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Ibrahimovic al Frosinone: ma è Arijon, non Zlatan

IMAGO/Lackovic
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Non ancora maggiorenne, la stellina del Bayern Monaco ha impressionato Nagelsmann. Con il fuoriclasse svedese, suo idolo, condivide il ruolo di attaccante, ma nessun legame di parentela
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Ibra, ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Anche quest’anno la Serie A avrà il suo Ibrahimovic. No, Zlatan non ci ha ripensato: la sua cerimonia d’addio al calcio, lo scorso 4 giugno a San Siro, rimarrà per sempre impressa nei cuori dei tifosi milanisti e degli appassionati del pallone. Il nostro campionato è pronto ad accogliere Arijon, che sulle spalle porta il cognome del fuoriclasse svedese. Non ancora maggiorenne, arriva al Frosinone in prestito dal Bayern Monaco. Il parallelismo tra lui e Zlatan si ferma all’omonimia e al ruolo di attaccante, anche se Arijon non è un vero e proprio centravanti: ama variare sulla trequarti e, all’evenienza, giocare da ala.

Per il resto, nessun legame di parentela. In comune l’origine balcanica: Zlatan, di Malmo, è figlio di padre bosniaco e madre croata; i genitori di Arijon sono albanesi del Kosovo, ma la stellina del Bayern è nata a Norimberga nel 2005. A dire il vero, c’è anche un altro punto di contatto: il talento tedesco si ispira alla mentalità vincente di Zlatan, così come a quella di Cristiano Ronaldo, entrambi suoi idoli. Su Instagram, ad esempio, in un suo post si legge: “Forse la tigre e il leone sono più forti. Ma il lupo non si esibisce nel circo”.

Paragonarsi agli animali più forti è proprio nello stile stile di Zlatan, che in un’intervista, ai tempi della Premier League, rispose così a chi gli chiedeva perché non avesse nominato sé stesso tra i più forti del campionato: “I leoni non vanno confrontati con gli umani”. Sulla somiglianza col campione ex Milan, in ogni caso, Arijon ha scherzato: “Anche io gioco in attacco, ma lui è un po’ più forte di me”.

Arijon Ibrahimovic, la storia del talento che ha impressionato Nagelsmann

Dopo il Greuther Furth e il Norimberga, il debutto nelle giovanili del Bayern Monaco a soli 14 anni. Un talento superiore a quello dei coetanei, tanto da guadagnarsi immediatamente la chiamata dell’Under 17 del club. A 16 anni il passaggio nell’Under 19: in campionato 13 gol e 3 assist la scorsa stagione. Nel corso della preparazione al campionato 2021/22 si è allenato insieme alla prima squadra, conquistando la fiducia dell’ex allenatore Julian Nagelsmann, che lo ha convocato anche in partite importanti come quella in Champions League contro l’Inter lo scorso novembre. La promozione in prima squadra è arrivata a gennaio, quando Ibrahimovic ha firmato un contratto che lo lega al Bayern fino al 2025. Infine l’esordio in Bundesliga, a 17 anni e 2 mesi, lo scorso febbraio contro il Bochum: subentrato a Leroy Sané, Arijon Ibrahimovic è diventato il secondo debuttante più giovane della storia del Bayern Monaco. A marzo il passaggio in panchina da Nagelsmann a Tuchel non ha giovato al giovane, che non è più sceso in campo con la prima squadra. Ora è pronto a rilanciarsi al Frosinone.

Frosinone, in attacco potere ai giovani

Arijon Ibrahimovic sarà aggregato alla Primavera del Frosinone, dove giocherà in coppia con Cristian Totti (sì, in questo caso c’è un legame di parentela: è il figlio del fuoriclasse romanista Francesco). Il gioiellino tedesco sarà ovviamente un osservato speciale del tecnico della prima squadra Eusebio Di Francesco, che in attacco potrà fare affidamento su molti giovani: da ultimi i gioiellini della Juventus Kaio Jorge e Matias Soulé, entrambi in prestito, che al Frosinone ritroveranno Barrenechea, anche lui di proprietà bianconera. Senza dimenticare il centravanti Marvin Cuni, arrivato dal Bayern proprio come Ibrahimovic.
 

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