Genoa, Gasperini: "E' come tornare a casa. Qui c'è tutto per fare bene"
Il tecnico proverà a rilanciare il Grifone: "L'affiatamento con il presidente si recupera in fretta. Trovo una bella squadra e un grande pubblico. Mi mancavano. Rispetto a tre stagioni fa ho tutti giocatori nuovi e dovrò fargli capire cosa voglio. Affronto questa avventura con grande spensieratezza. Grazie ai tifosi per l'affetto"
GENOVA - Per Gian Piero Gasperini sedersi di nuovo sulla panchina del Genoa è come tornare a casa. Reduce da due stagioni negative alla guida di Inter e Palermo, il tecnico di Grugliasco, chiamato a sostituire l'esonerato Liverani, ha voglia di rilanciarsi e spera che il matrimonio con il club di Preziosi possa rivelarsi ancora una volta vincente. Accolto ieri a Pegli da 4mila tifosi, al secondo giorno di lavoro con la squadra, Gasperini ha parlato di passato, obiettivi e ricette per tirare fuori la squadra dai bassifondi della classifica.
"E' trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che ho allenato qui, anche se per me è un po' come un ritorno a casa - spiega -. L'affiatamento con il presidente si recupera e io ho avvertito in lui l'esigenza di fare bene. Sono passati comunque tre anni, c'è un'altra situazione e questo mi dà uno stimolo incredibile. Nei miei confronti c'è sempre stato affetto e stima e ringrazio i tifosi per la splendida acco…
"E' trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che ho allenato qui, anche se per me è un po' come un ritorno a casa - spiega -. L'affiatamento con il presidente si recupera e io ho avvertito in lui l'esigenza di fare bene. Sono passati comunque tre anni, c'è un'altra situazione e questo mi dà uno stimolo incredibile. Nei miei confronti c'è sempre stato affetto e stima e ringrazio i tifosi per la splendida acco…
GENOVA - Per Gian Piero Gasperini sedersi di nuovo sulla panchina del Genoa è come tornare a casa. Reduce da due stagioni negative alla guida di Inter e Palermo, il tecnico di Grugliasco, chiamato a sostituire l'esonerato Liverani, ha voglia di rilanciarsi e spera che il matrimonio con il club di Preziosi possa rivelarsi ancora una volta vincente. Accolto ieri a Pegli da 4mila tifosi, al secondo giorno di lavoro con la squadra, Gasperini ha parlato di passato, obiettivi e ricette per tirare fuori la squadra dai bassifondi della classifica.
"E' trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che ho allenato qui, anche se per me è un po' come un ritorno a casa - spiega -. L'affiatamento con il presidente si recupera e io ho avvertito in lui l'esigenza di fare bene. Sono passati comunque tre anni, c'è un'altra situazione e questo mi dà uno stimolo incredibile. Nei miei confronti c'è sempre stato affetto e stima e ringrazio i tifosi per la splendida accoglienza. Il Genoa mi è mancato molto e ho ricevuto messaggi da parecchi giocatori. Colgo l'occasione per ringraziare tutti".
Le esperienze sulle panchine di Inter e Palermo, costate al tecnico due esoneri, sono servite a Gasperini per crescere: "Tutte le esperienze ti lasciano qualcosa di importante, anche quelle non andate bene. Sinceramente non sto facendo calcoli, ma c'è un bel po' di sentimento dentro. Qui c'è pubblico, una buona squadra, un bello stadio. Ora però sono una lavagna pulita. Rispetto a tre campionati fa non ritrovo un giocatore del passato e ai nuovi devo fargli capire cosa è il Genoa".
Gasperini spera di recuperare in fretta terreno e punti: "Siamo un po' in ritardo perché ci sono ancora giocatori da conoscere e cose da scoprire. Dobbiamo accelerare e fare subito bene, in attesa della sosta. Ma siamo in tanti, troppi e questo non è nel mio costume. Non voglio correre il rischio che quando gioca uno rimpiangiamo l'altro. Ne giocano 11 e 19 restano fuori. Ora dobbiamo essere una squadra. Abbiamo una rosa importante, ma io voglio avere la stessa spensieratezza di quando, anni fa, sono arrivato dal Crotone".
Tra gli elementi di spicco del Genoa c'è, senza dubbio, Alberto Gilardino: "Spero per lui e per noi che il Genoa gli permetta di fare un grande campionato e lo aiuti a raggiungere l'obiettivo dei Mondiali. E' un giocatore solido e determinato ed è partito molto bene". Gasperini conclude commentando il possibile passaggio in blucerchiato di due anni fa: "Non c'è stata una trattativa per andare alla Sampdoria, ma c'è stato un apprezzamento da parte di entrambi".
"E' trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che ho allenato qui, anche se per me è un po' come un ritorno a casa - spiega -. L'affiatamento con il presidente si recupera e io ho avvertito in lui l'esigenza di fare bene. Sono passati comunque tre anni, c'è un'altra situazione e questo mi dà uno stimolo incredibile. Nei miei confronti c'è sempre stato affetto e stima e ringrazio i tifosi per la splendida accoglienza. Il Genoa mi è mancato molto e ho ricevuto messaggi da parecchi giocatori. Colgo l'occasione per ringraziare tutti".
Le esperienze sulle panchine di Inter e Palermo, costate al tecnico due esoneri, sono servite a Gasperini per crescere: "Tutte le esperienze ti lasciano qualcosa di importante, anche quelle non andate bene. Sinceramente non sto facendo calcoli, ma c'è un bel po' di sentimento dentro. Qui c'è pubblico, una buona squadra, un bello stadio. Ora però sono una lavagna pulita. Rispetto a tre campionati fa non ritrovo un giocatore del passato e ai nuovi devo fargli capire cosa è il Genoa".
Gasperini spera di recuperare in fretta terreno e punti: "Siamo un po' in ritardo perché ci sono ancora giocatori da conoscere e cose da scoprire. Dobbiamo accelerare e fare subito bene, in attesa della sosta. Ma siamo in tanti, troppi e questo non è nel mio costume. Non voglio correre il rischio che quando gioca uno rimpiangiamo l'altro. Ne giocano 11 e 19 restano fuori. Ora dobbiamo essere una squadra. Abbiamo una rosa importante, ma io voglio avere la stessa spensieratezza di quando, anni fa, sono arrivato dal Crotone".
Tra gli elementi di spicco del Genoa c'è, senza dubbio, Alberto Gilardino: "Spero per lui e per noi che il Genoa gli permetta di fare un grande campionato e lo aiuti a raggiungere l'obiettivo dei Mondiali. E' un giocatore solido e determinato ed è partito molto bene". Gasperini conclude commentando il possibile passaggio in blucerchiato di due anni fa: "Non c'è stata una trattativa per andare alla Sampdoria, ma c'è stato un apprezzamento da parte di entrambi".