Genoa, la ricetta di Ballardini: ''Contro la Roma serve sana cattiveria''
di GESSI ADAMOLIIl tecnico torna a giocare a Marassi dopo quattro anni e mezzo, lo fa contro una delle big del campionato: ''Dovremo essere attenti, chiari e decisi''
GENOVA - Mister Ballardini, domani dopo quattro anni e mezzo ritorna sulla panchina del Genoa a Marassi.
"Il piacere di tornare è grande, ma sono così concentrato sulla partita che non mi possono concedere quelle emozioni che pure certamente ci sono".
Ha ereditato una squadra che l'ultima partita davanti al proprio pubblico l'ha vinta a maggio.
"E la Roma non è certo l'avversario ideale per invertire questo trend. Però il Ferraris rimane un terreno amico, molto amico. Chi ti vuole bene ti aiuta e in questo senso la tifoseria del Genoa è unica. È una partita nella quale dovremo andare oltre le nostre capacità e metterci quel qualcosa in più proprio come chiedono i nostri tifosi. La Roma è col Napoli e la Juventus la squadra più forte del campionato e a livello del gioco è più o meno sui livelli del Napoli. È una squadra organizzata che interpreta bene tutte e due le fas…
"Il piacere di tornare è grande, ma sono così concentrato sulla partita che non mi possono concedere quelle emozioni che pure certamente ci sono".
Ha ereditato una squadra che l'ultima partita davanti al proprio pubblico l'ha vinta a maggio.
"E la Roma non è certo l'avversario ideale per invertire questo trend. Però il Ferraris rimane un terreno amico, molto amico. Chi ti vuole bene ti aiuta e in questo senso la tifoseria del Genoa è unica. È una partita nella quale dovremo andare oltre le nostre capacità e metterci quel qualcosa in più proprio come chiedono i nostri tifosi. La Roma è col Napoli e la Juventus la squadra più forte del campionato e a livello del gioco è più o meno sui livelli del Napoli. È una squadra organizzata che interpreta bene tutte e due le fas…
GENOVA - Mister Ballardini, domani dopo quattro anni e mezzo ritorna sulla panchina del Genoa a Marassi.
"Il piacere di tornare è grande, ma sono così concentrato sulla partita che non mi possono concedere quelle emozioni che pure certamente ci sono".
Ha ereditato una squadra che l'ultima partita davanti al proprio pubblico l'ha vinta a maggio.
"E la Roma non è certo l'avversario ideale per invertire questo trend. Però il Ferraris rimane un terreno amico, molto amico. Chi ti vuole bene ti aiuta e in questo senso la tifoseria del Genoa è unica. È una partita nella quale dovremo andare oltre le nostre capacità e metterci quel qualcosa in più proprio come chiedono i nostri tifosi. La Roma è col Napoli e la Juventus la squadra più forte del campionato e a livello del gioco è più o meno sui livelli del Napoli. È una squadra organizzata che interpreta bene tutte e due le fasi di gioco. Hanno forza fisica ed un organico che le consente di essere impegnata su più fronti senza problemi".
C'è però un precedente incoraggiante e proprio con Ballardini in panchina.
"Impossibile dimenticare quella partita. Eravamo sotto tre a zero, devo dire immeritatamente. È finita quattro a tre per noi. Ma quella partita con questa che dobbiamo giocare adesso non c'entra niente".
A Crotone il 3-5-2 ha pagato: squadra più coperta e sempre con l'uomo in più a centrocampo. Sarà riproposta la difesa a tre anche contro il tridente della Roma?
"Non cambieremo il modo di interpretare tatticamente la partita. La Roma, infatti, oltre ai tre attaccanti ha anche centrocampisti straordinari molto bravi negli inserimenti frontali. È una squadra che attacca con tanti effettivi e noi dovremo essere bravi ad arginarli. Sarà meglio evitare i duelli individuali a tutto campo perché, se ci dovessimo limitare a voler vincere solo duelli individuali, non ci sarebbe molta partita. Dovremo essere attenti, chiari, decisi e avere una sana cattiveria. E sopratutto essere bravi in tutte e due le fasi di gioco, quella di possesso e quella di nn possesso".
In avanti conferma di Taarabt-Lapadula, doppio falso nueve?
"Galabinov è fuori per un problema muscolare e Lapadula è in ripresa, ma non è ancora al top della condizione. E lui è il primo a riconoscerlo. Ma ormai gli manca davvero poco. Un altro giocatore che presto potrà diventare determinante è Lazovic. È molto serio e professionale e ha qualità importanti. Perché allora non tirarle fuori".
Taarabt può essere la risposta genoana a Perotti?
"So che il nostro è un giocatore di talento straordinario. Ha qualità importanti, ma ora oltre al piacere di sapere di averle deve responsabilizzarsi. E la responsabilità la deve percepire non solo la domenica, ma anche in allenamento e fuori dal campo".
"Il piacere di tornare è grande, ma sono così concentrato sulla partita che non mi possono concedere quelle emozioni che pure certamente ci sono".
Ha ereditato una squadra che l'ultima partita davanti al proprio pubblico l'ha vinta a maggio.
"E la Roma non è certo l'avversario ideale per invertire questo trend. Però il Ferraris rimane un terreno amico, molto amico. Chi ti vuole bene ti aiuta e in questo senso la tifoseria del Genoa è unica. È una partita nella quale dovremo andare oltre le nostre capacità e metterci quel qualcosa in più proprio come chiedono i nostri tifosi. La Roma è col Napoli e la Juventus la squadra più forte del campionato e a livello del gioco è più o meno sui livelli del Napoli. È una squadra organizzata che interpreta bene tutte e due le fasi di gioco. Hanno forza fisica ed un organico che le consente di essere impegnata su più fronti senza problemi".
C'è però un precedente incoraggiante e proprio con Ballardini in panchina.
"Impossibile dimenticare quella partita. Eravamo sotto tre a zero, devo dire immeritatamente. È finita quattro a tre per noi. Ma quella partita con questa che dobbiamo giocare adesso non c'entra niente".
A Crotone il 3-5-2 ha pagato: squadra più coperta e sempre con l'uomo in più a centrocampo. Sarà riproposta la difesa a tre anche contro il tridente della Roma?
"Non cambieremo il modo di interpretare tatticamente la partita. La Roma, infatti, oltre ai tre attaccanti ha anche centrocampisti straordinari molto bravi negli inserimenti frontali. È una squadra che attacca con tanti effettivi e noi dovremo essere bravi ad arginarli. Sarà meglio evitare i duelli individuali a tutto campo perché, se ci dovessimo limitare a voler vincere solo duelli individuali, non ci sarebbe molta partita. Dovremo essere attenti, chiari, decisi e avere una sana cattiveria. E sopratutto essere bravi in tutte e due le fasi di gioco, quella di possesso e quella di nn possesso".
In avanti conferma di Taarabt-Lapadula, doppio falso nueve?
"Galabinov è fuori per un problema muscolare e Lapadula è in ripresa, ma non è ancora al top della condizione. E lui è il primo a riconoscerlo. Ma ormai gli manca davvero poco. Un altro giocatore che presto potrà diventare determinante è Lazovic. È molto serio e professionale e ha qualità importanti. Perché allora non tirarle fuori".
Taarabt può essere la risposta genoana a Perotti?
"So che il nostro è un giocatore di talento straordinario. Ha qualità importanti, ma ora oltre al piacere di sapere di averle deve responsabilizzarsi. E la responsabilità la deve percepire non solo la domenica, ma anche in allenamento e fuori dal campo".