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Rocco Commisso
Rocco Commisso  

Fiorentina, Commisso a Nedved: "Il biondino è andato a prendere la camomlla..."

Il presidente viola torna su un vecchio episodio con il dirigente della Juve: "Lui mi disse di rpendete un tè...". Su Chiesa: "Ha talgiato i ponti, mai farlo"

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FIRENZE - Torna a parlare Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina. E a pochi giorni dalla vittoria per 3-0 in casa della Juventus, direttamente dagli States, non può che iniziare da quell'impresa da parte di Cesare Prandelli e la sua squadra. "Fino al terzo gol ho avuto paura perché con la Juve può sempre succedere qualcosa, anche dal punto di vista arbitrale - ha detto a Radio Bruno - Ma stavolta non è successo. Ho visto quel 'biondino' che disse di andarmi a prendere un tè, che poi alla fine mi sa che si è dovuto prendere una camomilla". Bordata del presidente viola all'indirizzo di Pavel Nedved, che a inizio 2020 (3-0 della Juventus ai danni della Fiorentina), fu al centro di un botta e risposta con Commisso dopo una gara accesa da alcune decisioni arbitrali che, in quel caso, fecero esplodere di rabbia il presidente viola ("Sono disgustato", disse).

"Chiesa? Mai tagliare i ponti..."

Poi torna sulla vittoria contro i bianconeri. "Ho festeggiato la vittoria facendo la spesa con mia moglie, mangiando a casa come sempre e bevendo un po' di moscato". Gli chiedono anche del trattamento riservato a Federico Chiesa, ex viola che se n'è andato l'ultimo giorno di mercato senza salutare Commisso. "Forse qualche nostro giocatore voleva difendere la società - continua il presidente - Quando uno va via come è andato via lui, tagliando i ponti... mai tagliare i ponti, meglio uscire sempre con una buona reputazione. Dopo la vittoria ho nuovamente parlato con la squadra ma per primo ho parlato con il nostro allenatore. Ho voluto subito parlare con Cesare, che ha l'amore dei fiorentini".

Il primo anno di Commisso, tra esoneri e pandemia

Giudizi anche sul primo anno pieno di Commisso a Firenze. Dall'estate 2019 presidente della Fiorentina. Pochi mesi dopo sarebbe esplosa la pandemia di coronavirus. Tra l'esonero di Iachini, l'addio di Chiesa, l'arrivo di Prandelli e una classifica tutt'altro che brillante. "Quello scorso non fu un campionato di eccellenza, ma dobbiamo accontentarci: meglio decimi che sedicesimi. Un voto al 2020? Diciamo tra il 5 e il 6 ma va messo in un contesto. Abbiamo avuto 44 contagiati dal covid tra giocatori e personale. I ricavi poi sono decimati. Per fortuna la mia azienda Mediacom ci dà una mano. Ho investito molti soldi nella Fiorentina, abbiamo avuto tante perdite cash e poi ho investito qualcosa come 80 milioni nel nuovo centro sportivo. Eppure sento tantissime critiche, molte ingiuste e ingenerose. E non mi piace questo. Per fortuna la maggior parte dei tifosi è dalla mia parte. Se ricomprerei la Fiorentina? Assolutamente si, fin quando i tifosi saranno con noi non avrò rimpianti".

Il 2021, l'anno delle infrastrutture 

Chiusura sulle infrastrutture. Il nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli, che dovrebbe essere tra i migliori non solo in Italia, potrebbe completarsi a cavallo tra fine 2021 e inizio 2022. Qualche ritardo causa covid, soprattutto. Lo stadio, invece, è al centro di una lunga contesa tra istituzioni, politica, club, enti, fondazioni, che ha subito coinvolto Commisso ma che in realtà vede un braccio di ferro lungo decenni sull'attuale Artemio Franchi. "Hanno parlato tutti e ripeto che con i soldi di Rocco si fa quello che dice Rocco. Io dico a tutti, compresa la politica e il sindaco (Dario Nardella, ndr), che con i loro soldi possono fare ciò che vogliono. Ma con i miei soldi decido io. Se non si può fare come penso io, non metterò le mani sul Franchi. In America certe cose non sarebbero successe. Io non ho il potere di fare gli stadi come avviene negli Usa, qui in Italia". Commisso proverà a tornare a Firenze a inizio 2021, prima però dovrà risolvere alcune questioni burocratiche relative al passaporto di sua moglie. 

 

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