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Genoa, Prandelli: "Vittoria sulla Juve non ci ha saziato, abbiamo la fame giusta"

Il tecnico annuncia una squadra motivata nonostante il recente successo su campioni d'Italia: "Dovremo ripetere la stessa prestazione mettendoci qualcosa in più perché per noi è uno scontro diretto"

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ROMA - Vigilia di campionato per il Genoa atteso domani dall'anticipo di Udine. Scontro diretto per Prandelli che non ha però dubbi sulla prestazione dei suoi: "Sono convinto che faremo una grande partita , anche se sarà insidiosa e impegnativo ma dobbiamo portare a casa punti".
 
Mister, si riprende dopo la pausa. Quanto influisce la sosta per le nazionali? E' un problema?
"Tutti noi vorremmo avere in squadra dei nazionali, perché da la possibilità di fare esperienza, di crescere e confrontarsi a livello mondiale. Non ci si deve lamentare per questo. Sono convinto di avere dei professionisti seri quindi la serietà è la cosa più importante, quando arrivano qui dai vari ritiri hanno la nostra maglia e devono velocemente entrare subito in clima campionato. Per questo sono convinto che faremo una grande partita contro una squadra che peraltro è cambiata con il nuovo tecnico e che probabilmente cambierà anche sistema di gioco. Per ciò servirà molta, molta attenzione".
Come sono tornati i nazionali?
"Sanabria non l'ho ancora visto. Mi auguro che mentalmente stia bene, ha giocato una gara mentre la seconda no. Gli altri sono tutti in buone condizioni solo Goran Pandev ha un problema al costato che gli fa male per una gomitata presa una ventina di giorni fa, ma ci sarà".
Quanto sarà importante ripetere mentalmente la gara giocata contro la Juve?
"Dovremo essere sempre di pari passo: quando la squadra è in campo ordinata e compatta allora sa cosa deve fare e automaticamente ha molta più concentrazione e deve pensare solo a quello che deve fare. Dovremo ripetere la stessa prestazione mettendoci qualcosa in più perché per noi è uno scontro diretto. Sarà una partita insidiosa, impegnativo e dovremo portare a casa punti".
Domani affronterete una formazione che ha appena cambiato tecnico. Che allenatore è Tudor?
"Penso che sia un allenatore che rispecchi il suo modo di interpretare il calcio di quando era giocatore: molto forte fisicamente ma sapeva giocare al calcio. Vedeva il gioco pur essendo difensore e aveva una idea precisa su come sviluppare gioco. Quando diventi allenatore porti le tue conascenze. Troveremo una squadra aggressiva e ordinata che cercherà di metterci in difficoltà. Ma troveremo anche un ambiente carico e impegnativo. Sarà importante arrivare preparati".
Ha timore che dopo la vittoria sulla Juventus la squadra non abbia più la fame giusta?
"Dal mio punto di vista no. E penso nemmeno per i miei giocatori, abbiamo lavorato molto dal punto di vista della mentalità e della voglia di ripetere le prestazioni. Ce la dobbiamo giocare senza paura e senza timore, senza speculare su nulla ma scendendo in campo per vincere la partita".
Il rientro solo oggi di Sanabria potrebbe portare a qualche cambio in attacco? Lapadula ha fatto bene in settimana ad esempio.
"Non entro nel merito delle scelte per non dare un vantaggio. Mi piace pensare che tutti i giocatori prima della formazione siano pronti per indossare una maglia da titolare, chi non gioca mi deve mettere in difficoltà nelle scelte. Come Lapadula ma anche gli altri. Quando ho più possibilità di scelte sono contento".
L'unico assente dunque sarà Hiljemark?
"Abbiamo deciso di mandare Favilli con la Primavera, alla quale faccio i complimenti per aver raggiunto la finale del Viareggio, così potrà mettere minuti nelle gambe e con lui anche Schafer".
"Prima di chiudere fatemi ricordare Emiliano Mondonico ad un anno dalla sua scomparsa e mandare un forte abbraccio alla sua famiglia".
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