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Genoa, Juric: ''Classifica non positiva, ma il gioco c'è e risaliremo''

A Ferrara contro la Spal i rossoblù cercano un risultato positivo per risalire la china. Il tecnico fiducioso: ''La posizione non ci deve condizionare, quando osservo i miei giocatori in allenamento capisco che abbiamo le qualità per fare buoni risultati''

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GENOVA - In estate l'avrebbero pensato in pochi, eppure - a fine ottobre, dopo sole dieci giornate - la sfida al sapore di calcio antico tra Spal e Genoa è già uno spareggio salvezza. Cinque punti in classifica i ferraresi, uno in più il Genoa, la partita di domani al Paolo Mazza sarà "un esame troppo importante per entrambe", spiega l'allenatore rossoblù Ivan Juric alla vigilia. Una prova "da non sbagliare" per i padroni di casa, che in vista dello scontro con i genovesi nel turno infrasettimanale hanno tenuto a riposo (quasi) metà squadra titolare, ma soprattutto per il Grifone. Un gruppo apparso in crescita nelle gambe come nell'autostima ancora mercoledì contro il Napoli, ma ancora nel pieno del peggior avvio di campionato della sua storia recente. Due mesi di sofferenza conditi da una vittoria appena, tre pareggi e ben sei sconfitte, di cui quattro tra le mura amiche.

Mister Juric, che la partita contro la Spal sia a Ferrara potrebbe quasi sembrare una buona notizia, visto il vostro ruolino di marcia casalingo. A Marassi sono arrivate quasi solo grandi squadre, vero, ma il Genoa pare esprimersi meglio fuori.
"Non è vero. In casa abbiamo fatto buonissime prestazioni dove ci è mancato un pizzico di fortuna per raccogliere di più, tutto lì. In generale comunque è da parecchio tempo che stiamo facendo prestazioni positive, dobbiamo continuare così sperando di fare punti al più presto".
Con il Napoli il Genoa si è giocato la partita fino alla fine, almeno nel risultato. Quanto è servito, in termini di morale?
"Sicuramente le prestazioni che stiamo facendo mi e ci danno forza. Mercoledì la squadra ha sbagliato poco, anche se poteva fare meglio. Ad oggi siamo consapevoli che la classifica non è positiva, però lo sono le prestazioni. Abbiamo tutte le carte in regola per risalire. Ripeto: dobbiamo essere forti a livello mentale, giocare il nostro calcio e cercare di fare punti".
Il prossimo avversario non pare il migliore possibile. Ha puntato tutto il lavoro della settimana sulla partita di domani, dalla sua avrà anche uno stadio pieno.
"La Spal è una squadra organizzata, ha un suo stile di gioco, ha gli stessi giocatori e lo stesso allenatore dell'anno passato. Ed è un avversario molto difficile da affrontare in casa".
Eppure condividete con loro le ultime posizioni. Quanto preoccupa la classifica?
"La classifica non ci deve condizionare. E poi ribadisco, quando osservo i miei giocatori in allenamento capisco che abbiamo le qualità per fare buoni risultati". 
Che Genoa scenderà in campo? Tra acciacchi e infortuni le scelte paiono obbligate.
"Ci sono varie opzioni, dobbiamo decidere. Veloso è un po' affaticato, ha un problema al polpaccio, nel caso non ce la faccia è pronto Omeonga, un ragazzo che cresce, che ha dinamicità. Mercoledì mi è piaciuto molto, nel modo in cui è entrato in campo. Per il resto Lapadula ha fatto passi avanti. Ancora non è in forma ma sta migliorando, sceglierò tra lui e Galabinov".
Da due settimane il Genoa titolare è sempre più o meno lo stesso. Ha trovato la quadra in chiave formazione?
"In questo momento voglio dare continuità e una certa identità alla squadra, cambiando poco. Anche se devo dire che i giocatori si allenano tutti alla grande".
Cosa ne pensa degli insulti ricevuti da Izzo sui social, preso di mira dai tifosi napoletani solo perché mercoledì ha segnato contro la squadra della sua città?
"Io seguo poco tutto quello che succede sui social, preferisco così. Dico solo che penso si tratti di uno strumento per esprimersi bruttissimo, dove chiunque può dire qualsiasi cosa senza pagarne le conseguenze".
 
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