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Genoa, Ballardini: "Voglio la personalità del secondo tempo con la Juve"

Il tecnico alla vigilia della gara con l'Udinese chiede una prova gagliarda: "Aggredire l'avversario"

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GENOVA - Mister Ballardini, ha assorbito la sconfitta di Torino con la Juventus, la prima della sua gestione?
"Vado oltre e dico che è proprio dal secondo tempo disputato alla Juventus Stadium che il Genoa deve ripartire. Personalità e voglia mettere in difficoltà l'avversario sono le caratteristiche dalle quali la nostra squadra non può prescindere. Il primo tempo, invece, è da dimenticare. Non dovrà più succedere di avere così poca personalità e voglia di aggredire l'avversario com'è accaduto nel primo tempo".
L'Udinese è una squadra che per atteggiamento tattico e anche mentale ha molto punti in comune col Genoa.
"Genoa e Udinese sembrano assomigliarsi molto, c'è anche il rischio di trovare in campo due squadre disposte a specchio. I friulani sono molto fisici, dobbiamo essere compatti e dargli poco spazio, aiutandoci molto tra compagni. Se andiamo all'uno contro uno, hanno giocatori che possono crearci grandi difficoltà. Ma se ci mettiamo costantemente a sostegno della squadra e dei compagni non solo possiamo limitarli, ma anche dargli dei problemi. Non dobbiamo mai smettere di ragionare da squadra perché di fronte abbiamo un avversario che ti mette in difficoltà proprio comportandosi da squadra".
Zukanovic ha scontato la squalifica, ma c'è Laxalt in dubbio.
"Non si è allenato bene per problemi ad una caviglia, Migliore invece è di nuovo al cento per cento. Nel caso toccherà a lui. Chi sta molto bene è anche Veloso, credo che per lui sia arrivato il momento di rientrare. Gli indisponibili sono Rossi, Rodriguez e Gentiletti".
I due nuovi acquisti Pedro Pereira e Iuri Medeiros sono pronti per giocare?
"Pereira non è convocabile per un problema di transfer, Medeiros ha fatto tre allenamenti con la squadra, ma, anche attraverso il parere dei preparatori atletici, dovrò valutare come sta dal punto di vista fisico. La sensazione è che abbia qualità ma non sia ancora sul livello atletico degli altri".
Rossi è perso per almeno 40 giorni.
"A costo di essere ripetitivo dico che lui è il gioco del calcio. Voglio al più presto tornare ad allenarlo, dobbiamo fare tutti il tifo per lui".
Chi non allenerà più è invece Pellegri, ceduto al Monaco per 21 milioni più bonus...
"È un ragazzo che ha potenzialità enormi. Se resterà tranquillo ed avrà la fortuna di stare bene fisicamente farà sicuramente una grande carriera. Bisogna congratularsi con chi lavora in un settore giovanile che ogni anno manda in prima squadra diversi ragazzi interessanti. Dopo Pellegri ce ne sono altri che premono. Ogni mercoledì e giovedì ne portiamo qualcuno ad allenarsi con noi. Più di uno ha qualità importanti, ma fare dei nomi sarebbe solo controproducente. Soprattutto nei loro confronti".
Quanto è importante ripartire dopo la battuta a vuoto di Torino?
"Da quando sono arrivato al Genoa abbiamo sempre parlato di "partita particolarmente importante", ogni tappa è fondamentale verso il traguardo della salvezza. Le partite meno importanti sono quelle che il Genoa ha già giocato. Quelle ormai appartengono al passato".
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