GENOVA - Un punto nelle ultime cinque gare e una panchina a rischio. Per Andreazzoli la sfida di domani a Parma sarà fondamentale ma il tecnico dovrà affrontarla con molte assenze. "Per questo dovremo alzare il ritmo ed essere concentrati" ha spiegato l'allenatore che non ha però ancora deciso se puntare sul classico 3-5-2 o cambiare. "Sto valutando entrambe le soluzioni tra le certezze e il fatto che molti sostituti hanno giocato poco"
Mister Andreazzoli, come si affronta il Parma, una squadra che lascia giocare e sfrutta le ripartenze?
"E' una squadra difficile da affrontare per tutti e questo lo sappiamo bene. Hanno delle peculiarità per le quali oltre al modo di interpretare il gioco servono gli uomini giusti per interpretarlo bene. Conosciamo questa difficoltà e dovremo essere bravi ad affrontarla".
Come ha vissuto queste due settimane di sosta?
"Le ho vissute alla stessa maniera delle altre soste: in modo fastidioso perché quando non hai i calciatori a disposizione si interrompe il lavoro che era proficuo. Con tutti i problemi che possono derivare poi da ritardi eventuali o da possibili infortuni, anche se per fortuna che non è successo niente. Però rimane il fastidio. Meno male che abbiamo avuto il supporto di Chiappino (Luca Chiappino l'allenatore della Primavera, ndr) coi suoi ragazzi e anzi voglio fare loro i complimenti per la vittoria conseguita oggi (con l'Inter) perché sono stati bravi. Allenarsi assieme mi ha permesso di scambiare qualche opinione e anche di vedere da vicino qualche ragazzo molto interessante che hanno a disposizione".
Dopo la sconfitta col Milan ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Ora cosa si aspetta anche tenendo conto delle parole di fiducia espressa da Pandev in settimana?
"Quelle di Goran sono state parole che mi hanno fatto piacere anche se non ho mai avuto nessuna sensazione diversa rispetto a quanto ha detto. Inoltre la squadra ha dimostrato col suo comportamento di essere dalla mia parte. La squadra ha sempre dimostrato fino ad oggi di aver giocato partite interessanti sia nel precampionato che in campionato escludendone solo due e ci può anche stare. Adesso mi aspetto quello che si è detto coi ragazzi: alzare l'asticella del ritmo perché probabilmente fino ad ora non è bastato e per farlo dobbiamo essere tutti concentrati. Ripeto : bisogna fare di più , alzare l'asticella cercando di fare il meglio possibile".
La squadra come ha vissuto queste due settimane tra la sconfitta col Milan, nonostante la prova, e la sosta?
"Se io dico che l'ha vissuta in maniera normale può essere preoccupante. Chiaro che un disagio c'è . So che secondo i dati siamo stati produttivi contro il Milan e questo è un buon segnale. Ma bisogna essere anche realizzativi perché poi la produttività si tende a dimenticare. I ragazzi purtroppo li ho visti pochissimo al completo per gli impegni con le nazionali".
Al Signorini sono rimasti due giocatori come Favilli e Sanabria, l'hanno messa in difficoltà per le scelte?
"Noi guardiamo tutto e cerchiamo di dare soddisfazione a tutti. Il ruolo degli attaccanti è particolare, a volte sbagli e sei premiato, a volte sei preciso e non sei premiato".
Tra i possibili protagonisti potrebbe esserci Goldaniga, fino ad ora mai utilizzato, che giocatore ha trovato?
"Mi ha dato un'ottima impressione sin dal primo giorno in cui è arrivato. E' un ragazzo che si applica ed ha nell'aggressività la sua dote migliore. Ma tutto questo solo vedendolo in allenamento perché poi è la partita a dare le sensazioni esatte. Ma se lo devo valutare per il suo comportamento durante la settimana sono più che soddisfatto. Se avrà la possibilità di far vedere il suo valore lo faccia vedere perché sono occasioni importanti da cogliere al volo".
Dopo il Milan ha parlato di errori di ingenuità. Come si evitano?
"Anche con l'esperienza che nasce però da situazioni negative che subisci come è successo a noi e che poi uno verifica. Poi naturalmente c'è anche la bravura degli avversari oltre al fatto che anche i compagni ti possono dare una mano per evitarle Certo è che quando si sommano come contro il Milan chiaro che non puoi che rimanere con un pugno di mosche in mano".
Viste le assenze e l'avversario ha pensato a cambiare qualcosa come schieramento o continuerà con il modulo che i giocatori conoscono bene?
"Tutte e due. Da una parte abbiamo le certezze conosciute ma dall'altra ci sono alcuni giocatori che non hanno continuità nel gioco . Oltre al fatto che dobbiamo tenere conto anche di come gioca il Parma per questo dobbiamo rifarci a quello che fanno loro".
Mister Andreazzoli, come si affronta il Parma, una squadra che lascia giocare e sfrutta le ripartenze?
"E' una squadra difficile da affrontare per tutti e questo lo sappiamo bene. Hanno delle peculiarità per le quali oltre al modo di interpretare il gioco servono gli uomini giusti per interpretarlo bene. Conosciamo questa difficoltà e dovremo essere bravi ad affrontarla".
Come ha vissuto queste due settimane di sosta?
"Le ho vissute alla stessa maniera delle altre soste: in modo fastidioso perché quando non hai i calciatori a disposizione si interrompe il lavoro che era proficuo. Con tutti i problemi che possono derivare poi da ritardi eventuali o da possibili infortuni, anche se per fortuna che non è successo niente. Però rimane il fastidio. Meno male che abbiamo avuto il supporto di Chiappino (Luca Chiappino l'allenatore della Primavera, ndr) coi suoi ragazzi e anzi voglio fare loro i complimenti per la vittoria conseguita oggi (con l'Inter) perché sono stati bravi. Allenarsi assieme mi ha permesso di scambiare qualche opinione e anche di vedere da vicino qualche ragazzo molto interessante che hanno a disposizione".
Dopo la sconfitta col Milan ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Ora cosa si aspetta anche tenendo conto delle parole di fiducia espressa da Pandev in settimana?
"Quelle di Goran sono state parole che mi hanno fatto piacere anche se non ho mai avuto nessuna sensazione diversa rispetto a quanto ha detto. Inoltre la squadra ha dimostrato col suo comportamento di essere dalla mia parte. La squadra ha sempre dimostrato fino ad oggi di aver giocato partite interessanti sia nel precampionato che in campionato escludendone solo due e ci può anche stare. Adesso mi aspetto quello che si è detto coi ragazzi: alzare l'asticella del ritmo perché probabilmente fino ad ora non è bastato e per farlo dobbiamo essere tutti concentrati. Ripeto : bisogna fare di più , alzare l'asticella cercando di fare il meglio possibile".
La squadra come ha vissuto queste due settimane tra la sconfitta col Milan, nonostante la prova, e la sosta?
"Se io dico che l'ha vissuta in maniera normale può essere preoccupante. Chiaro che un disagio c'è . So che secondo i dati siamo stati produttivi contro il Milan e questo è un buon segnale. Ma bisogna essere anche realizzativi perché poi la produttività si tende a dimenticare. I ragazzi purtroppo li ho visti pochissimo al completo per gli impegni con le nazionali".
Al Signorini sono rimasti due giocatori come Favilli e Sanabria, l'hanno messa in difficoltà per le scelte?
"Noi guardiamo tutto e cerchiamo di dare soddisfazione a tutti. Il ruolo degli attaccanti è particolare, a volte sbagli e sei premiato, a volte sei preciso e non sei premiato".
Tra i possibili protagonisti potrebbe esserci Goldaniga, fino ad ora mai utilizzato, che giocatore ha trovato?
"Mi ha dato un'ottima impressione sin dal primo giorno in cui è arrivato. E' un ragazzo che si applica ed ha nell'aggressività la sua dote migliore. Ma tutto questo solo vedendolo in allenamento perché poi è la partita a dare le sensazioni esatte. Ma se lo devo valutare per il suo comportamento durante la settimana sono più che soddisfatto. Se avrà la possibilità di far vedere il suo valore lo faccia vedere perché sono occasioni importanti da cogliere al volo".
Dopo il Milan ha parlato di errori di ingenuità. Come si evitano?
"Anche con l'esperienza che nasce però da situazioni negative che subisci come è successo a noi e che poi uno verifica. Poi naturalmente c'è anche la bravura degli avversari oltre al fatto che anche i compagni ti possono dare una mano per evitarle Certo è che quando si sommano come contro il Milan chiaro che non puoi che rimanere con un pugno di mosche in mano".
Viste le assenze e l'avversario ha pensato a cambiare qualcosa come schieramento o continuerà con il modulo che i giocatori conoscono bene?
"Tutte e due. Da una parte abbiamo le certezze conosciute ma dall'altra ci sono alcuni giocatori che non hanno continuità nel gioco . Oltre al fatto che dobbiamo tenere conto anche di come gioca il Parma per questo dobbiamo rifarci a quello che fanno loro".