FIRENZE — La prossima sarà una settimana decisiva per la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Il club è tornato in Europa dopo sei anni e il tecnico pensa a come poter strutturare la sua rosa in vista della Conference League e dunque delle tre competizioni (campionato e Coppa Italia incluse) nelle quali i viola saranno impegnati. Il prossimo mercoledì, l'8 giugno, a Firenze dovrebbe svolgersi un nuovo confronto tra la dirigenza e Italiano. Con il direttore generale Barone, che in questi giorni è a New York dove ha potuto di nuovo incontrare il presidente Rocco Commisso, col ds Pradè e col dt Burdisso. Idee, progetti, situazioni interne alla rosa da rivedere.
Il caso Torreira
Si partirà proprio da quest'ultime, col tema relativo a Lucas Torreira come priorità. Il regista di proprietà dell'Arsenal, la scorsa stagione era in prestito alla Fiorentina con diritto di riscatto da 15 milioni di euro. Opzione che però è scaduta il 31 maggio, con tanto di mobilitazione social dei tifosi viola che da giorni riempiono di commenti i profili ufficiali della Fiorentina con l'hashtag #riscattateTorreira. Il giocatore, in un'intervista, ha ribadito la volontà di rimanere a Firenze, dove si è trovato benissimo dentro e fuori dal campo. Compreso il rapporto con Italiano, che è stato decisivo.
Il rinnovo di Milenkovic
Eppure non sono arrivati segnali positivi e la situazione, ogni giorno che passa, si fa più incerta per l'uruguaiano. Che, tra l'altro, ha estimatori anche in Italia (dove lui vorrebbe rimanere): su tutti la Lazio di Sarri, che sarebbe in prima fila nel caso la Fiorentina abbandoni del tutto la pista che porta all'ex Sampdoria. Molto dipenderà dal confronto del prossimo 8 giugno, nel quale Italiano affronterà anche la situazione di Milenkovic: il difensore serbo è in scadenza a giugno 2023, ma con le giuste garanzie potrebbe anche rimanere un'altra stagione. Quella dell'Europa.
L'erede di Odriozola
Poi ci sarà da gestire il dopo Odriozola, con lo spagnolo che una volta terminato il prestito secco è tornato al Real Madrid. I nomi più caldi, in questo senso, sono quelli di Dodô dello Shakhtar, Bellerin dell'Arsenal e Zeki Çelik del Lille. Un investimento, quello sul laterale destro, che sarà fondamentale anche per come Italiano vuol impostare il proprio gioco fatto di corsa, rapidità, ritmo, spinta in fase offensiva.
Italiano alla corte di Ramadani
A proposito, nel prossimo incontro con la società Italiano discuterà anche della situazione personale. L'allenatore l'anno scorso aveva firmato un biennale coi viola, con l'inserimento di una clausola rescissoria (voluta dal club di Commisso) da 10 milioni di euro valida dal primo al 15 giugno 2022 e un'opzione a favore della Fiorentina per il prolungamento fino al 2024 esercitabile entro 15 giorni giorni dal termine del campionato 2022/23.
Italiano, dopo una breve vacanza, è rientrato a Firenze ed è stato notato in un ristorante di Fiesole (rinomato per le sue bistecche alla fiorentina) dove il proprietario ha dedicato una saletta tutta per lui. Segno che il tecnico si sia integrato in maniera totale con lo spirito fiorentino. Qualche settimana fa la decisione di legarsi all'agente Fali Ramadani, anche in ottica di un adeguamento dell'ingaggio e prolungamento. Molto dipenderà anche da questa situazione, che farà parte del prossimo confronto tra società e allenatore.