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Genoa, Ballardini: "Vietato sentirsi appagati, chiudiamo in bellezza"

Davide Ballardini 
Il tecnico genoano, fresco di rinnovo, prepara la sfida contro la Fiorentina: "Emergenza a sinistra, uno tra Lazovic e Rosi si sposterà di fascia. Simeone è un ex affamato, ma lo stesso vale per Pepito Rossi che sta mettendo minuti nelle gambe per la prossima stagione"
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GENOVA - Da quando si è seduto sulla panchina di Marassi, il Genoa ha cambiato passo. Mister Ballardini, nonostante i rossoblù abbiano ben poco da chiedere alla classifica, vuole offrire un'altra ottima prova contro la Fiorentina dopo il rinnovo del contratto. 

Mister Ballardini, la sua riconferma è stata plebiscitaria: tifosi, giocatori e infine anche il presidente Preziosi.
"La felicità è tanta, ma ora siamo già al lavoro per dare ancora più soddisfazioni ai nostri tifosi. L'obiettivo è questo: Genoa più forte, più competitivo e con più qualità. Non ho mai pensato al futuro, io e i miei collaboratori eravamo troppo presi dall'impegno del campionato. Chiaramente fa piacere, ma adesso occorre ripartire con più forza e migliorare anche il gioco. Vogliamo dare sensazioni forti a chi vuole bene a questa squadra. E visto che il club e l'amore per questo club sono grandi, da parte nostra dobbiamo fare ancora meglio e impegnarci per dare più emozioni e far divertire la gente. In una parola sola dobbiamo essere più competitivi".

Sulla sua strada il Genoa trova Giovanni Simeone, un ex scatenato.
"Ma io temo soprattutto una Fiorentina in grande condizione e con una rosa di giocatori importanti. Hanno motivazioni altissime perché vogliono qualificarsi per l'Europa League, un obiettivo impensabile fino a qualche tempo. E poi c'è sempre Davide Astori lì con loro".

Quali saranno invece le motivazioni del Genoa?
"A Bergamo nel primo tempo eravamo scarichi, ma nella ripresa però potevamo rimettere in discussione il risultato. Arrivati a questo punto della stagione, una volta raggiunto l'obiettivo, si deve essere ancora più bravi. Non dobbiamo sentirci appagati, ma avere la stessa fame di risultati che avevamo prima".

E poi c'è da celebrare la riconferma di Ballardini.
"Questa credo sia l'ultima cosa che importi. Conta, invece, avere un gruppo di ragazzi straordinari, nessuno si è mai tirato indietro. È stata la forza ed ha portato il Genoa ad ottenere un risultato che all'inizio era insperato. E allora sono certo che anche questa partita sarà affrontata con grande serietà e col coinvolgimento di tutti".

A Simeone anche il Genoa può rispondere con un ex, Pepito Rossi, da schierare al centro dell'attacco. A Bergamo quando è entrato ha dato inequivocabili segnali di ripresa.
"Sta sicuramente meglio e stiamo pensando di metterlo dall'inizio anche per avere la possibilità di valutare il suo percorso di crescita fisica e tutto il resto. È infatti anche un discorso proiettato soprattutto sulla prossima stagione. Questi mesi sono stati infatti propedeutici per vederlo l'anno prossimo nelle migliori condizioni, quando avrà la possibilità di fare la preparazione, allenarsi, giocare ed essere un atleta che gioca a pallone. Perché lui e la la palla sono tutt'uno".

Considerata l'emergenza sulla corsia di sinistra, è possibile un cambio di modulo passando alla difesa a quattro?
"La linea con quattro difensori è da escludere. Può essere un accorgimento da adottare in determinati momenti della partita, magari quando devi rimontare, ma questa squadra è nata in un modo e non va stravolta, rischieremo solo di mettere in difficoltà alcuni nostri giocatori. Bisogna avere rispetto delle caratteristiche e della qualità dei nostri giocatori. È un altro discorso invece giocare con due o tre centrocampisti centrali oppure con due attaccanti e un trequartista. Ma mi sento di dire che la difesa a tre coi due esterni - che poi spesso hanno giocato da ali, come nel caso di Lazovic e Laxalt - è quella che rispetta meglio le caratteristiche della nostra squadra. Dovremo fare a meno di Izzo, Pedro Pereira, Laxalt, Migliore e Rigoni (infiammazione al ginocchio sottoposta ad infiltrazione. Chi giocherà a sinistra? Non ci sono tante alternative. Abbiamo solo Lazovic e Rosi, uno dei due si dovrà sacrificare e spostare di fascia".
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