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Genoa, Gasperini: "Non mi sento di criticare i miei"

Il tecnico del Grifone non fa drammi dopo il pari con il Bologna: "Non ci sono gare facili. Forse salvarsi troppo presto è una colpa?"

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GENOVA - Ecco Gasperini, tecnico del Genoa, dopo lo scialbo pari col Bologna. Le sue sono parole di giustificazione. "Non ci sono partite facili in serie A - dice il tecnico del Grifone - il campionato in mezzo è molto equilibrato, il Bologna si è presentato con un atteggiamento molto fisico, sono rimasti chiusi. Non era facile". Poi chiarisce: "Abbiamo cercato di dare il massimo, fino alla fine, sotto il profilo della voglia e dell'impegno non mi sento di criticare i miei".
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E spiega come le motivazioni facciano la differenza. "Il Bologna si gioca tutto. Domenica lo attende un match drammatico (Gasperini parla di "disperazione sportiva" ndr.) quando le motivazioni calano anche le enormi differenze di punti si azzerano. Visto cosa è capitato alla Roma?".  Ai tifosi che sfottevano, risponde: "Forse salvarsi troppo presto è diventato una colpa?" dice ridendo. "Nel primo tempo l'atteggiamento prudente del nostro avversario poteva permetterci di creare certi presupposti, ma nel secondo tempo, nonostante abbia cercato di dare alla squadra un aspetto più offensivo, abbiamo rischiato parecchio". E pone l'accento su un altro aspetto non trascurabile: "Perdiamo i pezzi per strada, sono già tanti quelli fuori. E oggi si è subito fatto male Sturaro. Anche questo non è un aspetto da trascurare".
 
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