SALISBURGO - Sono amichevoli estive, in pre stagione, e vanno prese con tutte le cautele del caso. Ma dalla sfida contro il Galatasaray, all’Untersberg Arena di Grödig (Salisburgo), la sconfitta per due a uno ha dato comunque delle indicazioni al tecnico Vincenzo Italiano e alla sua squadra. Innanzitutto era interessante capire a che livello erano arrivati i viola, dal punto di vista fisico e anche mentale, dopo tre settimane di ritiro tra la prima parte a Moena e la seconda in pieno svolgimento in Austria. L’approccio contro la formazione turca non è stato dei migliori anche se Italiano si era affidato ad alcune certezze lasciando in panchina i nuovi acquisti Gollini, Dodò, Mandragora e Jovic per motivi differenti tra una condizione fisica da recuperare e un inserimento negli schemi viola ancora da affinare. Dopo cinque minuti però una leggerezza di Quarta, schierato al centro della difesa con Igor, consente a Akturkoglu di piazzare a giro dalla destra dove Terracciano può soltanto guardare. In uno stadio gremito di tifosi turchi, la Fiorentina trova comunque modo di prendere il pallino del gioco. Italiano chiama Amrabat, chiede di stare più dentro al campo, mentre a Gonzalez e Sottil di buttarsi in area quando il baricentro si alza. Nel momento migliore, nella fase centrale del primo tempo, i viola hanno due ottime occasioni: prima con Cabral e poi con Maleh, che sfrutta un assist al bacio del brasiliano, stoppa in maniera perfetta ma manda a lato da posizione privilegiata.
Bonaventura funge spesso da attaccante aggiunto, aggredisce la difesa turca e tiene alta la linea della squadra. Nella retroguardia però qualcosa non funziona come dovrebbe e Milenkovic, al netto delle questioni di mercato, è rimasto in panchina forse anche per dare minutaggio a Quarta che avrà bisogno di tempo per sincronizzarsi con Igor e con gli altri compagni. Italiano ne è consapevole. La gara viene sospesa alla mezz’ora per lo scoppio di alcuni petardi da parte dei tifosi del Galatasaray. Poi Akbaba a fine primo tempo coglie di sorpresa i viola con la difesa che si fa schiacciare troppo e favorisce il tiro piazzato dell’avversario.
Nella ripresa l’approccio della Fiorentina è giusto fin dall’inizio. Bonaventura reclama per un presunto rigore commesso da Sergio Oliveira che pare netto. Poi un accenno di rissa che vede coinvolto Gonzalez, che così rimedia un giallo. La Fiorentina tiene costante la propria intensità e trova la rete con Sottil che dalla sinistra calcia di prima intenzione su cross perfetto di Benassi. I viola spingono, Italiano dà spazio ai nuovi acquisti Dodò, Mandragora e Jovic concedendo loro una ventina di minuti. Nel finale gli animi si fanno tesi con l’arbitro che concede due minuti di recupero ma poi fischia allo scoccare novantesimo senza motivo. Italiano analizza così a fine partita: “E' stato un test impegnativo con una squadra forte e di grandissimo livello, mettendo in conto che il Galatasaray è anche più avanti visto che il campionato turco inizia la prossima settimana. Dopo dieci minuti abbiamo iniziato a prendere le misure ma il primo gol mi ha fatto arrabbiare”.
Poi il tecnico pensa anche agli aspetti positivi: “Mi è piaciuta la reazione perché poi abbiamo preso in mano la partita, abbiamo dato minutaggio a tanti e la prestazione mi è piaciuta. A parte il risultato, chiaro”. Italiano torna sulla prestazione della difesa: “Abbiamo fatto delle scelte anche in funzione della gara di mercoledì ma l'approccio dei primi minuti non mi è piaciuto perché abbiamo subito gol su un nostro pallone. Abbiamo concesso solo quattro occasioni a una squadra di questo livello, però, e sono soddisfatto. Però se regaliamo noi alcuni palloni, non ci sta”. Alcune parole anche per Dodò, schierato nei minuti finali: “Eravamo indecisi se schierarlo dall'inizio o meno ma era davvero tanto che non giocava e cercheremo di metterlo nelle condizioni piano piano. Mi è piaciuto, ha fatto assistenza di qualità e aggiungerà qualità”. Infine una battuta su Bonaventura, in alcuni casi quasi attaccante aggiunto: “Stiamo cercando questa soluzione per non far ragionare i centrali difensivi e per metterlo a ridosso della punta perché lui è bravo anche conquistare punizioni. Penso che a parte i primi dieci minuti, la prestazione della squadra nel complesso è stata buona”.