tutte le gare: bisogna essere più forti nel cuore e nella testa adesso. L'unica medicina è il lavoro sul campo, tutti insieme".
Perché la difesa subisce così tanti gol rispetto all'anno scorso?
"La volontà è quella di creare, con una squadra più propositiva. Abbiamo creato tanto, con un atteggiamento giusto. I gol sono arrivati in maniera molto casuale, per qualche errore individuale e questo dispiace. Però quando non puoi lavorare insieme con continuità, anche sotto l'aspetto tattico, qualcosa puoi perdere. Tornando a lavorare insieme ritroveremo la compattezza della linea difensiva, senza perdere qualità nel voler fare gol e nel portare tutta la squadra alla rete".
Ha deciso di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico? Con Pulgar?
"I moduli li fanno i giocatori che vanno in campo, le loro assenze. Qualcuno è arrivato da ultimo sul mercato, altri hanno avuto qualche problema fisico. La bacchetta magica non l'ha nessuno, solo col lavoro possiamo crescere e migliorare e ottenere i risultati".
Manca la spinta dei tifosi in questo momento critico...
"Sono sempre importanti, in casa e fuori. Questa situazione ormai è chiara ma dobbiamo scendere in campo per continuare a lavorare insieme, migliorare. Sono convinto che le soddisfazioni arriveranno".
Che le ha detto Rocco Commisso?
"Quando non arrivano i risultati è normale che tifosi e stampa possano farsi qualche domanda. Il presidente e la società vede come lavora lo staff tecnico e ha visto che in questo periodo non abbiamo lavorato assieme come volevamo. Anno scorso abbiamo fatto una media di 2 punti a partita e questo ce lo portiamo dietro. Stiamo inserendo i nuovi ragazzi, dobbiamo migliorare la loro condizione fisica ma il gruppo è compatto e vuole fare bene. Non ho la bacchetta magica per dire che da domani vinceremo. Affrontiamo l'Udinese, che è una squadra di tutto rispetto. Dovremo fare una grande partita con quella leggerezza e mentalità che ci vogliono per queste gare. Siamo partiti sempre benissimo, poi dopo siamo un po' calati. Dobbiamo superare questo, migliorare".
Che Udinese si aspetta? Come sta Pezzella?
"L'Udinese è un'ottima squadra, ha mantenuto i propri calciatori e inserito altri di qualità. Dovremo essere bravi negli episodi, per sfruttare tutto. Pezzella ci è mancato tanto, è il leader della difesa ed è importante per i meccanismi difensivi. Comunque abbiamo anche Quarta, che si sta inserendo".
Potrà giocare Callejon dal primo minuto?
"Con Josè parliamo tutti i giorni, sta lavorando bene. Ci confronteremo per capire anche con lo staff medico se si potrà vedere dal primo minuto. Lui si conosce e sa a che livello di condizione è. Non dobbiamo sbagliare, dovremo essere bravi a gestirlo. Già con Borja Valero, che volevamo inserire il prima possibile, ha avuto un problema muscolare che lo ha bloccato. Questo non va bene".