GENOVA - Mister Ballardini, a Marassi contro la Spal, in uno scontro diretto per la salvezza, è obbligatorio vincere o può bastare il pareggio?
"L'unico obbligo è mettercela tutta. Del resto è quello che dovremmo avere contro qualunque avversario ed il Genoa, se la motivazione e la concentrazione sono quelle giuste, è una squadra forte".
Per vincere occorre fare gol, ma il Genoa segna col contagocce e la Spal, per altro, si difende molto bene.
"Lo conferma il fatto che la Juventus contro la Spal non è riuscita a fare gol. Ma in Italia tutte le squadre fanno un'eccellente fase difensiva, spesso con grande attenzione e qualche volta un po' meno. Alla mia squadra chiedo di creare gioco e occasioni da rete: poi il gol si può sbagliare o segnare. Ci sono state sicuramente partite in cui abbiamo creato poco, ma anche altre nelle quali abbiamo dimostrato di saper fare bene anche la fase offensiva. Magari non per tutta la partita, ma a larghi tratti".
A Genova si annuncia una Spal estremamente guardinga.
"E il Genoa sarà chiamato a fare la partita contro un avversario che sta molto bene e gioca insieme da anni. Una squadra organizzata che a gennaio hanno fatto un paio di innesti di qualità".
Lapadula o Taarabt come falso nueve per sostituire l'infortunato Galabinov?
"Taarabt, dopo quattro o cinque giorni di terapie, si è allenato con la squadra da martedì dopo la distorsione che l'aveva costretto a saltare la partita di Montecarlo. Ora sta bene ed è a disposizione a tutti gli effetti. Ma Lapadula, quando è entrato, ha sempre fatto vedere grande impegno. E al Genoa ha regalato punti importanti con i due rigori che si è conquistato e ha poi trasformato e l'assist per Laxalt a Verona contro il Chievo. Non si risparmia mai ed è da apprezzare, ha giocato anche col naso rotto. Gli attaccanti poi hanno momenti in cui non ne va dritta una. Ma Lapadula, quando gioca, dal primo all'ultimo minuto è mostruosamente dentro la partita".
Insomma, il dubbio resta.
"Ma c'è anche Pepito Rossi che adesso sopporta meglio la fatica, riesce ad allenarsi bene ed avere una gamba più brillante. Non so quanti minuti possa tenere, ma si vede che la gamba risponde meglio".
È la settimana più lunga. Spal, poi martedì il recupero col Cagliari, sempre a Marassi, e infine il derby.
"Per me esiste solo la partita di domani, contro una squadra in grande salute e condizione, che andrà affrontata nel modo migliore. Il resto non conta".
Lazovic, dopo essere stato provato da interno, torna a fare l'esterno.
"È un giocatore con qualità non comuni, un professionista serissimo e che sa anche giocare a calcio. Vorrei averlo avuto subito in questa condizione di forma fisica e mentale lo così dall'inizio della stagione. Mi fa strano che abbia giocato così poco, uno con le sue qualità all'allenatore deve far arrivare un messaggio di questo tipo: "Mister mi faccia giocare, perché io ci sono".
Tra Galabinov, Izzo e Veloso chi vedremo per primo in campo?
"Galabinov, anche se le tempistiche ancora non sono del tutto chiare, potrebbe rientrare prima del previsto. Per Izzo come minimo ci vorranno ancora un paio di settimane. Chi sta peggio è Veloso, le cose potrebbero un po' più per le lunghe".
"L'unico obbligo è mettercela tutta. Del resto è quello che dovremmo avere contro qualunque avversario ed il Genoa, se la motivazione e la concentrazione sono quelle giuste, è una squadra forte".
Per vincere occorre fare gol, ma il Genoa segna col contagocce e la Spal, per altro, si difende molto bene.
"Lo conferma il fatto che la Juventus contro la Spal non è riuscita a fare gol. Ma in Italia tutte le squadre fanno un'eccellente fase difensiva, spesso con grande attenzione e qualche volta un po' meno. Alla mia squadra chiedo di creare gioco e occasioni da rete: poi il gol si può sbagliare o segnare. Ci sono state sicuramente partite in cui abbiamo creato poco, ma anche altre nelle quali abbiamo dimostrato di saper fare bene anche la fase offensiva. Magari non per tutta la partita, ma a larghi tratti".
A Genova si annuncia una Spal estremamente guardinga.
"E il Genoa sarà chiamato a fare la partita contro un avversario che sta molto bene e gioca insieme da anni. Una squadra organizzata che a gennaio hanno fatto un paio di innesti di qualità".
Lapadula o Taarabt come falso nueve per sostituire l'infortunato Galabinov?
"Taarabt, dopo quattro o cinque giorni di terapie, si è allenato con la squadra da martedì dopo la distorsione che l'aveva costretto a saltare la partita di Montecarlo. Ora sta bene ed è a disposizione a tutti gli effetti. Ma Lapadula, quando è entrato, ha sempre fatto vedere grande impegno. E al Genoa ha regalato punti importanti con i due rigori che si è conquistato e ha poi trasformato e l'assist per Laxalt a Verona contro il Chievo. Non si risparmia mai ed è da apprezzare, ha giocato anche col naso rotto. Gli attaccanti poi hanno momenti in cui non ne va dritta una. Ma Lapadula, quando gioca, dal primo all'ultimo minuto è mostruosamente dentro la partita".
Insomma, il dubbio resta.
"Ma c'è anche Pepito Rossi che adesso sopporta meglio la fatica, riesce ad allenarsi bene ed avere una gamba più brillante. Non so quanti minuti possa tenere, ma si vede che la gamba risponde meglio".
È la settimana più lunga. Spal, poi martedì il recupero col Cagliari, sempre a Marassi, e infine il derby.
"Per me esiste solo la partita di domani, contro una squadra in grande salute e condizione, che andrà affrontata nel modo migliore. Il resto non conta".
Lazovic, dopo essere stato provato da interno, torna a fare l'esterno.
"È un giocatore con qualità non comuni, un professionista serissimo e che sa anche giocare a calcio. Vorrei averlo avuto subito in questa condizione di forma fisica e mentale lo così dall'inizio della stagione. Mi fa strano che abbia giocato così poco, uno con le sue qualità all'allenatore deve far arrivare un messaggio di questo tipo: "Mister mi faccia giocare, perché io ci sono".
Tra Galabinov, Izzo e Veloso chi vedremo per primo in campo?
"Galabinov, anche se le tempistiche ancora non sono del tutto chiare, potrebbe rientrare prima del previsto. Per Izzo come minimo ci vorranno ancora un paio di settimane. Chi sta peggio è Veloso, le cose potrebbero un po' più per le lunghe".