GENOVA - Vince il Genoa 3 a 1, Gasperini, dopo quattro vittorie in quattro partite da ex, questa volta si deve arrendere. Azzecca tutto Prandelli: l'atteggiamento col quale la sua squadra scende in campo e soprattutto i cambi. E proprio nelle sostituzioni che cade Gasperini. A metà della ripresa avvicenda Gomez e Zapata con Rigoni e Barrow. Entrambi, però, non pervenuti.
Un'altra partita nel segno del Var. E se qualcuno sostiene che questo non è più calcio, risulta difficile dargli torto. La partita è così spezzettata che il primo tempo dura addirittura 51 minuti. Doveri è richiamato due volte dal suo collega Orsato che è addetto al Var. In un'occasione condivide la chiamata (il braccio di Romero è effettivamente troppo alto anche se la palla gli sbatte addosso senza che lui la vada a cercare), nella seconda lo smentisce ritenendo congruo il movimento di Criscito che aveva il braccio attaccato al corpo. Graziato da Ilicic, che si fa parare il rigore da Radu, il Genoa trova nell'infinito recupero del primo tempo quello slancio che inizialmente gli era un po' mancato. Chiude l'Atalanta nella sua area, conquista due calci d'angolo e sul secondo, dopo la parata di Berisha sul colpo di testa di Piatek, arriva il gol del pistolero polacco con disperato ma inutile tentativo di Toloi di impedire al pallone di entrare in rete.
Né gilet gialli né tifosi girati di spalle durante l'inno della Lega Calcio prima dell'inizio della partita, non vanno dunque in scena le forme di protesta a cui avevano pensato i tifosi del Genoa dopo il rigore negato domenica sera a Roma. Il Ferraris è però una polveriera ed il Genoa interpreta la partita con grande agonismo e dopo appena cinque minuti l'Atalanta perde De Roon (brutta entrata centrocampo di Romero). Dentro Pessina che non ha certo la personalità e la corsa dell'olandese. Nel Genoa rispetto all'Olimpico c'è Criscito, che ha scontato la squalifica, al posto di Zukanovic, e a Sandro viene Veloso (in tribuna c'è di nuovo la moglie Paola Preziosi dopo le polemiche a seguito dello striscione apparso in occasione della partita con la Spal). Gasperini punta sul tridente Ilicic-Gomez-Zapata col Papu che funge da falso nueve per favorire gli inserimenti centrali dei due compagni di reparto. Il protagonista del primo tempo è Radu, il giovane portiere rumeno del Genoa, prima di parare il rigore a Ilicic (35') si era opposto brillantemente a due tentativi di Toloi, il difensore goleador di Gasperini. E siccome la fortuna aiuta gli audaci, il portierino rossoblù al 45' è salvato dal palo sul colpo di testa ravvicinato di Gomez.
Il gol di Piatek, arrivato nel recupero del primo tempo, Prandelli lo vuole difendere inserendo Rolon, un incontrista, al posto di Veloso. Il fallo da rigore di Criscito su Freuler (55') riporta l'Atalanta in parità, ma la vittoria al Genoa lo consegna gol capolavoro di Lazovic (67') che stoppa di sinistro e col destro, di controbalzo, incrocia la palla nell'angolo opposto. Con l'Atalanta in dieci (espulso Palomino per doppia ammonizione), che poi addirittura finirà in nove (rosso diretto a Toloi per fallo da ultimo uomo su Bessa lanciato a rete), non c'è più partita. Piatek prima commette un errore che non è da lui: in tutta libertà può prendere la mira, ma smentisce la sua fama di cecchino infallibile, calciando sopra la traversa. Si rifà con gli interessi all'89', incastonando la palla all'incrocio dei pali. Un gol che, quanto a bellezza, entra in competizione con quello di Lazovic.
GENOA-ATALANTA 3-1
GENOA (3-5-2): Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark, Veloso (1' st Rolon), Bessa, Lazovic (36' st Pereira), Kouame (26' st Sandro), Piatek. Allenatore: Prandelli.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha, Toloi, Palomino, Mancini, Hateboer, De Roon (4' pt Pessina), Freuler, Gosens, Ilicic, Gomez (10' st Rigoni), Zapata (28' st Barrow). Allenatore: Gasperini.
ARBITRO: Doveri.
RETI: 48' pt Toloi (Auto), 9' st Zapata (rig), 20' st Lazovic, 43' st Piatek.
NOTE: Spettatori 20mila circa. Al 34' pt Radu para un calcio di rigore a Ilicic. Espulsi: Palomino al 35' st per doppia ammonizione e Toloi al 46' st per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Romero, Criscito, Rolon, Palomino. Angoli 7-4 per il Genoa.
Un'altra partita nel segno del Var. E se qualcuno sostiene che questo non è più calcio, risulta difficile dargli torto. La partita è così spezzettata che il primo tempo dura addirittura 51 minuti. Doveri è richiamato due volte dal suo collega Orsato che è addetto al Var. In un'occasione condivide la chiamata (il braccio di Romero è effettivamente troppo alto anche se la palla gli sbatte addosso senza che lui la vada a cercare), nella seconda lo smentisce ritenendo congruo il movimento di Criscito che aveva il braccio attaccato al corpo. Graziato da Ilicic, che si fa parare il rigore da Radu, il Genoa trova nell'infinito recupero del primo tempo quello slancio che inizialmente gli era un po' mancato. Chiude l'Atalanta nella sua area, conquista due calci d'angolo e sul secondo, dopo la parata di Berisha sul colpo di testa di Piatek, arriva il gol del pistolero polacco con disperato ma inutile tentativo di Toloi di impedire al pallone di entrare in rete.
Né gilet gialli né tifosi girati di spalle durante l'inno della Lega Calcio prima dell'inizio della partita, non vanno dunque in scena le forme di protesta a cui avevano pensato i tifosi del Genoa dopo il rigore negato domenica sera a Roma. Il Ferraris è però una polveriera ed il Genoa interpreta la partita con grande agonismo e dopo appena cinque minuti l'Atalanta perde De Roon (brutta entrata centrocampo di Romero). Dentro Pessina che non ha certo la personalità e la corsa dell'olandese. Nel Genoa rispetto all'Olimpico c'è Criscito, che ha scontato la squalifica, al posto di Zukanovic, e a Sandro viene Veloso (in tribuna c'è di nuovo la moglie Paola Preziosi dopo le polemiche a seguito dello striscione apparso in occasione della partita con la Spal). Gasperini punta sul tridente Ilicic-Gomez-Zapata col Papu che funge da falso nueve per favorire gli inserimenti centrali dei due compagni di reparto. Il protagonista del primo tempo è Radu, il giovane portiere rumeno del Genoa, prima di parare il rigore a Ilicic (35') si era opposto brillantemente a due tentativi di Toloi, il difensore goleador di Gasperini. E siccome la fortuna aiuta gli audaci, il portierino rossoblù al 45' è salvato dal palo sul colpo di testa ravvicinato di Gomez.
Il gol di Piatek, arrivato nel recupero del primo tempo, Prandelli lo vuole difendere inserendo Rolon, un incontrista, al posto di Veloso. Il fallo da rigore di Criscito su Freuler (55') riporta l'Atalanta in parità, ma la vittoria al Genoa lo consegna gol capolavoro di Lazovic (67') che stoppa di sinistro e col destro, di controbalzo, incrocia la palla nell'angolo opposto. Con l'Atalanta in dieci (espulso Palomino per doppia ammonizione), che poi addirittura finirà in nove (rosso diretto a Toloi per fallo da ultimo uomo su Bessa lanciato a rete), non c'è più partita. Piatek prima commette un errore che non è da lui: in tutta libertà può prendere la mira, ma smentisce la sua fama di cecchino infallibile, calciando sopra la traversa. Si rifà con gli interessi all'89', incastonando la palla all'incrocio dei pali. Un gol che, quanto a bellezza, entra in competizione con quello di Lazovic.
GENOA-ATALANTA 3-1
GENOA (3-5-2): Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Romulo, Hiljemark, Veloso (1' st Rolon), Bessa, Lazovic (36' st Pereira), Kouame (26' st Sandro), Piatek. Allenatore: Prandelli.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha, Toloi, Palomino, Mancini, Hateboer, De Roon (4' pt Pessina), Freuler, Gosens, Ilicic, Gomez (10' st Rigoni), Zapata (28' st Barrow). Allenatore: Gasperini.
ARBITRO: Doveri.
RETI: 48' pt Toloi (Auto), 9' st Zapata (rig), 20' st Lazovic, 43' st Piatek.
NOTE: Spettatori 20mila circa. Al 34' pt Radu para un calcio di rigore a Ilicic. Espulsi: Palomino al 35' st per doppia ammonizione e Toloi al 46' st per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Romero, Criscito, Rolon, Palomino. Angoli 7-4 per il Genoa.