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Genoa, Ballardini: "Il Benevento si batte solo con una voglia fuori dal comune"

Il tecnico dei liguri avverte sui rischi di affrontare una squadra che ha un solo punto: "La vedo competitiva e tante partite che ha perso non meritandolo lo testimoniano"
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GENOVA - Mister Ballardini, come si affronta una partita come quella col Benevento che è da vincere a tutti i costi?
"Con grande attenzione e una voglia fuori dal comune, straordinaria. I miei giocatori li ho già avvertiti, il Benevento ha un punto soltanto in classifica, ma è una squadra che in estate era stata oggetto di grandi investimenti e che ha giocatori importanti. È una società che ha disponibilità economiche e ha preso giocatori interessanti. La vedo come una squadra competitiva e tante partite che ha perso non meritandolo lo testimoniano".
Il problema del Genoa è il gol?
"È un dato oggettivo. Però, a parte Firenze, abbiamo sempre costruito cinque o sei occasioni da gol sbagliandole. Questo mi rende più sereno, sarebbe da preoccuparsi se in area di rigore non ci arrivassimo mai. Il fatto che si creino situazioni da gol molto chiare va sottolineato positivamente. E verrà il momento che…
GENOVA - Mister Ballardini, come si affronta una partita come quella col Benevento che è da vincere a tutti i costi?
"Con grande attenzione e una voglia fuori dal comune, straordinaria. I miei giocatori li ho già avvertiti, il Benevento ha un punto soltanto in classifica, ma è una squadra che in estate era stata oggetto di grandi investimenti e che ha giocatori importanti. È una società che ha disponibilità economiche e ha preso giocatori interessanti. La vedo come una squadra competitiva e tante partite che ha perso non meritandolo lo testimoniano".
Il problema del Genoa è il gol?
"È un dato oggettivo. Però, a parte Firenze, abbiamo sempre costruito cinque o sei occasioni da gol sbagliandole. Questo mi rende più sereno, sarebbe da preoccuparsi se in area di rigore non ci arrivassimo mai. Il fatto che si creino situazioni da gol molto chiare va sottolineato positivamente. E verrà il momento che faremo più gol".
In casa in questo campionato il Genoa non ha mai vinto.
"Però è importante che i nostri tifosi non abbiano mai smesso di incoraggiarci. I nostri sono ragazzi che non si tirano mai indietro, potranno avere tanti difetti ma danno sempre tutto. E questo i tifosi l'hanno capito. Ora però è il momento di ricambiare tanto affetto, perché la nostra gente merita un pochino di soddisfazione".
Il cambio di allenatore ha dato serenità a squadra e ambiente.
"La serenità è un concetto astratto. Per me una squadra serena è quella che sa stare in campo e sa cosa fare. Le qualità dei singoli sono importanti ma solo se vengono messe a disposizione della squadra. La serenità non mi interessa, a me premono idee, allenamento, squadra e fasi di gioco. E in questo senso le risposte che ho avuto sono state tutte positive. Vedo infatti una squadra che tiene bene il campo, che in fase difensiva sa come muoversi e che quando ha palla sa come spostarla".
Anche la fame è un concetto astratto?
"No, quella è fondamentale. Senza furore agonistico le qualità non vengono fuori. È necessario sapere come muoversi in attacco e in difesa. Ma tutto questo lo fai se hai voglia, fame di vittorie".
Contro Atalanta e Fiorentina la squadra ha avuto un calo vistoso nei secondi tempi.
"Ma non credo sia un problema atletico, i dati infatti ci dicono che la squadra corre. Capita però, quando non ti senti tanto sicuro nelle due fasi di gioco, di abbassarsi troppo lasciando giocare gli avversari".
Lapadula dal primo minuto?
"Vediamo... È a disposizione come sempre".
E Pepito Rossi è pronto ad entrare?
"A Torino ha fatto vedere di essere sulla strada giusta. Poi non so se per la sua condizione ottimale servono una, due o tre settimane. Però siamo già a buon punto".
Migliore e Lazovic infortunati non fanno parte dei convocati. Dubbi di formazione?
"Forse forse uno".
Ovvero il ballottaggio tra Spolli, che ha recuperato, e Rossettini?
"Più che sulla formazione mi soffermerei sull'importanza che ha la partita col Benevento. C'è ancora tanto da pedalare e questa una tappa fondamentale"